Mieloma multiplo
Valutazione dell'efficacia e della sicurezza di belantamab mafodotin, bortezomib e desametasone rispetto a daratumumab, bortezomib e desametasone in partecipanti con mieloma multiplo recidivante/refrattario
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In parole semplici
Questo è uno studio di Fase 3, randomizzato, in aperto, progettato per valutare la sicurezza e l'efficacia di belantamab mafodotin in associazione a bortezomib/desametasone (Braccio A) rispetto a daratumumab in associazione a bortezomib/desametasone (Braccio B) nei partecipanti con mieloma multiplo recidivato ricorrente.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
4 sedi in 3 regioni.
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Lombardia
- Ospedale non indicato dal promotoreBergamo, Milan Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT04246047.
Toscana
- Ospedale non indicato dal promotoreSiena Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT04246047.
Regione non indicata
- Ospedale non indicato dal promotoreMeldola FC Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT04246047.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Confirmed diagnosis of multiple myeloma as defined by the International Myeloma Working Group (IMWG) criteria.
* Previously treated with at least 1 prior line of multiple myeloma (MM) therapy, and must have documented disease progression during or after their most recent therapy.
* Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 to 2.
* Must have at least 1 aspect of measurable disease, defined as one of the following;
1. Urine M-protein excretion >=200 mg per 24-hour, or
2. Serum M-protein concentration >=0.5 grams per deciliter (g/dL), or
3. Serum free light chain (FLC) assay: involved FLC level >=10 mg per dL (>=100 mg per liter) and an abnormal serum free light chain ratio (<0.26 or >1.65).
* All prior treatment-related toxicities (defined by National Cancer Institute Common Toxicity Criteria for Adverse Events [NCI-CTCAE] version 5.0) must be <=Grade 1 at the time of enrollment, except for alopecia.
* Adequate organ function
Exclusion Criteria:
* Intolerant to daratumumab.
* Refractory to daratumumab or any other anti-CD38 therapy (defined as progressive disease during treatment with anti-CD38 therapy, or within 60 days of completing that treatment).
* Intolerant to bortezomib, or refractory to bortezomib (defined as progressive disease during treatment with a bortezomib-containing regimen of 1.3 mg/m\^2 twice weekly, or within 60 days of completing that treatment). Note: participants with progressive disease during treatment with a weekly bortezomib regimen are allowed.
* Ongoing Grade 2 or higher peripheral neuropathy or neuropathic pain.
* Prior treatment with anti-B-cell maturation antigen (anti-BCMA) therapy.
* Prior allogenic stem cell transplant.
* Any serious and/or unstable pre-existing medical, psychiatric disorder or other conditions, including renal, liver, cardiovascular, or certain prior malignancies.
* Corneal epithelial disease.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.