Più tipi di tumori solidi
Studio di fase 1 su KFA115 da solo o con pembrolizumab in alcuni tumori avanzati già trattati con immunoterapia
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In parole semplici
Lo studio valuta KFA115, un farmaco sperimentale che agisce sul sistema immunitario, da solo e insieme a pembrolizumab. Partecipano persone con alcuni tumori avanzati già trattati con immunoterapia anti-PD-1/PD-L1 e poi peggiorati, tra cui il tumore del polmone non a piccole cellule, il carcinoma renale a cellule chiare e il melanoma cutaneo. Si valutano sicurezza, dose e prime risposte.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 1: si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
2 sedi in 2 regioni.
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Emilia-Romagna
- Ospedale non indicato dal promotoreModena Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05544929.
Lombardia
- Ospedale non indicato dal promotoreMilan Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05544929.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Non-small cell lung cancer with historic PD-L1 ≥ 1%, as determined locally using a clinically accepted assay. Patients must have experienced benefit from previous anti-PD(L)1-containing therapy for at least 4 months based on investigator-assessed disease stability or response prior to developing documented disease progression. Patients must have also received prior platinum-based chemotherapy, either in combination or in sequence with anti-PD-(L)1, unless patient was ineligible to receive such treatment.
* Renal cell carcinoma, clear cell histology, previously treated with anti-PD(L)1-containing therapy and a VEGF targeted therapy as monotherapy or in combination. Patients should have documented disease progression following anti-PD(L)1-containing therapy.
* Cutaneous melanoma, previously treated with anti-PD(L)1-containing therapy. Patients should have documented disease progression following anti-PD(L)1-containing therapy. Patients with BRAF V600-mutant melanoma must have also received prior therapy with a BRAF V600 inhibitor, with or without a MEK inhibitor.
* Ovarian cancer, high-grade serous histology, naïve to anti-PD(L)1 therapy, must have received one prior systemic therapy in platinum-resistant setting.
* Nasopharyngeal carcinoma, non-keratinizing locally advanced recurrent or metastatic. Depending on the study arm, patients may be naïve to anti-PD(L)1 therapy, or previously treated with platinum-based chemotherapy with or without anti-PD-(L)1.
* Locally advanced unresectable or metastatic triple negative breast cancer, ovarian cancer (high-grade serous histology), anal cancer (squamous), MSI-H CRC, esophagogastric cancer, mesothelioma, and HNSCC.
* Locally advanced unresectable or metastatic anal cancer (squamous), thymic carcinoma, MSI-H CRC, esophagogastric cancer, mesothelioma, and HNSCC, all naïve to anti-PD(L)1 therapy and for whom anti PD(L)1 therapy is not available.
* Triple negative breast cancer with historic PD-L1 CPS ≥ 1%, must have received at least one line of chemotherapy. In addition, these patients must have previously received sacituzumab govitecan, and in the case of a BRCA mutation a PARP inhibitor, if these treatments are locally approved and accessible to the patient.
Exclusion Criteria:
* Impaired cardiac function or clinically significant cardiac disease.
* Use of agents known to prolong the QT interval unless they can be permanently discontinued for the duration of study.
* History of severe hypersensitivity reactions to any ingredient of study drug(s) and other mAbs and/or their excipients.
* Active, known or suspected autoimmune disease. Patients with vitiligo, type I diabetes, residual hypothyroidism only requiring hormone replacement, psoriasis not requiring systemic treatment or conditions not expected to recur may be considered. Patients previously exposed to anti-PD-1/PD-L1 treatment who are adequately treated for skin rash or with replacement therapy for endocrinopathies should not be excluded.
* Any evidence of interstitial lung disease (ILD) or pneumonitis, or a prior history of ILD or non-infectious pneumonitis requiring high-dose glucocorticoids.
* Patients who discontinued prior anti-PD-(L)1 therapy due to an anti-PD-(L)1-related toxicity (applicable to the KFA115 in combination with pembrolizumab treatment arms).
* Patients with symptomatic peripheral neuropathy limiting instrumental activities of daily living.
Other protocol-defined inclusion/exclusion criteria may applyPreferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.