Capire il tumore
Linfomi
Lo senti chiamare anche: linfoma di Hodgkin, linfoma non Hodgkin.
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In poche parole
I linfomi sono tumori del sistema linfatico, che fa parte delle difese dell'organismo. Nascono dai linfociti, un tipo di globuli bianchi. Spesso si manifestano nei linfonodi, ma possono coinvolgere anche altri organi. Esistono due grandi gruppi: il linfoma di Hodgkin e i linfomi non Hodgkin, che comprendono molti sottotipi diversi tra loro. Il percorso di cura viene deciso dall'équipe che segue la persona, in base al tipo di linfoma e alla situazione individuale. Per ogni dubbio, il riferimento è l'ematologo.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
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Le parole che sentirai
- Linfonodi
- Piccoli organi a forma di fagiolo presenti in molte parti del corpo, come collo, ascelle, inguine, torace e addome. Filtrano la linfa e ospitano i linfociti.
- Linfociti B e T
- Tipi di globuli bianchi che difendono l'organismo. Un linfoma può nascere dai linfociti B, dai linfociti T o, più raramente, dalle cellule NK.
- Biopsia linfonodale
- Prelievo di un linfonodo, o di una sua parte, che viene analizzato al microscopio. A volte si preleva tessuto da un altro organo coinvolto. È l'esame che conferma la diagnosi e indica il tipo di linfoma.
- Cellule di Reed-Sternberg
- Cellule anomale di grandi dimensioni che si vedono al microscopio. La loro presenza è tipica del linfoma di Hodgkin e lo distingue dagli altri linfomi.
- Linfoma indolente o aggressivo
- Termini usati per i linfomi non Hodgkin. Indolente indica un linfoma che cresce lentamente; aggressivo indica un linfoma che cresce più rapidamente.
- Sintomi B
- Febbre senza una causa apparente, sudorazioni notturne abbondanti e calo di peso non voluto. Il medico li annota perché aiutano a descrivere la malattia.
- PET
- Esame per immagini che mostra le zone del corpo in cui le cellule sono più attive. Nei linfomi si usa per vedere dove si trova la malattia e come risponde alle cure.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 150 sperimentazioni. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
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Cure già autorizzate
30 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
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- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
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- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
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- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.