Tumore del rene
Lenvatinib/Everolimus o Lenvatinib/Pembrolizumab rispetto a Sunitinib da solo come trattamento del carcinoma a cellule renali avanzato
01
In parole semplici
Lo scopo principale dello studio è dimostrare che lenvatinib in combinazione con everolimus (Braccio A) o pembrolizumab (Braccio B) è superiore a sunitinib da solo (Braccio C) nel migliorare la sopravvivenza libera da progressione (PFS) (secondo revisione indipendente delle immagini [IIR] con i Response Evaluation Criteria in Solid Tumors [RECIST 1.1]) come trattamento di prima linea in partecipanti con carcinoma a cellule renali (RCC) avanzato.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
15 sedi in 8 regioni.
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Friuli-Venezia Giulia la regione che hai scelto
- Azienda Ospedaliera Santa Maria Degli AngeliPordenoneContatti non ancora nelle nostre schede
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Campania 2 sedi
Emilia-Romagna 4 sedi
- IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'OrsolaBologna☎ +39 051 214 1111 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRSTMeldola☎ +39 0543 739100 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena - Policlinico di ModenaModena☎ +39 059 422 2111 Prepara il contatto
- Azienda Unità Sanitaria Locale- RavennaFaenzaContatti non ancora nelle nostre schede
Lazio 2 sedi
Liguria 1 sede
Lombardia 3 sedi
- Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei TumoriMilan☎ +39 02 2390 1 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Policlinico San MatteoPavia☎ +39 0382 5011 Prepara il contatto
- I.R.C.S.S Fondazione MaugeriPaviaContatti non ancora nelle nostre schede
Puglia 1 sede
Toscana 1 sede
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Per il centro scelto qui sotto: Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli, in Campania.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Campania
Hai scelto l'Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli, in Campania. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT02811861
- Tumore
- Tumore del rene
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Antonio Cardarelli
Le pagine ufficiali di questo centro non sono ancora nella nostra scheda. Puoi comunque chiamare il centro: il pulsante qui sopra ti aiuta a prepararti.
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Campania. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Campania. Non risulta un numero unico regionale: si chiama il CUP della ASL o dell'ospedale. Online si prenota sul Portale Salute del Cittadino (sinfonia.regione.campania.it), con SPID, CIE o CNS, o con l'app Sinfonia Salute. Si prenota anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Histological or cytological confirmation of RCC with a clear-cell component (original tissue diagnosis of RCC is acceptable).
- 2.Documented evidence of advanced RCC.
- 3.At least 1 measurable target lesion according to RECIST 1.1 meeting the following criteria:
- Lymph node (LN) lesion that measures at least 1 dimension as greater than or equal to (>=) 1.5 cm in the short axis
- Lymph node (LN) lesion that measures at least 1 dimension as greater than or equal to (>=) 1.5 centimeter (cm) in the short axis
- Non-nodal lesion that measures greater than or equal to (>=) 1.0 cm in the longest diameter
- The lesion is suitable for repeat measurement using computerized tomography/magnetic resonance imaging (CT/MRI). Lesions that have had external beam radiotherapy (EBRT) or locoregional therapy must show radiographic evidence of disease progression based on RECIST 1.1 to be deemed a target lesion.
3.Karnofsky Performance Status (KPS) of >=70 4.Adequately controlled blood pressure (BP) with or without antihypertensive medications, defined as BP less than or equal (<=) 150/90 millimeter of mercury (mmHg) at Screening and no change in antihypertensive medications within 1 week prior to Cycle 1/Day 1 (C1/D1) 5.Adequate renal function defined as creatinine <=1.5*upper limit of normal (ULN); or for participants with creatinine greater than (>) 1.5*ULN, the calculated creatinine clearance >=30 milliliters per minute (mL/min) (per the Cockcroft-Gault formula) is acceptable.
6.Adequate bone marrow function defined by:
- Absolute neutrophil count (ANC) >=1500/cubic millimeter (mm^3)
- Platelets >=100,000/mm^3
- Hemoglobin >=9 grams per deciliter (g/dL) NOTE: Criteria must be met without erythropoietin dependency and without packed red blood cell (pRBC) transfusion within the previous 2 weeks. 7.Adequate blood coagulation function defined by International Normalized ratio (INR) <=1.5 unless participant is receiving anticoagulant therapy, as long as INR is within therapeutic range of intended use of anticoagulants. 8.Adequate liver function defined by:
- Total bilirubin <=1.5*ULN except for unconjugated hyperbilirubinemia of Gilbert's syndrome.
- Alkaline phosphatase (ALP), alanine aminotransferase (ALT), and aspartate aminotransferase (AST) <=3*ULN (in the case of liver metastases <=5*ULN), unless there are bone metastases. Participants with ALP values >3*ULN and known to have bone metastases can be included. 9.Provide written informed consent. 10.Willing and able to comply with all aspects of the protocol.
Exclusion Criteria:
- 1.Participants who have received any systemic anticancer therapy for RCC, including anti-vascular endothelial growth factor (VEGF) therapy, or any systemic investigational anticancer agent. Prior adjuvant treatment with an investigational anticancer agent is not allowed unless the investigator can provide evidence of participant's randomization to placebo arm.
- 2.Participants with central nervous system (CNS) metastases are not eligible, unless they have completed local therapy (example, whole brain radiation therapy (WBRT), surgery or radiosurgery) and have discontinued the use of corticosteroids for this indication for at least 4 weeks before starting treatment in this study. Any signs (example, radiologic) or symptoms of CNS metastases must be stable for at least 4 weeks before starting study treatment
- 3.Active malignancy (except for RCC, definitively treated basal or squamous cell carcinoma of the skin, and carcinoma in-situ of the cervix or bladder) within the past 24 months. Participants with history of localized \& low risk prostate cancer are allowed in the study if they were treated with curative intent and there is no prostate specific antigen (PSA) recurrence within the past 5 years
- 4.Prior radiation therapy within 21 days prior to start of study treatment with the exception of palliative radiotherapy to bone lesions, which is allowed if completed 2 weeks prior to study treatment start
- 5.Participants who are using other investigational agents or who had received investigational drugs <=4 weeks prior to study treatment start.
- 6.Received a live vaccine within 30 days of planned start of study treatment (Cycle 1/Day 1). Examples of live vaccines include, but are not limited to, measles, mumps, rubella, varicella/zoster (chicken pox), yellow fever, rabies, Bacillus Calmette-Guérin (BCG), and typhoid vaccine. Seasonal influenza vaccines for injection are generally killed virus vaccines and are allowed; however, intranasal influenza vaccines (example, FluMist®) are live attenuated vaccines and are not allowed.
- 7.Participants with proteinuria >1+ on urine dipstick testing will undergo 24-h urine collection for quantitative assessment of proteinuria. Participants with urine protein >=1 g/24 h will be ineligible
- 8.Fasting total cholesterol >300 milligram per deciliter (mg/dL) (or ˃7.75 millimole per liter (mmol/L)) and/or fasting triglycerides level ˃2.5 x upper limit of normal (ULN). Note: these participants can be included after initiation or adjustment of lipid-lowering medication
- 9.Uncontrolled diabetes as defined by fasting glucose >1.5 times the ULN. Note: these participants can be included after initiation or adjustment of glucose-lowering medication
- 10.Prolongation of corrected QT (QTc) interval to >480 milliseconds (ms)
- 11.Participants who have not recovered adequately from any toxicity and/or complications from major surgery prior to starting therapy.
- 12.Gastrointestinal malabsorption, gastrointestinal anastomosis, or any other condition that might affect the absorption of lenvatinib, everolimus, and/or sunitinib.
- 13.Bleeding or thrombotic disorders or participants at risk for severe hemorrhage. The degree of tumor invasion/infiltration of major blood vessels should be considered because of the potential risk of severe hemorrhage associated with tumor shrinkage/necrosis following lenvatinib therapy
- 14.Clinically significant hemoptysis or tumor bleeding within 2 weeks prior to the first dose of study drug
- 15.Significant cardiovascular impairment within 12 months of the first dose of study drug: history of congestive heart failure greater than New York Heart Association Class II, unstable angina, myocardial infarction, cerebrovascular accident, or cardiac arrhythmia associated with hemodynamic instability. The following is also excluded: left ventricular ejection fraction (LVEF) below the institutional normal range as determined by multiple-gated acquisition MUGA scan or echocardiogram
- 16.Active infection (any infection requiring systemic treatment)
- 17.Participants known to be positive for Human Immunodeficiency Virus (HIV).
- 18.Known active Hepatitis B (example, Hepatitis B surface antigen (HBsAg) reactive) or Hepatitis C (example, hepatitis C virus ribonucleic acid (HCV RNA) [qualitative] is detected)
- 19.Known history of, or any evidence of, interstitial lung disease
- 20.Has a history of (non-infectious) pneumonitis that required steroids, or current pneumonitis
- 21.Participants with a diagnosis of immunodeficiency or who are receiving chronic systemic steroid therapy (doses exceeding 10 mg/day of prednisone equivalent) or any other form of immunosuppressive therapy within 7 days prior to the first dose of study treatment. Physiologic doses of corticosteroids (up to 10 mg/day of prednisone or equivalent) may be used during the study
- 22.Active autoimmune disease (with the exception of psoriasis) that has required systemic treatment in the past 2 years (that is, with use of disease modifying agents, corticosteroids or immunosuppressive drugs). Replacement therapy (example, thyroxine, insulin, or physiologic corticosteroid replacement therapy for adrenal or pituitary insufficiency) is not considered a form of systemic treatment.
- 23.Females who are breastfeeding or pregnant at Screening or Baseline (as documented by a positive beta-human chorionic gonadotropin [ß-hCG] (or human chorionic gonadotropin [hCG]) test with a minimum sensitivity of 25 IU/L or equivalent units of ß-hCG [or hCG]). A separate baseline assessment is required if a negative screening pregnancy test was obtained more than 72 hours before the first dose of study drug.
- 24.Females of childbearing potential who:
- Do not agree to use a highly effective method of contraception for the entire study period and for 120 days after study discontinuation, that is:
- total abstinence (if it is their preferred and usual lifestyle)
- an intrauterine device (IUD) or hormone-releasing system (IUS)
- a contraceptive implant
- an oral contraceptive (with additional barrier method) OR
- Do not have a vasectomized partner with confirmed azoospermia. For sites outside of the EU, it is permissible that if a highly effective method of contraception is not appropriate or acceptable to the participant, then the participant must agree to use a medically acceptable method of contraception, that is, double barrier methods of contraception such as condom plus diaphragm or cervical/vault cap with spermicide.
- 25.Males who have not had a successful vasectomy (confirmed azoospermia) and do not agree to use condom + spermicide OR have a female partner who does not meet the criteria above (that is, is of childbearing potential and not practicing highly effective contraception throughout the study period), starting with the first dose of study therapy through 120 days after the last dose of study therapy, unless sexually abstinent. Note: Abstinence is acceptable if this is the usual lifestyle and preferred contraception for the participant.
- 26.Known intolerance to any of the study drugs (or any of the excipients)
- 27.Participant has had an allogenic tissue/solid organ transplant.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.