Capire il tumore
Tumore del polmone
Lo senti chiamare anche: carcinoma polmonare.
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In poche parole
Il tumore del polmone nasce dalle cellule che rivestono i bronchi e gli alveoli, le piccole sacche dove l'aria scambia ossigeno con il sangue. Non è una sola malattia. Esistono due grandi gruppi, il tumore non a piccole cellule e il tumore a piccole cellule, e al loro interno diversi sottotipi. Per conoscerlo bene si usano esami di immagine, la biopsia e spesso analisi sulle cellule del tumore. Su queste informazioni il gruppo di cura decide il percorso, caso per caso. Per ogni dubbio sulla propria situazione, il riferimento è l'oncologo.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
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Le parole che sentirai
- Tumore non a piccole cellule
- Uno dei due grandi gruppi di tumore del polmone. Si indica spesso con la sigla NSCLC e comprende diversi sottotipi, come l'adenocarcinoma e il carcinoma squamoso.
- Tumore a piccole cellule (microcitoma)
- L'altro grande gruppo di tumore del polmone, indicato anche con la sigla SCLC. Prende il nome dall'aspetto delle cellule al microscopio e ha un percorso di cura proprio.
- Adenocarcinoma
- Un sottotipo del tumore non a piccole cellule. Nasce da cellule che producono muco e si trova spesso nelle parti più esterne del polmone.
- Broncoscopia
- Esame in cui un tubicino sottile e flessibile, con una piccola telecamera, entra dal naso o dalla bocca fino ai bronchi. Permette di guardare all'interno e di prelevare piccoli campioni di tessuto.
- Biopsia ed esame istologico
- La biopsia è il prelievo di un piccolo pezzo di tessuto. L'esame istologico lo analizza al microscopio per confermare la diagnosi e capire il tipo di tumore.
- Profilo molecolare (EGFR, ALK, ROS1)
- Analisi che cerca nelle cellule del tumore alcune alterazioni, indicate con sigle come EGFR, ALK o ROS1. Sono informazioni che il gruppo di cura usa per definire il percorso.
- PD-L1
- Una proteina che può essere presente sulle cellule del tumore. La sua misura è una delle informazioni che il gruppo di cura considera, ad esempio quando valuta l'immunoterapia.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 250 sperimentazioni. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
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Cure già autorizzate
39 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
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- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
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- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
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- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.