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Tumore del pancreas

Studio di fase 2 su zolbetuximab con chemioterapia nel tumore del pancreas metastatico Claudina 18.2-positivo

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 14 luglio 2026

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In parole semplici

Lo studio confronta zolbetuximab, un anticorpo diretto contro la proteina Claudina 18.2, associato alla chemioterapia con nab-paclitaxel e gemcitabina, con la sola chemioterapia. Partecipano persone adulte con adenocarcinoma del pancreas metastatico, positivo alla Claudina 18.2 e non trattato in precedenza per la malattia metastatica. Si valutano sopravvivenza e sicurezza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

7 sedi in 4 regioni.

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Menopiù sediConfini regionali: ISTAT (CC BY)

Piemonte la regione che hai scelto

  • Ospedale non indicato dal promotoreCandiolo Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT03816163.
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Lombardia 4 sedi
  • Ospedale non indicato dal promotoreRozzano, Cremona, Lombardia, Milan Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT03816163.
Toscana 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreToscana Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT03816163.
Veneto 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreVeneto Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT03816163.

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Prima di contattare il centro

Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.

Guide per qualunque centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

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    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • Cure fuori regione e rimborsi

    Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
    2. Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
    3. Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
    4. Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
    5. Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
    6. Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
    7. Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.

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    Moduli e documenti (5): Cure fuori regione e rimborsi

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

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    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • A female subject is eligible to participate if she is not pregnant or lactating and at least 1 of the following conditions applies:
    • Not a woman of childbearing potential (WOCBP) OR
    • WOCBP who agrees to follow the contraceptive guidance throughout the treatment period and for at least 6 months after the final study drug administration.
  • Female subject must agree not to breastfeed starting at screening and throughout the study period, and for 6 months after the final study drug administration.
  • Female subject must not donate ova starting at screening and throughout the study period, and for 6 months after the final study drug administration.
  • A male subject with female partner(s) of child-bearing potential must agree to use contraception during the treatment period and for at least 6 months after the final study drug administration.
  • A male subject must not donate sperm during the treatment period and for at least 6 months after the final study drug administration.
  • Male subject with a pregnant or breastfeeding partner(s) must agree to remain abstinent or use a condom for the duration of the pregnancy or time partner is breastfeeding throughout the study period and for 6 months after the final study drug administration.
  • Subject agrees not to participate in other interventional studies while receiving study drug in present study.
  • Subject has histologically or cytologically confirmed adenocarcinoma of pancreas.
  • Subjects must have metastatic pancreatic adenocarcinoma that has not been previously treated with chemotherapy.
    • Prior treatment with fluorouracil (5-FU) or GEM administered as a radiation sensitizer during and up to 4 weeks after radiation therapy is allowed
    • If a subject received adjuvant therapy, tumor recurrence or disease progression must have occurred at least 6 months after completing the last dose of the adjuvant therapy.
    • Subjects whose disease progressed on prior treatment with Nab-P and GEM are not eligible.
  • Subject has a measurable lesion(s) on at least 1 metastatic site based on RECIST 1.1 within 28 days prior to randomization. For subjects with only 1 measurable lesion and prior radiotherapy, the lesion must be outside the field of prior radiotherapy or must have documented progression following radiation therapy.
  • Subject's tumor sample has CLDN18.2 expression in ≥ 75% of tumor cells demonstrating moderate to strong membranous staining as determined by central immunohistochemistry (IHC) testing
  • Subject has Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 or 1.
  • Subject has predicted life expectancy ≥ 12 weeks.
  • Subject must meet all of the following criteria based on the laboratory tests that will be collected within 14 days prior to randomization. In case of multiple laboratory data within this period, the most recent data should be used.
    • Hemoglobin ≥ 9 g/dl (no transfusion within 14 days of start of study treatment)
    • Absolute neutrophil count ≥ 1.5 x 10^9/L
    • Platelets ≥ 100 x 10^9/L
    • Albumin ≥ 2.5 g/dL
    • Total bilirubin ≤ 1.5 x upper limit of normal (ULN)
    • Aspartate aminotransferase (AST) and alanine aminotransferase (ALT) ≤ 2.5 x ULN without liver metastases (≤ 5 x ULN if liver metastases are present)
    • Estimated creatinine clearance ≥ 30 mL/min
    • Prothrombin time/international normalized ratio (INR) and partial thromboplastin time ≤ 1.5 x ULN (except for subjects receiving anticoagulation therapy)

Exclusion Criteria:

  • Subject has received other investigational treatment within 28 days prior to randomization.
  • Subject has received radiotherapy for metastatic pancreatic adenocarcinoma ≤ 14 days prior to randomization and has not recovered from any related toxicity.
  • Subject has received systemic immunosuppressive therapy, including systemic corticosteroids within 14 days prior to randomization. Subject using a physiologic replacement dose of hydrocortisone or its equivalent (defined as up to 30 mg per day of hydrocortisone or up to 10 mg per day of prednisone), receiving a single dose of systemic corticosteroids or receiving systemic corticosteroids as premedication for radiologic imaging contrast use are allowed.
  • Subject has prior severe allergic reaction or intolerance to known ingredients of zolbetuximab or other monoclonal antibody, including humanized or chimeric antibodies.
  • Subject has known immediate or delayed hypersensitivity, intolerance or contraindication to any component of study treatment.
  • Subject has a known history of a positive test for human immunodeficiency virus infection or known active hepatitis B (positive HBs antigen [Ag]) or hepatitis C infection. NOTE: Screening for these infections should be conducted per local requirements.
    1. 1.
      For subjects who are negative for HBs Ag, but hepatitis B core antibody positive, a hepatitis B virus DNA test will be performed and if positive, the subject will be excluded.
    2. 2.
      Subjects with positive hepatitis C serology but negative hepatitis C virus RNA test results are eligible.
    3. 3.
      Subjects treated for hepatitis C with undetectable viral load results are eligible.
  • Subject has a history of interstitial pneumonia or pulmonary fibrosis.
  • Subject has pleural effusion or ascites ≥ Grade 3.
  • Subject has an active autoimmune disease that has required systemic treatment in the past 3 months prior to randomization.
  • Subject has active infection requiring systemic therapy that has not completely resolved per investigator judgment within 7 days prior to randomization.
  • Subject has significant cardiovascular disease, including:
    • Congestive heart failure (defined as New York Heart Association Class III or IV), myocardial infarction, unstable angina, coronary angioplasty, coronary stenting, coronary artery bypass graft, cerebrovascular accident or hypertensive crisis within 6 months prior to randomization;
    • History of clinically significant ventricular arrhythmias (i.e., sustained ventricular tachycardia, ventricular fibrillation or Torsades de Pointes);
    • QTc interval > 450 msec for male subjects; QTc interval > 470 msec for female subjects;
    • Cardiac arrhythmias requiring anti-arrhythmic medications (Subjects with rate controlled atrial fibrillation for > 1 month prior to randomization.)
  • Subject has a history of central nervous system metastases and/or carcinomatous meningitis from pancreatic adenocarcinoma.
  • Subject has known peripheral sensory neuropathy ≥ Grade 2 unless the absence of deep tendon reflexes is the sole neurological abnormality.
  • Subject has had a major surgical procedure ≤ 28 days prior to randomization.
  • Subject without complete recovery from a major surgical procedure ≤ 14 days prior to randomization.
  • Psychiatric illness or social situations that would preclude study compliance.
  • Subject has another malignancy for which treatment is required.
  • Subject has any concurrent disease, infection or co-morbid condition that interferes with the ability of the subject to participate in the study, which places the subject at undue risk or complicates the interpretation of data.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.