Capire il tumore
Tumore della prostata
Lo senti chiamare anche: carcinoma prostatico.
01
In poche parole
Il tumore della prostata nasce dalle cellule della prostata, una piccola ghiandola maschile che si trova sotto la vescica e davanti al retto. Nella maggior parte dei casi si tratta di un adenocarcinoma, cioè un tumore che parte dalle cellule della ghiandola. Non tutti i tumori della prostata sono uguali: alcuni crescono molto lentamente, altri in modo più rapido. Per questo il percorso viene deciso caso per caso dal gruppo di cura, in base alle caratteristiche del tumore e della persona. L'oncologo è la persona a cui chiedere spiegazioni sulla propria situazione.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
02
Le parole che sentirai
- PSA
- Antigene prostatico specifico: una proteina prodotta dalla prostata che si misura con un esame del sangue. Il suo valore può aumentare anche per cause non tumorali, quindi da solo non basta per una diagnosi.
- Biopsia prostatica
- Prelievo di piccoli frammenti di tessuto dalla prostata, che vengono poi analizzati al microscopio. È l'esame che permette di confermare la presenza del tumore e di descriverne le caratteristiche.
- Risonanza magnetica multiparametrica
- Esame per immagini che mostra la prostata in modo dettagliato. Aiuta a individuare le zone sospette e a guidare la biopsia.
- Punteggio di Gleason e gruppo ISUP
- Sistemi usati dal patologo per descrivere quanto le cellule tumorali sono diverse da quelle normali. Il gruppo ISUP riassume il punteggio di Gleason in cinque categorie.
- Sorveglianza attiva
- Modo di seguire il tumore nel tempo con controlli regolari, come il PSA, le visite e a volte la risonanza e la biopsia, senza un trattamento immediato.
- Prostatectomia radicale
- Intervento chirurgico che asporta tutta la prostata e le vescicole seminali. A volte vengono rimossi anche alcuni linfonodi vicini.
- Terapia ormonale
- Trattamento che riduce la produzione o l'effetto degli ormoni maschili, come il testosterone, che possono stimolare la crescita del tumore della prostata. È chiamata anche deprivazione androgenica.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 83 sperimentazioni. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.
Cure già autorizzate
14 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(4 passi)
- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(4 passi)
- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(3 passi)
- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.