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Tumore del polmone

Studio di fase 1 su nazartinib (EGF816) associato ad altri farmaci mirati nel tumore del polmone con mutazione EGFR

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 1 Aggiornata al 16 gennaio 2026

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In parole semplici

Lo studio valuta EGF816 (nazartinib), un farmaco orale che blocca la proteina EGFR, in combinazione con altri farmaci mirati selezionati. Partecipano persone con tumore del polmone non a piccole cellule localmente avanzato o metastatico con mutazioni di EGFR, come la delezione dell'esone 19 o la mutazione L858R. I ricercatori vogliono definire sicurezza, tollerabilità e prime evidenze di attività delle combinazioni.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 1: si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

3 sedi in 2 regioni.

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Menopiù sediConfini regionali: ISTAT (CC BY)

Marche la regione che hai scelto

  • Ospedale non indicato dal promotoreAncona Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT03333343.

Lombardia

  • Ospedale non indicato dal promotoreMilan, Rozzano Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT03333343.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Patients must have histologically or cytologically confirmed locally advanced (stage IIIB) or metastatic (stage IV) EGFR mutant (ex19del, L858R) NSCLC.
* Requirements of EGFR mutation status and prior lines of treatment:
* Treatment naive patients, who have locally advanced or metastatic NSCLC with EGFR sensitizing mutation (e.g., L858R and/or ex19del), have not received any systemic antineoplastic therapy for advanced NSCLC and are eligible to receive EGFR TKI treatment. Patients with EGFR exon 20 insertion/duplication are not eligible. Note: patients who have received only one cycle of chemotherapy in the advanced setting are allowed.
* Patients who have locally advanced or metastatic NSCLC with EGFR sensitizing mutation AND an acquired T790M mutation (e.g., L858R and/or ex19del, T790M+) following progression on prior treatment with a 1st-generation EGFR TKI or 2nd-generation EGFR TKI. These patients may not have received more than 4 prior lines of antineoplastic therapy in the advanced setting, including EGFR TKI, and may not have received any agent targeting EGFR T790M mutation (i.e., 3rd-generation EGFR TKI).
* Patients who have locally advanced or metastatic NSCLC with EGFR sensitizing mutation and a "de novo" T790M mutation (i.e., no prior treatment with any agent known to inhibit EGFR including EGFR TKI). These patients may not have received more than 3 prior lines of antineoplastic therapy in the advanced setting, and may not have received any prior 3rd generation EGFR TKI.
* Patients must have a site of disease amenable to biopsy, and be a candidate for tumor biopsy according to the treating institution's guidelines. Patients must be willing to undergo a new tumor biopsy during therapy on this study, and at screening if an archival tumor sample obtained since the diagnosis of advanced disease (1L patients) or since last treatment failure (2L+ patients) is not available.

Exclusion Criteria:

* Patients with a history or presence of interstitial lung disease or interstitial pneumonitis, including clinically significant radiation pneumonitis.
* Patients with unstable brain metastases.
* Patients with a history of another malignancy.
* Patients with a known history of human immunodeficiency virus (HIV) seropositivity.
* Patients with clinically significant, uncontrolled heart disease.
* Patients participating in additional parallel investigational drug or medical device studies.
* Prior therapies:
* Patients who have been treated with EGFR TKI in the adjuvant setting within 6 months, unless acquired EGFR T790M is present in a tumor or blood sample obtained since the discontinuation of the EGFR TKI.
* Patients who have been treated with prior EGFR TKI targeting T790M (3rd generation).
* Patients who have been treated with systemic anti-neoplastic therapy within:

  * 2 weeks for fluoropyrimidine monotherapy
  * 6 weeks for nitrosoureas and mitomycin
  * 4 weeks or ≤ 5 half-lives (whichever is shorter) for biological therapy (including monoclonal antibodies) and continuous or intermittent small molecule therapeutics or any other investigational agent

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.