Tumore del testicolo
Chemioterapia di combinazione a dose standard o chemioterapia di combinazione ad alte dosi e trapianto di cellule staminali nel trattamento di pazienti con tumori a cellule germinali recidivati o refrattari
01
In parole semplici
Questo studio randomizzato di fase III valuta quanto funziona la chemioterapia di combinazione a dose standard rispetto alla chemioterapia di combinazione ad alte dosi e al trapianto di cellule staminali nel trattamento di pazienti con tumori a cellule germinali tornati dopo un periodo di miglioramento o che non hanno risposto al trattamento. I farmaci usati nella chemioterapia, come paclitaxel, ifosfamide, cisplatin, carboplatin ed etoposide, agiscono in modi diversi per fermare la crescita delle cellule tumorali, uccidendo le cellule, impedendo loro di dividersi o impedendo loro di diffondersi. Somministrare la chemioterapia prima di un trapianto di cellule staminali ferma la crescita delle cellule tumorali impedendo loro di dividersi o uccidendole. La somministrazione di fattori di stimolazione delle colonie, come filgrastim o pegfilgrastim, e di alcuni farmaci chemioterapici aiuta le cellule staminali a passare dal midollo osseo al sangue, in modo che possano essere raccolte e conservate. La chemioterapia viene poi somministrata per preparare il midollo osseo al trapianto di cellule staminali. Le cellule staminali vengono quindi restituite al paziente per sostituire le cellule che formano il sangue distrutte dalla chemioterapia. Non si sa ancora se la chemioterapia di combinazione ad alte dosi e il trapianto di cellule staminali siano più efficaci della chemioterapia di combinazione a dose standard nel trattamento di pazienti con tumori a cellule germinali refrattari o recidivati.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
4 sedi in 3 regioni.
Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.
Emilia-Romagna la regione che hai scelto
- Istituto Scientifico RomagnoloMeldolaContatti non ancora nelle nostre schede
Controlla questo studio nelle altre regioni 2 regioni
Apri una regione per vedere le sue sedi.
Lombardia 2 sedi
- Fondazione IRCCS Policlinico San MatteoPavia☎ +39 0382 5011 Prepara il contatto
- Istituto Nazionale TumoriMilanContatti non ancora nelle nostre schede
Regione non indicata 1 sede
- Ospedale di Circolo di Busto ArsizioBusto ArsizioContatti non ancora nelle nostre schede
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, in Lombardia.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
Scegli dove vivi per vedere le regole della tua Regione su viaggio e soggiorno.
03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lombardia
Hai scelto la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT02375204
- Tumore
- Tumore del testicolo
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Studi clinici | IRCCS Policlinico San MatteoPagina breve che rimanda all'elenco degli studi clinici attivi nel policlinico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)SC Oncologia 1 | IRCCS Policlinico San MatteoStruttura di Oncologia medica per i tumori solidi dell'adulto: degenza, day hospital e ambulatori.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazione e pagamento esami e visite | IRCCS Policlinico San MatteoCome prenotare e pagare visite ed esami: telefono, sportelli, portale regionale e farmacie.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) | IRCCS Policlinico San MatteoUfficio relazioni con il pubblico: informazioni, segnalazioni e reclami, sede e orari.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)IRCCS Policlinico San MatteoSito ufficiale del policlinico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
- 1.Documentation of Disease
- Histologic Documentation: Confirmation of GCT histology (both seminoma and nonseminoma) on pathologic review at the center of enrollment.
- Tumor may have originated in any primary site. NOTE: In rare circumstances, patients will be allowed to enroll even if a pathologic diagnosis may not have been established.
- This would require a clinical situation consistent with the diagnosis of GCT (testicular, peritoneal, retroperitoneal or mediastinal mass, elevated tumor marker levels {HCG ≥ 500; AFP ≥ 500} and typical pattern of metastases)
- 2.Evidence of Disease
- Must have evidence of progressive or recurrent GCT (measurable or non-measurable) following one line of cisplatin-based chemotherapy, defined as meeting at least one of the following criteria:
- Tumor biopsy of new or growing or unresectable lesions demonstrating viable non-teratomatous GCT (enrollment on this study for adjuvant treatment after macroscopically complete resection of viable GCT is not allowed). In the event of an incomplete gross resection where viable GCT is found, patients will be considered eligible for the study.
- Consecutive elevated serum tumor markers (HCG or AFP) that are increasing. Increase of an elevated LDH alone does not constitute progressive disease.
- Development of new or enlarging lesions in the setting of persistently elevated HCG or AFP, even if the HCG and AFP are not continuing to increase.
- Must have evidence of progressive or recurrent GCT (measurable or non-measurable) following one line of cisplatin-based chemotherapy, defined as meeting at least one of the following criteria:
- 3.Prior Treatment
- Must have received 3-6 cycles of cisplatin-based chemotherapy as part of first-line (initial) chemotherapy.
- Prior POMBACE, CBOP-BEP, or GAMEC are allowed.
- Note: For patients requiring immediate treatment, 1 cycle of conventional-dose salvage chemotherapy is allowed. Therefore, these patients may have received 7 prior cycles of chemotherapy. 6 cycles as part of first-line chemotherapy and 1 cycle of salvage conventional chemotherapy.
- No more than one prior line of chemotherapy for GCT (other than the 1 cycle of salvage chemotherapy as defined in the protocol)
- Definition of one line of chemotherapy: One line of therapy can in some cases consist of 2 different cisplatin-based treatment combinations, provided there is no disease progression between these two regimens.
- Prior treatment with carboplatin as adjuvant therapy is allowed, provided patients meet other eligibility criteria (e.g., the patient has also received 3-4 cycles of cisplatin-based chemotherapy).
- Prior treatment with 1-2 cycles of BEP or EP as adjuvant chemotherapy for early stage GCT is allowed, provided the patient also received 3-4 cycles of BEP or EP again at relapse. Patients treated with 3-4 cycles of VIP at relapse following 1-2 cycles of BEP/EP are not eligible as this would be considered more than 1 line of prior therapy.
- No prior treatment with high-dose chemotherapy (defined as treatment utilizing stem cell rescue)
- No prior treatment with TIP with the exception when given as a bridge to treatment on protocol for patients with rapidly progressive disease who cannot wait to complete the eligibility screening process. Only one cycle is allowed.
- No concurrent treatment with other cytotoxic drugs or targeted therapies.
- No radiation therapy (other than to the brain) within 14 days of day 1 of protocol chemotherapy except radiation to brain metastases, which must be completed 7 days prior to start of chemotherapy.
- No previous chemotherapy within 17 days prior to enrollment. A minimum of three weeks after the last day of the start of the previous chemotherapy regimen before the first day of chemotherapy on study protocol.
- Must have adequate recovery from prior surgery (eg, healed scar, resumption of diet)
- Must have received 3-6 cycles of cisplatin-based chemotherapy as part of first-line (initial) chemotherapy.
- 4.Age ≥ 14 years (≥ 18 years in Germany)
- 5.ECOG Performance Status 0 to 2
- 6.Male gender
- 7.Required Initial Laboratory Values:
- Absolute Neutrophil Count (ANC) ≥ 1,500/mm^3
- Platelet Count ≥ 100,000/mm^3
- Calculated creatinine clearance ≥ 50 mL/min
- Bilirubin ≤ 2.0 x upper limits of normal (ULN)
- AST/ALT ≤ 2.5 x upper limits of normal (ULN)
- 8.No concurrent malignancy other than non-melanoma skin cancer, superficial noninvasive (pTa or pTis) TCC of the bladder, contralateral GCT, or intratubular germ cell neoplasia. Patients with a prior malignancy, but at least 2 years since any evidence of disease are allowed.
- 9.Negative Serology (antibody test) for the following infectious diseases:
- Human Immunodeficiency Virus (HIV) type 1 and 2
- Human T-cell Leukemia Virus (HTLV) type 1 and 2 (mandatory in US but optional in Canada and Europe)
- Hepatitis B surface antigen
- Hepatitis C antibody
- 10.No late relapse with completely surgically resectable disease. Patients with late relapses (defined as relapse ≥ 2 years from the date of completion of the last chemotherapy regimen) whose disease is completely surgically resectable are not eligible. Patients with late relapses who have unresectable disease are eligible.
- 11.No large (≥ 2 cm) hemorrhagic or symptomatic brain metastases until local treatment has been administered (radiation therapy or surgery). Treatment may begin ≥ 7 days after completion of local treatment. Patients with small (< 2 cm) and asymptomatic brain metastases are allowed and may be treated with radiation therapy and/or surgery concurrently with Arm A or cycles 1 and 2 of Arm B if deemed medically indicated. Radiation therapy should not be given concurrently with high-dose carboplatin or etoposide.
- 12.No secondary somatic malignancy arising from teratoma (e.g., teratoma with malignant transformation) when it is actively part of the disease recurrence or progression.
Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.