Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Sicurezza ed efficacia di quizartinib in bambini e giovani adulti con leucemia mieloide acuta (AML), un tumore del sangue
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In parole semplici
Quizartinib è un farmaco sperimentale. Non è approvato per l'uso regolare. Può essere usato solo nella ricerca medica.
Bambini o giovani adulti con un certo tipo di tumore del sangue (AML FLT3-ITD) potrebbero poter partecipare a questo studio se la malattia è tornata dopo la remissione o non risponde al trattamento.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
3 sedi in 3 regioni.
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- Ospedale Infantile Regina MargheritaTorinoContatti non ancora nelle nostre schede
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Per il centro scelto qui sotto: IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nel Lazio.
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Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lazio
Hai scelto l'IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, nel Lazio. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT03793478
- Tumore
- Leucemie e sindromi mielodisplastiche
- Fase
- 1/2
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Centro studi clinici oncoematologici e Terapie cellulari - Ospedale Pediatrico Bambino GesùSpiega gli studi clinici oncoematologici dell'ospedale per bambini e giovani adulti e rimanda all'elenco degli studi attivi.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Terapie oncoematologiche - Ospedale Pediatrico Bambino GesùPagina dell'unità di Terapie oncoematologiche, per bambini e ragazzi con tumori e malattie del sangue: attività, sede e contatti.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Come prenotare - Ospedale Pediatrico Bambino GesùCome prenotare visite ed esami nelle sedi del Bambino Gesù: al telefono con il CUP, online o agli sportelli, con l'impegnativa e il codice fiscale.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Urp e Servizi di Accoglienza - Ospedale Pediatrico Bambino GesùUfficio relazioni con il pubblico e servizi di accoglienza: aiuto alle famiglie per usare i servizi dell'ospedale, sportelli nelle diverse sedi.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - Ospedale Pediatrico Bambino GesùSito ufficiale dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
Participants must meet all of the following criteria to be eligible for enrollment into the study:
- Has diagnosis of AML according to the World Health Organization (WHO) 2008 classification with ≥5% blasts in bone marrow, with or without extramedullary disease
- In first relapse or refractory to first-line high-dose chemotherapy with no more than 1 attempt (1 to 2 cycles of induction chemotherapy) at remission induction - prior HSCT is permitted
- Has presence of the FLT3-ITD activating mutation in bone marrow or peripheral blood as defined in the protocol
- Is between 1 month and 21 years of age at the time the Informed Consent/Assent form is signed
- Has protocol-defined adequate performance status score
- Has fully recovered from the acute clinically significant toxicity effects of all prior chemotherapy, immunotherapy, or radiotherapy, per protocol guidelines
- Has protocol-defined adequate renal, hepatic and cardiac functions
- If of reproductive potential, is permanently sterile or agrees to use highly effective birth control upon enrollment, during the period of therapy, and for 6 months following the last dose of quizartinib, etoposide, fludarabine, methotrexate, or cytarabine, whichever is later
- If female of child-bearing potential, tests negative for pregnancy and agrees not to breast feed
- Male participants must be surgically sterile or willing to use highly effective birth control during the treatment period, and for 6 months following the last dose of quizartinib, etoposide, fludarabine, methotrexate, or cytarabine, whichever is later.
- Participant/legal representative is capable of understanding the investigational nature of the study, potential risks, and benefits, and the patient (and/or legal representative) signs a written assent/informed consent
Exclusion Criteria:
Participants who meet any of the following criteria will be disqualified from entering the study:
- Has been diagnosed with isolated central nervous system relapse, acute promyelocytic leukemia (APL), juvenile myelomonocytic leukemia, French-American-British classification M3 or WHO classification of APL with translocation, or with myeloid proliferations related to Down syndrome
- Has uncontrolled or pre-defined significant cardiovascular disease as detailed in the protocol
- Has systemic fungal, bacterial, viral or other infection that is exhibiting ongoing signs/symptoms related to the infection without improvement despite appropriate antibiotics or other treatment. The patient must be off vasopressors and have negative blood cultures for at least 48 hours prior to the start of systematic protocol therapy.
- Has known active clinically relevant liver disease (e.g., active hepatitis B or active hepatitis C)
- Has known history of human immunodeficiency virus (HIV)
- Has history of hypersensitivity to any of the study medications or their excipients
- Is receiving or is anticipated to receive concomitant chemotherapy, radiation, or immunotherapy other than as specified in the protocol
- Has any significant concurrent disease, illness, psychiatric disorder or social issue that would compromise subject safety or compliance, interfere with consent/assent, study participation, follow up, or interpretation of study results
- Is currently participating in another investigative interventional procedure (observational or long-term interventional follow-up is allowed)
- Is otherwise considered inappropriate for the study by the Investigator
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.