Linfomi
Studio di fase 1/2 su acalabrutinib nella leucemia linfatica cronica, nella sindrome di Richter e nella leucemia prolinfocitica
01
In parole semplici
Lo studio valuta acalabrutinib, un farmaco orale che blocca la proteina BTK, importante per la crescita delle cellule B tumorali. Partecipano persone adulte con leucemia linfatica cronica o linfoma a piccoli linfociti ricaduti o resistenti ad almeno due terapie, oltre a persone con sindrome di Richter o leucemia prolinfocitica. I ricercatori cercano la dose più appropriata e ne valutano sicurezza e attività.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione.
Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.
Lombardia la regione che hai scelto
- Ospedale non indicato dal promotoreMilan Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT02029443.
03
Prima di contattare il centro
Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.
Guide per qualunque centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
Cure fuori regione e rimborsi
Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
- Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
- Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
- Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
- Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
- Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
- Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Men and women ≥ 18 years of age with a confirmed diagnosis of CLL/SLL, which has relapsed after, or been refractory to, ≥ 2 previous treatments for CLL/SLL.
- 2.Must have measurable CLL/SLL defined as ≥ 1 lymph node ≥ 2 cm as measured in the longest diameter.
- 3.Active disease meeting ≥ 1 of the following International Workshop on Chronic Lymphocytic Leukemia (IWCLL) 2008 criteria for requiring treatment:
- 1.Evidence of progressive marrow failure as manifested by the development of, or worsening of, anemia (hemoglobin < 10 g/dL) and/or thrombocytopenia (platelets < 100,000/μL).
- 2.Massive (i.e., ≥ 6 cm below the left costal margin), progressive, or symptomatic splenomegaly.
- 3.Massive nodes (i.e., ≥ 10 cm in the longest diameter), progressive, or symptomatic lymphadenopathy.
- 4.Progressive lymphocytosis with an increase of > 50% over a 2-month period or a lymphocyte doubling time (LDT) of < 6 months. The LDT may be obtained by linear regression extrapolation of absolute lymphocyte counts (ALC) obtained at intervals of 2 weeks over an observation period of 2 to 3 months. In participants with initial blood lymphocyte counts of < 30 X 10^9/L (30,000/μL), LDT should not be used as a single parameter to define indication for treatment. In addition, factors contributing to lymphocytosis or lymphadenopathy other than CLL (eg, infections) should be excluded.
- 5.Autoimmune anemia and/or thrombocytopenia that is poorly responsive to standard therapy.
- 6.Constitutional symptoms documented in the participant's chart with supportive objective measures, as appropriate, defined as ≥ 1 of the following disease-related symptoms or signs:
- i.Unintentional weight loss ≥ 10% within the previous 6 months before screening. ii. Fevers higher than 100.5°F or 38.0°C for 2 or more weeks before screening without evidence of infection. iii. Night sweats for > 1 month before screening without evidence of infection.
- 1.
- 4.Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of ≤ 2.
- 5.Agreement to use highly effective methods of contraception during the study and for 2 days after the last dose of study drug if sexually active and able to bear or beget children (see Section 3.7.9 for list of highly effective methods of contraception).
- 6.Willing and able to participate in all required evaluations and procedures in this study protocol including swallowing capsules without difficulty.
- 7.Ability to understand the purpose and risks of the study and provide signed and dated informed consent and authorization to use protected health information (in accordance with national and local participant privacy regulations).
Inclusion Criteria for Treatment Subgroups
- 1.Treatment Naive only: Men and women ≥ 18 years of age with confirmed diagnosis of CLL/SLL, who require treatment per National Cancer Institute (NCI) or International Working Group guidelines and a) do not want to receive chemoimmunotherapy or b) have comorbidities that would preclude chemoimmunotherapy.
- 2.Ibrutinib Intolerant only: Men and women ≥ 18 years of age with confirmed diagnosis of CLL/SLL who are not tolerating ibrutinib due to ibrutinib-related AEs.
- 3.Richter's Syndrome/Prolymphocytic Leukemia Transformation only: Men and women ≥ 18 years of age and biopsy proven diffuse large B cell lymphoma (DLBCL) Richter's transformation or prolymphocytic leukemia transformation.
- 4.Ibrutinib relapsed/refractory (R/R) only: Men and women ≥ 18 years of age with confirmed diagnosis of CLL/SLL whose best response after 2 cycles of ibrutinib therapy was stable disease or nonresponse or who initially responded to ibrutinib therapy and now have signs of clinical progression.
Exclusion Criteria:
- 1.Prior malignancy, except for adequately treated basal cell, squamous cell skin cancer or in situ cervical cancer. Participants with other prior malignancies from which the participant has been disease free for ≥ 2 years may be included if approved by the medical monitor.
- 2.A life-threatening illness, medical condition or organ system dysfunction which, in the investigator's opinion, could compromise the participant's safety, interfere with the absorption or metabolism of acalabrutinib, or put the study outcomes at undue risk.
- 3.Significant cardiovascular disease such as uncontrolled or symptomatic arrhythmias, congestive heart failure, or myocardial infarction within 6 months of screening, or any Class 3 or 4 cardiac disease as defined by the New York Heart Association Functional Classification, or left ventricular ejection fraction (LVEF) ≤ 40%.
- 4.Malabsorption syndrome, disease significantly affecting gastrointestinal function, or resection of the stomach or small bowel, symptomatic inflammatory bowel disease, partial or complete bowel obstruction, or gastric restrictions and bariatric surgery, such as gastric bypass.
- 5.Any immunotherapy within 4 weeks of first dose of study drug.
- 6.For participants with recent chemotherapy or experimental therapy the first dose of study drug must occur after 5 times the half-life of the agent(s).
- 7.Relapsed after, or refractory to, prior BTK inhibitor therapy (Note: Does not apply to Ibrutinib R/R or Richter's Syndrome Group).
- 8.Any history of Richter's transformation (Note: Does not apply to Richter's Syndrome Group).
- 10.Central nervous system (CNS) involvement by lymphoma. 11. Grade ≥ 2 toxicity (other than alopecia) continuing from prior anticancer therapy including radiation.
- 12.Known history of human immunodeficiency virus (HIV) or serologic status indicating active hepatitis C virus (HCV) or hepatitis B virus (HBV) infection or any uncontrolled active systemic infection. Participants with hepatitis B core antibody positive who are surface antigen negative or who are hepatitis C antibody positive will need to have a negative polymerase chain reaction (PCR) result before enrollment. Those who are hepatitis B surface antigen positive or hepatitis B PCR positive and those who are hepatitis C PCR positive will be excluded.
- 13.Uncontrolled autoimmune hemolytic anemia (AIHA) or immune thrombocytopenic purpura (ITP) defined as declining hemoglobin or platelet count secondary to autoimmune destruction within the screening period or requirement for high doses of steroids (> 20 mg daily of prednisone daily or equivalent).
- 14.History of stroke or intracranial hemorrhage within 6 months prior to the first dose of study drug.
- 15.Requires treatment with proton-pump inhibitors (eg, omeprazole, esomeprazole, lansoprazole, dexlansoprazole, rabeprazole, or pantoprazole).
- 16.Requires anticoagulation with warfarin or equivalent vitamin K antagonists (eg, phenprocoumon) within 7 days of first dose of study drug.
- 17.Major surgery within 4 weeks before first dose of study drug. 18. ANC < 0.75 x 10^9/L or platelet count < 50 x 10^9/L unless there is bone marrow involvement.
- 19.Total bilirubin > 1.5 x upper limit of normal (ULN) (total bilirubin ≤ 2.5 x ULN allowed in participants with autoimmune hemolytic anemia that is otherwise controlled); and aspartate aminotransferase (AST) or alanine aminotransferase (ALT) > 3.0 x ULN unless disease related.
- 20.Serum amylase > 1.5 x ULN or serum lipase > 1.5 x ULN. 21. Significant screening electrocardiogram (ECG) abnormalities including, 2nd degree AV block type II, 3rd degree block, Grade 2 or higher bradycardia, or QTc ≥ 480 ms.
- 22.Cardiac troponin I levels above the limit of normal as specified by the manufacturer.
- 23.Breast feeding or pregnant. 24. History of bleeding diathesis (eg, hemophilia, von Willebrand disease). 25. Concurrent participation in another therapeutic clinical trial. 26. Estimated creatinine clearance of < 30 mL/min, calculated using the formula of Cockcroft and Gault [(140-Age) • Mass (kg)/(72 • creatinine mg/dL); multiply by 0.85 if female].
- 27.Presence of a gastrointestinal ulcer diagnosed by endoscopy within 3 months before screening.
Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.