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Leucemie e sindromi mielodisplastiche

Studio di fase 3 su imatinib con chemioterapia nella leucemia linfoblastica acuta con cromosoma Philadelphia

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 19 agosto 2026

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In parole semplici

Lo studio riguarda bambini e ragazzi con leucemia linfoblastica acuta positiva al cromosoma Philadelphia, di nuova diagnosi. Tutti ricevono imatinib, un farmaco mirato, associato a uno di due diversi schemi di chemioterapia. I ricercatori vogliono confrontare i due schemi in termini di controllo della malattia e di effetti tossici.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

1 sede in 1 regione.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* For patients enrolled on APEC14B1 prior to enrollment on AALL1631, the required diagnostic bone marrow sample has been fulfilled

  * For patients who have not previously enrolled on APEC14B1 prior to enrollment on AALL1631, a baseline diagnostic sample (or peripheral blood sample with blasts if marrow sample unavailable) must be available to develop an MRD probe
  * In addition, laboratory reports detailing evidence of BCR::ABL1 fusion or ABL-class fusion must be submitted for rapid central review within 72 hours of study enrollment
* >= 1 year (365 days) and =< 21 years at ALL diagnosis
* Ph+ (BCR::ABL1 fusion): newly diagnosed de novo ALL (B-ALL or T-ALL) or mixed phenotypic acute leukemia (MPAL meeting 2016 World Health Organization [WHO] definition) with definitive evidence of BCR::ABL1 fusion by karyotype, fluorescence in situ hybridization (FISH) and/or molecular methodologies
* ABL-class fusion: newly diagnosed B-ALL with definitive evidence of ABL-class fusions. ABL-class fusions are defined as those involving the following genes: ABL1, ABL2, CSF1R, PDGFRB, PDGFRA. Methods of detection include fluorescence in-situ hybridization ([FISH], e.g. using break-apart or colocalization signals probes), multiplex or singleplex reverse-transcription polymerase chain reaction (RT-PCR), whole transcriptome or panel-based RNA-sequencing (e.g. TruSight RNA Pan-Cancer Panel; Illumina, San Diego, California [CA], United States of America [USA] or similar)
* Ph+ patients must have previously started Induction therapy, which includes vincristine, a corticosteroid, pegaspargase, with or without anthracycline, and/or other standard cytotoxic chemotherapy
* Ph+ patients have not received more than 14 days of multiagent Induction therapy beginning with the first dose of vinCRIStine
* Ph+ patients may have started imatinib prior to study entry but have not received more than 14 days of imatinib
* ABL-class fusion patients must have previously completed the 4 or 5 weeks of multiagent Induction chemotherapy (Induction IA phase)
* ABL-class fusion patients may have started imatinib during Induction IA, at the same time of or after the first vinCRIStine dose
* Patients must have a performance status corresponding to Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) scores of 0, 1, or 2
* Direct bilirubin =< 2.0 mg/dL
* Shortening fraction of >= 27% by echocardiogram
* Ejection fraction of >= 50% by radionuclide angiogram or echocardiogram
* Corrected QT interval, QTc < 480 msec

  * Note: Repeat echocardiogram and electrocardiogram are not required if they were performed at or after initial ALL diagnosis, before study enrollment
* Creatinine clearance or radioisotope glomerular filtration rate (GFR) >= 70 mL/min/1.73 m\^2 or serum creatinine within normal limits based on age/gender, as follows:

  * 1 to < 2 years: maximum serum creatinine 0.6 mg/dL (both male and female)
  * 2 to < 6 years: maximum serum creatinine 0.8 mg/dL (both male and female)
  * 6 to < 10 years: maximum serum creatinine 1 mg/dL (both male and female)
  * 10 to < 13 years: maximum serum creatinine 1.2 mg/dL (both male and female)
  * 13 to < 16 years: maximum serum creatinine 1.5 mg/dL (male), 1.4 mg/dL (female)
  * >= 16 years: maximum serum creatinine 1.7 mg/dL (male), 1.4 mg/dL (female)

Exclusion Criteria:

* Known history of chronic myelogenous leukemia (CML)
* ALL developing after a previous cancer treated with cytotoxic chemotherapy
* Active, uncontrolled infection, or active systemic illness that requires ongoing vasopressor support or mechanical ventilation
* Down syndrome
* Pregnancy and breast feeding

  * Female patients who are pregnant since fetal toxicities and teratogenic effects have been noted for several of the study drugs. A pregnancy test is required for female patients of childbearing potential
  * Lactating females who plan to breastfeed their infants
  * Sexually active patients of reproductive potential who have not agreed to use an effective contraceptive method for the duration of treatment according to protocol
* Patients with congenital long QT syndrome, history of ventricular arrhythmias or heart block
* Prior treatment with dasatinib, or any TKI other than imatinib

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.