Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Eltrombopag per il trattamento della trombocitopenia dovuta a sindromi mielodisplastiche a rischio basso e intermedio
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In parole semplici
Le sindromi mielodisplastiche (MDS) prevalgono in età avanzata e sono caratterizzate da eritropoiesi inefficace e citopenie periferiche. La terapia di supporto è la principale opzione terapeutica per la maggior parte dei pazienti. La qualità di vita (QoL) è peggiorata soprattutto dall'anemia e dalle limitazioni associate a trombocitopenia, neutropenia e dipendenza da trasfusioni. L'unico trattamento disponibile per la trombocitopenia grave, in presenza di sanguinamento, è la trasfusione di piastrine. Eltrombopag è un agonista del recettore della trombopoietina biodisponibile per via orale. Nei pazienti adulti con trombocitopenia immune cronica (ITP), eltrombopag aumenta rapidamente la conta piastrinica e riduce in modo significativo gli episodi di sanguinamento durante il trattamento. Eltrombopag è ben tollerato. Nel 2007 eltrombopag ha ricevuto la designazione di farmaco orfano per il trattamento dell'ITP (EMEA/OD/031/07) e nel 2008 la Food and Drug Association ha approvato eltrombopag per il trattamento dell'ITP refrattaria o resistente. È stato dimostrato che, nei pazienti affetti da MDS e da leucemia mieloide acuta, eltrombopag non aumenta né la proliferazione né la capacità di crescita clonogenica dei blasti del midollo osseo. Inoltre, eltrombopag induce un aumento della differenziazione megacariocitaria e della formazione di normali colonie megacariocitarie. Questi risultati forniscono la motivazione per proseguire la ricerca su eltrombopag per il trattamento della trombocitopenia nelle MDS. Lo studio è aperto a pazienti adulti con sindrome mielodisplastica (MDS) con trombocitopenia e rischio IPSS basso o intermedio-1 (Index Prognostic Score System). La trombocitopenia grave associata alle MDS può portare alla morte per emorragia, anche nei pazienti con basso rischio prognostico. Il beneficio della trasfusione di piastrine è di breve durata. Nel lungo periodo i pazienti diventano refrattari. La disponibilità di un trattamento che induca un aumento della conta piastrinica è estremamente importante, sia in termini di qualità di vita sia di sopravvivenza globale.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
33 sedi in 13 regioni. Nessuna sede in Umbria, la regione che avevi scelto.
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Abruzzo
- Ospedale Civile Spirito SantoPescaraContatti non ancora nelle nostre schede
- A.O. Santa MariaTerniContatti non ancora nelle nostre schede
Calabria
- Grande Ospedale Metropolitano "Bianchi-Melacrino-Morelli"Reggio Calabria☎ 0965 397111 Prepara il contatto
- Ospedale L'AnnunziataCosenzaContatti non ancora nelle nostre schede
Campania
- A.O. S. Giovanni MoscatiAvellinoContatti non ancora nelle nostre schede
- A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggì D'AragonaSalernoContatti non ancora nelle nostre schede
Emilia-Romagna
- Arcispedale di Santa Maria NuovaReggio EmiliaContatti non ancora nelle nostre schede
Lazio
- Azienda Ospedaliera San Camillo ForlaniniRoma☎ +39 06 58701 Prepara il contatto
- Ospedale Sant'EugenioRoma☎ 06 9939 Prepara il contatto
- Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCSRoma☎ +39 06 3015 1 Prepara il contatto
- Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-MedicoRoma☎ +39 06 225411 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Tor VergataRome☎ 06 20901 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliera Sant'AndreaRomeContatti non ancora nelle nostre schede
- IRCCS Istituto Regina ElenaRomeContatti non ancora nelle nostre schede
- Ospedale Nuova Regina MargheritaRomeContatti non ancora nelle nostre schede
- Policlinico Umberto IRomeContatti non ancora nelle nostre schede
Liguria
- Università degli Studi di GenovaGenovaContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia
- IRCCS Ospedale Maggiore PoliclinicoMilanContatti non ancora nelle nostre schede
- Ospedale NiguardaMilanContatti non ancora nelle nostre schede
Marche
- Ospedale RiunitiAnconaContatti non ancora nelle nostre schede
Piemonte
- Azienda Ospedaliero-Universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare ArrigoAlessandria☎ +39 0131 206111 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di TorinoTorino☎ +39 011 633 1633 Prepara il contatto
- Ospedale Cardinal MassaiaAstiContatti non ancora nelle nostre schede
- U.O. Citta' della Salute e della Scienza di TorinoTorinoContatti non ancora nelle nostre schede
Puglia
- Ospedale Vito FazziLecce☎ +39 0832 661111 Prepara il contatto
- Policlinico Università di BariBariContatti non ancora nelle nostre schede
- Ospedale A. PerrinoBrindisiContatti non ancora nelle nostre schede
- Ospedale Casa Sollievo della SofferenzaSan Giovanni RotondoContatti non ancora nelle nostre schede
Sardegna
- Ospedale "Roberto Binaghi"CagliariContatti non ancora nelle nostre schede
Sicilia
- Ospedale FerrarottoCataniaContatti non ancora nelle nostre schede
- Ospedale GaribaldiCataniaContatti non ancora nelle nostre schede
Toscana
- Azienda Ospedaliero-Universitaria CareggiFlorence☎ +39 055 794111 Prepara il contatto
- Policlinico Santa Maria alle ScotteSienaContatti non ancora nelle nostre schede
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
1. Adult subjects (18 years of age or older) with low or intermediate-1 IPSS risk MDS and stable disease.
2. Subjects must have a platelet count taken within the 4 weeks prior to randomization that is <30 Gi/L.
3. Subjects must be ineligible or relapsed or refractory to receive other treatment options (such as azacitidine or lenalidomide) and must be ineligible to receive intensive chemotherapy or autologous/allogeneic stem cell transplantation.
4. Subjects must have platelet count and platelet transfusion data available over a period of 8 weeks prior to randomization.
5. During the 2 months prior to randomization, subjects must have a baseline Bone Marrow examination which includes cytomorphology and cytogenetics. Histopathology should be performed.
6. Erythropoiesis-stimulating agents (ESAs) in anemic subjects or granulocyte colonystimulating factor (G-CSF) in subjects with severe neutropenia and recurrent infections are allowed during the study as per accepted standards. Subjects who enter the study on ESAs or G-CSF should continue at the same dose schedule until the optimal dose of study medication has been established.
7. ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) Performance Status 0-3
8. Subject is able to understand and comply with protocol requirements and instructions.
9. Subject has signed and dated informed consent.
10. Adequate baseline organ function defined by the criteria below:
total bilirubin (except for Gilbert's Syndrome) ≤ 1.5 x Upper Limit Normal Alanine aminotransferase and Aspartate aminotransferase ≤ 3 x Upper Limit Normal creatinine ≤ 2 x Upper Limit Normal albumin must not be below the lower limit of normal by more than 20%.
11. Subject is practicing an acceptable method of contraception. Female subjects (or female partners of male subjects) must either be of non-childbearing potential (hysterectomy, bilateral oophorectomy, bilateral tubal ligation or post-menopausal >1 year), or of childbearing potential and use of an highly effective method of contraception from 2 weeks prior to administration of study medication, throughout the study, and 28 days after completion or premature discontinuation from the study.
Exclusion Criteria:
1. MDS with intermediate-2 or high IPSS risk.
2. History of treatment for cancer other than MDS with systemic chemotherapy and/or radiotherapy within the last 2 years.
3. History of treatment with romiplostim or other Thrombopoietin receptor agonists.
4. Pre-existing cardiovascular disease (including congestive heart failure, New York Heart Association Grade III/IV), or arrhythmia known to increase the risk of thromboembolic events (e.g. persistent atrial fibrillation), or subjects with a QTc >450 msec (QTc >480 msec for subjects with Bundle Branch Block).
5. BM fibrosis that leads to an inability to aspirate marrow for assessment.
6. Peripheral monocytosis > 1000/uL prior to Day 1 of study medication.
7. Leukocytosis >=25,000/uL prior to Day 1 of study medication.
8. Female subjects who are nursing or pregnant (positive serum or urine Beta-human chorionic gonadotropin [B-hCG] pregnancy test) at screening or pre-dose on Day 1.
9. Current alcohol or drug abuse.
10. Treatment with an Investigational Product within 30 days or 5 half-lives (whichever is longer) preceding the first dose of study medication.
11. Active and uncontrolled infections.
12. Subjects infected with Hepatitis B, C or Human Immunodeficiency Virus (HIV).Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.