Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Studio di fase 2 sulla terapia CAR-T tisagenlecleucel in giovani con leucemia linfoblastica acuta B ad alto rischio
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In parole semplici
Lo studio valuta tisagenlecleucel, una terapia CAR-T in cui i linfociti T del paziente vengono modificati in laboratorio per riconoscere la proteina CD19 delle cellule leucemiche. Partecipano bambini e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B ad alto rischio, al primo trattamento, che presentano ancora malattia residua minima al termine della fase di consolidamento. Si valuta la sopravvivenza libera da malattia.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione.
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Lazio
- Ospedale non indicato dal promotoreRoma Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT03876769.
03
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
1. CD19 expressing B-cell Acute Lymphoblastic Leukemia
2. De novo NCI HR B-ALL who received first-line treatment and are MRD ≥ 0.01% at EOC. EOC bone marrow MRD will be collected prior to screening and will be assessed by multi-parameter flow cytometry using central laboratory analysis.
3. Age 1 to 25 years at the time of screening
4. Lansky (age < 16 years) or Karnofsky (age ≥ 16 years) performance status ≥ 60%
5. Adequate organ function during the screening period:
A. Renal function based on age/gender B. ALT ≤ 5 times ULN for age C. AST ≤ 5 times ULN for age D. Total bilirubin < 2 mg/dL (for Gilbert's Syndrome subjects total bilirubin < 4 mg/dL)
E. Adequate pulmonary function defined as:
* no or mild dyspnea (≤ Grade 1)
* oxygen saturation of > 90% on room air F. Adequate cardiac function defined as LVSF ≥ 28% confirmed by echocardiogram or LVEF ≥ 45% confirmed by echocardiogram or MUGA within 6 weeks of screening
6. Prior induction and consolidation chemotherapy allowed: 1st line subjects: ≤ 3 blocks of standard chemotherapy for first-line B-ALL, defined as 4-drug induction, Berlin-Frankfurt-Münster (BFM) consolidation or Phase 1b, and interim maintenance with high-dose methotrexate.
Exclusion Criteria:
1. M3 marrow at the completion of 1st line induction therapy
2. M2 or M3 marrow or persistent extramedullary disease at the completion of first-line consolidation therapy or evidence of disease progression in the peripheral blood or new extramedullary disease prior to enrollment. Patients with previous CNS disease are eligible if there is no active CNS involvement of leukemia at the time of screening.
3. Philadelphia chromosome positive ALL
4. Hypodiploid: less than 44 chromosomes and/or DNA index < 0.81, or other clear evidence of a hypodiploid clone
5. Prior tyrosine kinase inhibitor therapy
6. Subjects with concomitant genetic syndromes associated with bone marrow failure states: such as subjects with Fanconi anemia, Kostmann syndrome, Shwachman syndrome or any other known bone marrow failure syndrome. Subjects with Down syndrome will not be excluded.
7. Subjects with Burkitt's lymphoma/leukemia (i.e. subjects with mature B-ALL, leukemia with B-cell [sIg positive and kappa or lambda restricted positivity] ALL, with FAB L3 morphology and /or a MYC translocation)
8. Has had treatment with any prior anti-CD19 therapy 9. Treatment with any prior gene or engineered T cell therapy
Other protocol-defined inclusion/exclusion may apply.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.