Vai al contenuto

Più tipi di tumori solidi

Studio di fase 1/2 su selpercatinib nei tumori solidi con alterazioni del gene RET e nel carcinoma midollare della tiroide

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 1/2 Aggiornata al 16 aprile 2026

01

In parole semplici

Lo studio valuta selpercatinib (LOXO-292), un farmaco orale che blocca la proteina RET. Partecipano persone con tumori solidi avanzati, in particolare con fusione del gene RET (come alcuni tumori del polmone e della tiroide) o con carcinoma midollare della tiroide, che sono progrediti con le terapie standard o non hanno opzioni standard. Si studiano dose, sicurezza e risposta al trattamento.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

1 sede in 1 regione. Nessuna sede in Lazio, la regione che avevi scelto.

Usa + e − per ingrandire, le frecce per spostare, 0 per tornare alla vista iniziale.

Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)
Le regioni con sedi di questo studio 1 regione

Apri una regione per vedere le sue sedi.

Vieni da un'altra regione?

Per il centro scelto qui sotto: Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, in Lombardia.

Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.

Scegli dove vivi per vedere le regole della tua Regione su viaggio e soggiorno.

03

Prima di contattare il centro

Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.

Lombardia

Hai scelto la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT03157128
Tumore
Più tipi di tumori solidi
Fase
1/2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Key Inclusion Criteria:

For Phase 1:

  • Participants with a locally advanced or metastatic solid tumor that:
  • Has progressed on or is intolerant to standard therapy, or
  • For which no standard therapy exists, or in the opinion of the Investigator, are not candidates for or would be unlikely to tolerate or derive significant clinical benefit from standard therapy, or
  • Decline standard therapy
  • Prior multikinase inhibitors (MKIs) with anti-RET activity are allowed
  • A RET gene alteration is not required initially. Once adequate PK exposure is achieved, evidence of RET gene alteration in tumor and/or blood is required as identified through molecular assays, as performed for clinical evaluation
  • Measurable or non-measurable disease as determined by RECIST 1.1 or RANO as appropriate to tumor type
  • Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) score of 0, 1, or 2 or Lansky Performance Score (LPS) greater than or equal to (≥) 40 percent (%) (age less than [<] 16 years) with no sudden deterioration 2 weeks prior to the first dose of study treatment
  • Adequate hematologic, hepatic and renal function
  • Life expectancy of at least 3 months

For Phase 2: As for phase 1 with the following modifications:

  • For Cohort 1: Participants must have received prior standard therapy appropriate for their tumor type and stage of disease, or in the opinion of the Investigator, would be unlikely to tolerate or derive clinical benefit from appropriate standard of care therapy
  • Cohorts 1 and 2:
    • Enrollment will be restricted to participants with evidence of a RET gene alteration in tumor
    • At least one measurable lesion as defined by RECIST 1.1 or RANO, as appropriate to tumor type and not previously irradiated
  • Cohorts 3 and 4: Enrollment closed
  • Cohort 5:
    • Cohorts 1-4 without measurable disease
    • MCT not meeting the requirements for Cohorts 3 or 4
    • MTC syndrome spectrum cancers (e.g., MTC, pheochromocytoma), cancers with neuroendocrine features/differentiation, or poorly differentiated thyroid cancers with other RET alteration/activation may be allowed with prior Sponsor approval
    • cfDNA positive for a RET gene alteration not known to be present in a tumor sample
  • Cohort 6: Participants who otherwise are eligible for Cohorts 1, 2 or 5 who discontinued another RET inhibitor may be eligible with prior Sponsor approval
  • Cohort 7: Participants with a histologically confirmed stage IB-IIIA NSCLC and a RET fusion; determined to be medically operable and tumor deemed resectable by a thoracic surgical oncologist, without prior systemic treatment for NSCLC

Key Exclusion Criteria (Phase 1 and Phase 2):

  • Phase 2 Cohorts 1 and 2: an additional known oncogenic driver
  • Cohorts 3 and 4: Enrollment closed
  • Cohorts 1, 2 and 5: prior treatment with a selective RET inhibitor Notes: Participants otherwise eligible for Cohorts 1, 2, and 5 who discontinued another selective RET inhibitor may be eligible for Phase 2 Cohort 6 with prior Sponsor approval
  • Investigational agent or anticancer therapy (including chemotherapy, biologic therapy, immunotherapy, anticancer Chinese medicine or other anticancer herbal remedy) within 5 half-lives or 2 weeks (whichever is shorter) prior to planned start of LOXO-292 (selpercatinib). In addition, no concurrent investigational anti-cancer therapy is permitted Note: Potential exception for this exclusion criterion will require a valid scientific justification and approval from the Sponsor
  • Major surgery (excluding placement of vascular access) within 2 weeks prior to planned start of LOXO-292 (selpercatinib)
  • Radiotherapy with a limited field of radiation for palliation within 1 week of planned start of LOXO-292 (selpercatinib), with the exception of participants receiving radiation to more than 30% of the bone marrow or with a wide field of radiation, which must be completed at least 4 weeks prior to the first dose of study treatment
  • Any unresolved toxicities from prior therapy greater than Common Terminology Criteria for Adverse Events (CTCAE) Grade 1 at the time of starting study treatment with the exception of alopecia and Grade 2, prior platinum-therapy related neuropathy
  • Symptomatic primary CNS tumor, metastases, leptomeningeal carcinomatosis, or untreated spinal cord compression. Participants are eligible if neurological symptoms and CNS imaging are stable and steroid dose is stable for 14 days prior to the first dose of LOXO-292 (selpercatinib) and no CNS surgery or radiation has been performed for 28 days, 14 days if stereotactic radiosurgery (SRS)
  • Clinically significant active cardiovascular disease or history of myocardial infarction within 6 months prior to planned start of LOXO-292 (selpercatinib) or prolongation of the QT interval corrected (QTcF) greater than (>) 470 milliseconds (msec)
    • Participants with implanted pacemakers may enter the study without meeting QTc criteria due to nonevaluable measurement if it is possible to monitor for QT changes.
    • Participants with bundle branch block may be considered for study entry if QTc is appropriate by a formula other than Fridericia's and if it is possible to monitor for QT changes.
  • Required treatment with certain strong cytochrome P450 3A4 (CYP3A4) inhibitors or inducers and certain prohibited concomitant medications
  • Phase 2 Cohort 7 (neoadjuvant treatment): Participant must not have received prior systemic therapy for NSCLC.

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.