Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Studio di fase 1/2 su revumenib nelle leucemie acute ricadute con riarrangiamento KMT2A o mutazione NPM1
01
In parole semplici
Lo studio valuta revumenib (SNDX-5613), un farmaco orale che blocca l'interazione tra la proteina menina e la proteina KMT2A, importante per la crescita di alcune leucemie. Partecipano persone con leucemia acuta attiva, ricaduta o refrattaria, in particolare con riarrangiamento del gene MLL/KMT2A o mutazione di NPM1. Si cercano la dose appropriata e si valutano sicurezza e risposta.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
5 sedi in 4 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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- Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCSRomaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 06 3015 1 Prepara il contatto
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Emilia-Romagna 2 sedi
- IRCCS Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna - Policlinico di Sant'OrsolaBolognaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 051 214 1111 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRSTMeldolaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0543 739100 Prepara il contatto
Lombardia 1 sede
- Istituto Europeo di Oncologia IRCCSMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 57489 1 Prepara il contatto
Veneto 1 sede
- Azienda ULSS 8 Berica - Ospedale San BortoloVicenzaStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 0444 753111 Prepara il contatto
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03
Prima di contattare il centro
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Lazio
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Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04065399
- Tumore
- Leucemie e sindromi mielodisplastiche
- Fase
- 1/2
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Sportello Oncologico Gemelli Roma | Policlinico GemelliLo Sportello Oncologico prenota la prima visita a chi ha una diagnosi di tumore o un forte sospetto e non ha ancora iniziato un percorso di cura: serve un'impegnativa urgente con la documentazione.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Reparto di Oncologia Medica | Policlinico GemelliReparto di Oncologia medica: come si chiede una visita ambulatoriale dall'esterno, day hospital e ricovero.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazioni Online - Policlinico Gemelli, Columbus, SSNCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario, per telefono o con la richiesta online, anche per chi non abita nel Lazio.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Ambulatorio di Second Opinion Oncologica | Policlinico GemelliSeconda opinione solo per i tumori ginecologici: la chiede il paziente o il medico inviando la documentazione per email, poi la visita si fa online o in presenza.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Contatti - UOS Relazioni con il Pubblico (URP) | Policlinico GemelliUfficio relazioni con il pubblico: segnalazioni, reclami ed elogi, orari di ricevimento e un indirizzo per chiedere informazioni sui servizi.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli - RomaSito ufficiale del policlinico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Key Inclusion Criteria:
Participants must have active acute leukemia (bone marrow blasts ≥5% or reappearance of blasts in peripheral blood) as defined by the National Comprehensive Cancer Network (NCCN) in the NCCN Clinical Practice Guidelines in Oncology (NCCN Guidelines®) for Acute Lymphoblastic Leukemia (Version 1.2020) and Acute Myeloid Leukemia (Version 3.2020), or acute leukemia harboring KMT2A rearrangement, NUP98 rearrangement, or NPM1 mutation that have detectable disease in the bone marrow.
- 1.Phase 1:
- Arm A: Participants not receiving any strong CYP3A4 inhibitor/inducers or fluconazole.
- Arm B: Participants receiving itraconazole, ketoconazole, posaconazole, or voriconazole (strong CYP3A4 inhibitors) for antifungal prophylaxis.
- Arm C: Participants receiving revumenib in combination with cobicistat.
- Arm D: Participants receiving fluconazole (moderate CYP3A4 inhibitor).
- Arm E: Participants not receiving any weak, moderate, or strong CYP3A4 inhibitors/inducers.
- Arm F: Participants receiving isavuconazole (moderate CYP3A4 inhibitor) for antifungal prophylaxis.
- 2.Phase 2: Documented R/R active acute leukemia (bone marrow blasts ≥5% or reappearance of blasts in peripheral blood) as defined by the NCCN Guidelines® for Acute Lymphoblastic Leukemia (Version 1.2020) and Acute Myeloid Leukemia (Version 3.2020).
- Cohort 2A: Documented R/R ALL/MPAL with KMT2A rearrangement.
- Cohort 2B: Documented R/R AML with KMT2A rearrangement.
- Cohort 2C: Documented R/R AML with NPM1m.
- Cohort 2D: Documented R/R acute leukemia with a genetic mutation expected to lead to HOX/MEIS upregulation (for example, KMT2Ar, NPM1m, and NUP98r), including participants who are MRD-positive by multiparametric flow cytometry or molecular methods only, and including participants with isolated extramedullary disease.
- 3.White blood cell count below 25,000/ microliter at time of enrollment. Participants may receive cytoreduction prior to enrollment per protocol-specified criteria.
- 4.Male or female participants aged ≥30 days old. Participants intended to receive SNDX-5613 in combination with cobicistat must weigh ≥35 kilograms (kg). Participants in Cohort 2D must be ≥18 years of age and have a body weight ≥40 kg.
- 5.Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status score 0-2 or Karnofsky/Lansky score ≥50.
- 6.Any prior treatment-related toxicities resolved to ≤Grade 1 prior to enrollment, with the exception of ≤Grade 2 neuropathy or alopecia. Phase 1 and Phase 2 Cohorts 2A-2C only:
- 7.Radiation Therapy: At least 60 days from prior total body irradiation (TBI), craniospinal radiation and/or ≥50% radiation of the pelvis, or at least 14 days from local palliative radiation therapy (small port).
- 8.Stem Cell Infusion: At least 60 days must have elapsed from hematopoietic stem cell transplant and at least 4 weeks must have elapsed from donor lymphocyte infusion.
- 9.Immunotherapy: At least 42 days since prior immunotherapy, including tumor vaccines, and at least 21 days since receipt of chimeric antigen receptor therapy or other modified T or NK cell therapy.
- 10.Antileukemia Therapy: At least 14 days, or 5 half-lives, whichever is shorter, since the completion of antileukemic therapy.
- 11.Hematopoietic Growth Factors: At least 7 days since the completion of therapy with short-acting hematopoietic growth factors and 14 days with long-acting growth factors.
- 12.Biologics: At least 90 days, or 5 half-lives, whichever is shorter, since the completion of therapy with an antineoplastic biologic agent.
- 13.Steroids: At least 7 days since systemic glucocorticoid therapy, unless receiving physiologic dosing or cytoreductive therapy. Phase 2 Cohort 2D only: At least 14 days since any other investigational or commercially available antileukemic therapy, with the following exceptions:
- 1.Cytoreductive therapy with hydroxyurea, low-dose cytarabine (20 mg/square meter (m^2)/day subcutaneously [SC] for 10 days) or low-dose etoposide (up to 200 mg/day orally for 10 days) may be administered concurrently with SNDX-5613.
- 2.Intrathecal chemotherapy for CNS prophylaxis is permitted at the treating physician's discretion.
- 3.Steroids at physiologic dosing (equivalent to ≤10 mg prednisone daily for participants ≥18 years or ≤10 mg/m^2/day for participants <18 years) or for cytoreductive therapy.
- 1.
- 14.Adequate organ function.
- 15.If of childbearing potential, willing to use a highly effective method of contraception from the time of enrollment through 120 days following the last study drug dose.
Key Exclusion Criteria:
Participants meeting any of the following criteria are not eligible for study participation:
- 1.Diagnosis of active acute promyelocytic leukemia.
- 2.Isolated extramedullary relapse (Phase 2 Cohorts 2A-2C only).
- 3.Active central nervous system disease (cytologic, such as any blasts on cytospin, or radiographic).
- 4.Detectable human immunodeficiency virus (HIV) viral load within the previous 6 months. Participants with a known history of HIV 1/2 antibodies must have viral load testing prior to study enrollment.
- 5.Hepatitis B or C.
- 6.Pregnant or nursing women.
- 7.Cardiac Disease:
- Any of the following within the 6 months prior to study entry: myocardial infarction, uncontrolled/unstable angina, congestive heart failure (New York Heart Association Classification Class ≥II), life-threatening, uncontrolled arrhythmia, cerebrovascular accident, or transient ischemic attack.
- Corrected QT interval (QTc) >450 milliseconds.
- 8.Gastrointestinal Disease:
- any gastrointestinal issue of the upper GI tract that might affect oral drug absorption or ingestion (that is, gastric bypass and gastroparesis).
- Cirrhosis with a Child-Pugh score of B or C.
- 9.Graft-Versus-Host Disease (GVHD): Signs or symptoms of acute or chronic GVHD >Grade 0 within 4 weeks of enrollment. All transplant participants must have been off all systemic immunosuppressive therapy and calcineurin inhibitors for at least 4 weeks prior to enrollment. Participants may be on physiological doses of steroids.
- 10.Concurrent malignancy in the previous 2 years with the exception of basal cell carcinoma of the skin, squamous cell carcinoma of the skin, or carcinoma in situ (for example, breast carcinoma, cervical cancer in situ, melanoma in situ) treated with potentially curative therapy, or concurrent low-grade lymphoma, that is asymptomatic and lacks bulky disease and shows no evidence of progression, and for which the participant is not receiving any systemic therapy or radiation.
- 11.In Phase 1 and Phase 2: Participants requiring the concurrent use of medications known or suspected to prolong the QT/QTc interval, with the exception of drugs with low risk of QT/QTc prolongation that are used as standard supportive therapies (for example, diphenhydramine, famotidine, ondansetron, Bactrim) and the azoles permitted in the relevant arms of Phase 1 and in Phase 2.
Note: Other protocol defined inclusion/exclusion criteria may apply.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.