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Leucemie e sindromi mielodisplastiche

Studio sulla sicurezza, la tollerabilità e la farmacocinetica di navitoclax in monoterapia e in combinazione con ruxolitinib in partecipanti con neoplasia mieloproliferativa

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 1 Aggiornata al 14 febbraio 2025

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

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In parole semplici

Questo studio ha 5 parti. Gli obiettivi primari sono valutare la sicurezza, la tollerabilità e la farmacocinetica (PK) di navitoclax somministrato da solo (Parte 1) o in combinazione con ruxolitinib (Parte 2). Nella Parte 2, i partecipanti devono aver ricevuto una dose stabile di terapia con ruxolitinib per almeno 12 settimane prima dell'arruolamento nello studio. Nella Parte 3, tutti i partecipanti idonei riceveranno navitoclax; l'obiettivo primario è valutare il possibile effetto di navitoclax sul prolungamento del QTc. Nella Parte 4, si valuta l'effetto di navitoclax sulla PK, sulla sicurezza e sulla tollerabilità di una dose singola di celecoxib. Nella Parte 5, tutti i partecipanti idonei riceveranno ruxolitinib due volte al giorno e navitoclax una volta al giorno per la valutazione dell'interazione tra farmaci (DDI), seguita dalla somministrazione continuata di navitoclax in combinazione con ruxolitinib.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 1: si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

3 sedi in 3 regioni.

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Prima di contattare il centro

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Lombardia

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04041050
Tumore
Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Fase
1
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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Pagine ufficiali dell'ASST Spedali Civili di Brescia

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

Parts 1 and 2:

  • Navitoclax Monotherapy (Part 1 Only - Japanese Participants):
    • Documented diagnosis of myelofibrosis (MF), polycythemia vera (PV) or essential thrombocythemia (ET) as defined by the World Health Organization (WHO) classification.
    • MF participants must have received and failed or are intolerant to ruxolitinib therapy.
    • ET or PV participants must be requiring cytoreduction who have failed or are intolerant to at least one prior therapy, or who refuse standard therapy.
  • Navitoclax + ruxolitinib Combination Therapy (Part 2 Only - Japanese and Taiwanese Participants):
    • Has documented diagnosis of primary MF, post-polycythemia vera MF (PPV-MF), or post-essential thrombocythemia (PET-MF) as defined by the World Health Organization (WHO) classification.
    • Is ineligible or unwilling to undergo stem cell transplantation at time of study entry.
    • Has splenomegaly as defined by a spleen palpable >= 5 cm below costal margin or spleen volume >= 450 cm^3 as assessed by magnetic resonance imaging (MRI) or computed topography (CT) scan.
    • Must have received ruxolitinib therapy for at least 12 weeks and be currently on a stable dose of ruxolitinib (as described in the protocol).
  • Must have adequate bone marrow, kidney, liver and hematology blood values as detailed in the study protocol.
  • Part 1 only: Cytoreduction for participants with ET and PV therapy within 14 days prior to the first dose of navitoclax will be allowed pending additional discussion with study doctor. Ruxolitinib for MF participants will not be allowed within 7 days prior to the first dose of study drug and during navitoclax administration.
  • Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status <= 1.

Part 3, and Part 4 (Participants in US and Europe):

  • Part 3 Only: At screening or baseline (pre-dose on Day 1), participant has QT interval corrected for heart rate (QTc) interval by Fridericia's correction (QTcF) <= 450 msec.
  • Participants with a documented diagnosis of primary or secondary MF, ET, PV or chronic myelomonocytic leukemia (CMML) as defined by the WHO classification.
  • Participants must be requiring treatment and have failed or are intolerant to at least one prior therapy or who refuse standard therapy.
  • ECOG performance status <= 2.
  • Must have adequate bone marrow, kidney, liver and hematology blood values as detailed in the study protocol.

Part 5 (Participants in US and Europe):

  • Has a documented diagnosis of primary MF as defined by the WHO classification, post-polycythemia vera (PV) MF, or post-essential thrombocythemia (ET) MF.
  • Classified as intermediate-2 or high-risk MF, as defined by the Dynamic International Prognostic Scoring System (DIPSS).
  • Requiring treatment for MF and must either have no prior treatment with a JAK2 inhibitor or have received treatment with ruxolitinib as noted in the protocol.
  • Have an ECOG performance status <=2.
  • Have adequate bone marrow, kidney, liver and hematology blood values as detailed in the protocol.

Exclusion Criteria:

Part 1 and 2:

  • Shows leukemic transformation (> 10% blasts in peripheral blood or bone marrow biopsy).
  • Has a history of an active malignancy other than MPN within the past 2 years prior to study entry (exceptions detailed in the protocol).
  • Has a positive test result for HIV at screening.
  • Has chronic active hepatitis B virus (HBV) or hepatitis C virus (HCV) infection requiring treatment.
  • Has evidence of other clinically significant uncontrolled condition(s).
  • Has previously taken a BH3 mimetic compound.
  • Currently on medications that interfere with coagulation (including warfarin) or platelet function with the exception of low dose aspirin (up to 100 mg) and low-molecular-weight heparin (LMWH).
  • Has received strong or moderate CYP3A inhibitors (e.g., ketoconazole, clarithromycin) within 14 days prior to the administration of the first dose of navitoclax.

Part 3, and Part 4:

  • Had prior therapy with a BH3 mimetic compound.
  • Have received strong or moderate CYP3A inhibitors within 28 days or 5 half-lives of the drug (whichever is shorter) prior to the first dose of navitoclax.
  • Have received strong CYP3A inducers within 10 days prior to the first dose of navitoclax.
  • Show leukemic transformation (> 10% blasts in peripheral blood or bone marrow biopsy).
  • Currently on medications that interfere with coagulation (including warfarin) or platelet function except for low-dose aspirin (up to 100 mg) and LMWH.

Part 4 Only:

  • Have received CYP2C9 inhibitors within 28 days or 5 half-lives of the drug (whichever is shorter) prior to the first dose of study drugs.
  • Have received CYP2C9 inducers within 10 days prior to the first dose of study drugs.

Part 5 Only:

  • Have accelerated MF, defined as > 10% blasts in peripheral blood or bone marrow aspirate and biopsy.
  • Eligible for stem cell transplantation at time of study entry.
  • Had prior therapy with a BH3 mimetic compound or BET inhibitor.
  • Currently on medications that interfere with coagulation (including warfarin) or platelet function except for low-dose aspirin (up to 100 mg) and LMWH.
  • Have received strong CYP3A inhibitors or CYP2C9 inhibitors within 28 days of 5 half-lives of the drug (whichever is shorter) prior to the first dose of study drugs.
  • Have received strong CYP3A inducers or CYP2C9 inducers within 10 days prior to the first dose of study drugs.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.