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Leucemie e sindromi mielodisplastiche

Studio su acalabrutinib rispetto alla scelta dello sperimentatore tra idelalisib più rituximab o bendamustine più rituximab nella CLL recidivante/refrattaria (R/R)

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 24 luglio 2026

01

In parole semplici

Questo studio è stato pensato per valutare l'efficacia di acalabrutinib rispetto a rituximab in associazione con idelalisib o bendamustine in soggetti già trattati con leucemia linfocitica cronica (CLL).

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

8 sedi in 5 regioni.

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Menopiù sediConfini regionali: ISTAT (CC BY)

Toscana la regione che hai scelto

  • Ospedale non indicato dal promotoreFlorence Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT02970318.
Controlla questo studio nelle altre regioni 4 regioni

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Emilia-Romagna 2 sedi
  • Ospedale non indicato dal promotoreMeldola, Modena Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT02970318.
Friuli-Venezia Giulia 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreAviano Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT02970318.
Liguria 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreGenova Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT02970318.
Lombardia 3 sedi
  • Ospedale non indicato dal promotoreBergamo, Brescia, Milan Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT02970318.

03

Prima di contattare il centro

Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.

Guide per qualunque centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • Cure fuori regione e rimborsi

    Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
    2. Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
    3. Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
    4. Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
    5. Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
    6. Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
    7. Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.

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    Moduli e documenti (5): Cure fuori regione e rimborsi

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

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    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Men and women ≥ 18 years of age.
  2. 2.
    ECOG performance status of 0 to 2.
  3. 3.
    Diagnosis of CLL that meets published diagnostic criteria (Hallek 2008):
    1. 1.
      Monoclonal B-cells (either kappa or lambda light chain restricted) that are clonally co-expressing ≥ 1 B-cell marker (CD19, CD20, or CD23) and CD5.
    2. 2.
      Prolymphocytes may comprise ≤ 55% of blood lymphocytes.
    3. 3.
      Presence of ≥ 5 x 10^9 B lymphocytes/L (5000/μL) in the peripheral blood (at any point since initial diagnosis).
  4. 4.
    Must have documented CD20-positive CLL.
  5. 5.
    Active disease meeting ≥ 1 of the following IWCLL 2008 criteria for requiring treatment:
    1. 1.
      Evidence of progressive marrow failure as manifested by the development of, or worsening of, anemia (hemoglobin < 10 g/dL) and/or thrombocytopenia (platelets < 100,000/μL).
    2. 2.
      Massive (i.e., ≥ 6 cm below the left costal margin), progressive, or symptomatic splenomegaly.
    3. 3.
      Massive nodes (i.e., ≥ 10 cm in the longest diameter), progressive, or symptomatic lymphadenopathy.
    4. 4.
      Progressive lymphocytosis with an increase of > 50% over a 2-month period or a LDT of < 6 months. LDT may be obtained by linear regression extrapolation of ALC obtained at intervals of 2 weeks over an observation period of 2 to 3 months. In subjects with initial blood lymphocyte counts of < 30 x 10^9/L (30,000/μL), LDT should not be used as a single parameter to define indication for treatment. In addition, factors contributing to lymphocytosis or lymphadenopathy other than CLL (e.g., infections) should be excluded.
    5. 5.
      Autoimmune anemia and/or thrombocytopenia that is poorly responsive to standard therapy.
    6. 6.
      Constitutional symptoms documented in the subject's chart with supportive objective measures, as appropriate, defined as ≥ 1 of the following disease-related symptoms or signs:
    7. i.
      Unintentional weight loss ≥ 10% within the previous 6 months before screening. ii. Significant fatigue (ECOG performance score 2; inability to work or perform usual activities). iii. Fevers higher than 100.5°F or 38.0°C for ≥ 2 weeks before screening without evidence of infection. iv. Night sweats for > 1 month before screening without evidence of infection.
  6. 6.
    Meet the following laboratory parameters:
    1. 1.
      ANC ≥ 750 cells/μL (0.75 x 10^9/L), or ≥ 500 cells/μL (0.50 x 10^9/L) in subjects with documented bone marrow involvement, and independent of growth factor support 7 days before assessment.
    2. 2.
      Platelet count ≥ 50,000 cells/μL (50 x 10^9/L), or ≥ 30,000 cells/μL (30 x 10^9/L) in subjects with documented bone marrow involvement, and without transfusion support 7 days before assessment. Subjects with transfusion-dependent thrombocytopenia are excluded. If an Investigator has chosen bendamustine/rituximab as the Arm B treatment, platelets must be ≥ 75,000 cells/μL (75 x 10^9/L).
    3. 3.
      Serum AST and ALT ≤ 2.0 x ULN.
    4. 4.
      Total bilirubin ≤ 1.5 x ULN.
    5. 5.
      Estimated creatinine clearance of ≥ 30 mL/min, calculated using the formula of Cockcroft and Gault [(140-Age) • Mass (kg)/(72 • creatinine mg/dL); multiply by 0.85 if female].
  7. 7.
    Must have received ≥ 1 prior systemic therapies for CLL. Note: Single-agent steroids or localized radiation are not considered a prior line of therapy. If a single-agent anti-CD20 antibody was previously administered, subjects must have received ≥ 2 doses.
  8. 8.
    Women who are sexually active and can bear children must agree to use highly effective forms of contraception while on the study and for 2 days after the last dose of acalabrutinib, 90 days after the last dose of idelalisib, 6 months after the last dose of bendamustine, or 12 months after the last dose of rituximab, whichever is longer. Highly effective forms of contraception are defined in Section 9.2.5.
  9. 9.
    Men who are sexually active and can beget children must agree to use highly effective forms of contraception during the study and for 90 days after the last dose of idelalisib, 6 months after the last dose of bendamustine, or 12 months after the last dose of rituximab, whichever is longer. Highly effective forms of contraception are defined in Section 9.2.5.
  10. 10.
    Men must agree to refrain from sperm donation during the study and for 90 days after the last dose of idelalisib, 6 months after the last dose of bendamustine, or 12 months after the last dose of rituximab, whichever is longer.
  11. 11.
    Willing and able to participate in all required evaluations and procedures in this study protocol, including swallowing capsules without difficulty.
  12. 12.
    Ability to understand the purpose and risks of the study and provide signed and dated informed consent and authorization to use protected health information (in accordance with national and local patient privacy regulations).

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Known CNS lymphoma or leukemia.
  2. 2.
    Known prolymphocytic leukemia or history of, or currently suspected, Richter's syndrome.
  3. 3.
    Uncontrolled AIHA or ITP defined as declining hemoglobin or platelet count secondary to autoimmune destruction within the screening period or requirement for high doses of steroids (> 20 mg daily of prednisone or equivalent).
  4. 4.
    Prior exposure to a BCL-2 inhibitor (e.g., venetoclax/ABT-199) or a BCR inhibitor (e.g., BTK inhibitors or PI3K inhibitors). Prior bendamustine is allowed if Investigator's choice for treatment in Arm B is idelalisib with rituximab. Bendamustine retreatment is allowed if the prior response to bendamustine lasted > 24 months.
  5. 5.
    Received any chemotherapy, external beam radiation therapy, anticancer antibodies, or investigational drug within 30 days before first dose of study drug.
  6. 6.
    Corticosteroid use > 20 mg daily prednisone equivalent within 1 week before first dose of study drug, except as indicated for other medical conditions such as inhaled steroid for asthma, topical steroid use, or as premedication for administration of study drug or contrast. For example, subjects requiring steroids at daily doses > 20 mg prednisone equivalent systemic exposure daily, or those who are administered steroids for leukemia control or white blood cell count lowering are excluded.
  7. 7.
    Prior radio- or toxin-conjugated antibody therapy.
  8. 8.
    Prior allogeneic stem cell transplant or prior autologous transplant within 6 months of first dose of study drug(s) or presence of graft-vs-host disease or receiving treatment for graft-vs-host disease.
  9. 9.
    Major surgical procedure within 30 days of first dose of study drug. Note: If a subject had major surgery, they must have recovered adequately from any toxicity and/or complications from the intervention before the first dose of study drug.
  10. 10.
    History of prior malignancy except for the following:
    1. 1.
      Malignancy treated with curative intent and with no evidence of active disease present for more than 2 years before screening and felt to be at low risk for recurrence by treating physician.
    2. 2.
      Adequately treated lentigo maligna melanoma without current evidence of disease or adequately controlled nonmelanomatous skin cancer.
    3. 3.
      Adequately treated carcinoma in situ without current evidence of disease.
  11. 11.
    Significant cardiovascular disease such as uncontrolled or untreated symptomatic arrhythmias, congestive heart failure, or myocardial infarction within 6 months of screening, or any Class 3 or 4 cardiac disease as defined by the New York Heart Association Functional Classification, or QTc > 480 msec (calculated using Fridericia's formula: QT/RR^0.33) at screening. Exception: Subjects with controlled, asymptomatic atrial fibrillation during screening are allowed to enroll on study.
  12. 12.
    Malabsorption syndrome, disease significantly affecting gastrointestinal function, or resection of the stomach, or extensive small bowel resection that is likely to affect absorption, symptomatic inflammatory bowel disease, or partial or complete bowel obstruction, or gastric restrictions and bariatric surgery, such as gastric bypass.
  13. 13.
    Received a live virus vaccination within 28 days of first dose of study drug.
  14. 14.
    Known history of infection with HIV or any uncontrolled active systemic infection (e.g., bacterial, viral, or fungal). For study sites in Germany: active infection with human immunodeficiency virus (seropositivity for HIV-1 or HIV-2 antibodies, and if positive, reactivity against the HIV-specific p24 antigen).
  15. 15.
    Active CMV infection (active viremia as evidenced by positive polymerase chain reaction [PCR] result for CMV DNA).
  16. 16.
    Serologic status reflecting active hepatitis B or C infection.
    1. 1.
      Subjects who are anti-HBc positive and who are surface antigen negative will need to have a negative PCR result before randomization. Those who are HbsAg-positive or hepatitis B PCR positive will be excluded.
    2. 2.
      Subjects who are hepatitis C antibody positive will need to have a negative PCR result before randomization. Those who are hepatitis C PCR positive will be excluded.
  17. 17.
    Ongoing, drug-induced liver injury, alcoholic liver disease, non-alcoholic steatohepatitis, primary biliary cirrhosis, ongoing extrahepatic obstruction caused by cholelithiasis, cirrhosis of the liver, or portal hypertension.
  18. 18.
    History of or ongoing drug-induced pneumonitis.
  19. 19.
    History of serious allergic reactions including anaphylaxis and toxic epidermal necrolysis.
  20. 20.
    History of stroke or intracranial hemorrhage within 6 months before first dose of study drug.
  21. 21.
    History of bleeding diathesis (e.g., hemophilia, von Willebrand disease).
  22. 22.
    Requires or receiving anticoagulation with warfarin or equivalent vitamin K antagonists (e.g., phenprocoumon) within 7 days of first dose of study drug.
  23. 23.
    Presence of a gastrointestinal ulcer diagnosed by endoscopy within 3 months before screening.
  24. 24.
    Requires treatment with a strong CYP3A inhibitor/inducer.
  25. 25.
    Requires treatment with proton-pump inhibitors (e.g., omeprazole, esomeprazole, lansoprazole, dexlansoprazole, rabeprazole, or pantoprazole). Subjects receiving proton-pump inhibitors who switch to H2-receptor antagonists or antacids are eligible for enrollment to this study.
  26. 26.
    Breast feeding or pregnant.
  27. 27.
    Concurrent participation in another therapeutic clinical trial.
  28. 28.
    Prothrombin time/INR or aPTT (in the absence of a Lupus anticoagulant) > 2.0 x ULN. Exception: Subjects receiving warfarin are excluded, however, those receiving other anticoagulant therapy who have a higher INR/aPTT may be permitted to enroll to this study after discussion with the medical monitor.
  29. 29.
    History of confirmed progressive multifocal leukoencephalopathy (PML)

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

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    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.