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Versione di prova.Le schede sono in fase di verifica da parte del nostro staff.

Capire il tumore

Tumori della testa e del collo

Lo senti chiamare anche: tumore del cavo orale, tumore della laringe, tumore della faringe.

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In poche parole

Con "tumori della testa e del collo" si indica un gruppo di tumori che nascono nella bocca (cavo orale), nella gola (faringe), nella laringe, nel naso, nei seni paranasali o nelle ghiandole salivari. Di solito partono dalle cellule che rivestono l'interno di questi organi. Ne esistono tipi diversi, che cambiano secondo la sede e le caratteristiche delle cellule. Il percorso di cura viene deciso dall'équipe che segue la persona, spesso formata da più specialisti. Per ogni domanda sulla propria situazione, il riferimento è l'oncologo.

Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.

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Le parole che sentirai

Carcinoma squamoso
È il tipo più frequente di tumore della testa e del collo. Nasce dalle cellule piatte che rivestono l'interno di bocca, gola e laringe.
HPV (Papillomavirus umano)
Un virus molto diffuso. Alcuni tumori della gola, in particolare dell'orofaringe, sono legati a questo virus. Per questo sul tessuto prelevato se ne può cercare la presenza.
Laringoscopia
Esame che permette di osservare la laringe e le corde vocali. Spesso si fa con uno strumento sottile dotato di una piccola telecamera, introdotto dal naso o dalla bocca.
Biopsia
Prelievo di un piccolo pezzo di tessuto, che viene poi osservato al microscopio. È l'esame che permette di confermare la diagnosi e di capire il tipo di tumore.
Leucoplachia
Una macchia biancastra sulla mucosa della bocca. In alcuni casi può cambiare nel tempo, per questo viene controllata dal medico e a volte sottoposta a biopsia.
Tracheostomia
Piccola apertura praticata sul collo, all'altezza della trachea, che permette di respirare quando le vie aeree superiori non sono libere. Può essere temporanea o permanente.
Logopedia
Riabilitazione seguita da un logopedista per recuperare o migliorare la voce, la parola e la deglutizione, ad esempio dopo un intervento alla laringe o alla bocca.

Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.

Sperimentale

Sperimentazioni in Italia

Nel nostro elenco ci sono 1 sperimentazione. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.

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Menopiù studiConfini regionali: ISTAT (CC BY)

Vedi le sperimentazioni

Autorizzata in Italia

Cure già autorizzate

6 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.

Da sapere qui

Pratiche e diritti

  • Esenzione 048 per patologia oncologica

    Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.

    Leggi tutta la guida(4 passi)
    1. A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
    2. Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
    3. Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
    4. Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.

    Apri la guida in una pagina sua

  • Invalidità civile

    Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.

    Leggi tutta la guida(4 passi)
    1. Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
    2. La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
    3. La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
    4. L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.

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  • Legge 104: permessi e agevolazioni

    La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.

    Leggi tutta la guida(3 passi)
    1. Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
    2. Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
    3. Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.

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Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.