Leucemie e sindromi mielodisplastiche
IMGN632 in monoterapia o con venetoclax e/o azacitidine per partecipanti con leucemia mieloide acuta CD123-positiva
Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.
01
In parole semplici
Questo è uno studio in aperto, multicentrico, di fase 1b/2 per determinare la sicurezza e la tollerabilità di IMGN632 e valutare l'attività antileucemica di IMGN632 somministrato in combinazione con azacitidine e/o venetoclax in partecipanti con AML CD123-positiva in recidiva e in prima linea.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
4 sedi in 3 regioni.
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Per il centro scelto qui sotto: Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità, in Piemonte.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Piemonte
Hai scelto l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità, in Piemonte. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04086264
- Tumore
- Leucemie e sindromi mielodisplastiche
- Fase
- 1/2
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carità
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Presentazione CAS - Cas Oncologico - Ospedale di NovaraIl Centro accoglienza e servizi (CAS) prende in carico chi ha un sospetto o una prima diagnosi di tumore e organizza gli esami: spiega come si accede.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)ONCOLOGIA - Ospedale Maggiore della Carità di NovaraPagina dell'Oncologia: tumori solidi dell'adulto, attività clinica, esami e prestazioni, dove si trovano day hospital e degenza.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazione - Ospedale Maggiore della Carità di NovaraCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario tramite il CUP unico della Regione Piemonte: per telefono, online, con l'app o agli sportelli.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP - Ospedale Maggiore della Carità di NovaraL'Ufficio relazioni con il pubblico dà informazioni sui servizi e raccoglie segnalazioni, proposte ed elogi; non prenota visite.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home - Ospedale Maggiore della Carità di NovaraSito ufficiale dell'Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara.Pagina controllata il 10 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Piemonte. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Piemonte. Il CUP Piemonte risponde all'800 000 500, gratis da fisso e da cellulare, dal lunedì alla domenica 8-20, festività nazionali escluse. Si prenota anche agli sportelli CUP delle aziende sanitarie, nelle farmacie aderenti con la ricetta elettronica e con l'app CUP Piemonte. La prenotazione online della Regione (Salute Piemonte) è rivolta a chi risiede in Piemonte.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- Patient must be ≥ 18 years of age.
- Patients must have confirmed diagnosis of AML (excluding acute promyelocytic leukemia) based on World Health Organization classification (Arber 2016).
- Disease characteristics and allowable prior therapy:
- Patients must be evaluated for any available standard of care therapies (including induction, consolidation chemotherapy and/or transplant) and, in the opinion of the treating physician, be deemed appropriate for this experimental therapy.
- Treatment-naïve (untreated) patients will be allowed in the Expansion Phase for Regimen C (Triplet) (IMGN632 + azacitidine + venetoclax). No prior treatments with hypomethylating agents (HMAs) for MDS are allowed.
- Patients must have CD123-positive AML as confirmed by local flow cytometry (or immunohistochemistry [IHC]).
- Patients may have received prior CD123-targeted therapies, except IMGN632, as long as CD123 remains detectable during screening.
- Relapsed or refractory CD123-positive AML patients will be allowed to enroll in the Escalation Phase of Regimens A, B, and C (Triplet (IMGN632 + azacitidine, venetoclax, or azacitidine + venetoclax, respectively) and relapsed CD123-positive AML patients will be allowed to enroll the Expansion Phase of Regimens A-C. Note: Patients may also have received up to 2 prior lines of therapy, eg, frontline treatment (induction, consolidation [including transplant], and maintenance) and 1 salvage regimen.
- Patients enrolling in Regimen D must be in CR (CR/CRh/CRp/ CRi) and be MRD+ at the time of screening, confirmed by central laboratory testing. Patients may have no more than 2 prior lines of therapy (which may include stem cell transplant), ie, frontline or first salvage. Note: Fit patients who received intensive treatment (eg 3+7, HiDAC) are eligible for Regimen D Cohort D1. Unfit patients who received non-intensive treatment (eg, HMA, low dose cytarabine) are eligible for Regimen D Cohort D2.
- Previous treatment-related toxicities must have resolved to Grade 1 or baseline (excluding alopecia).
- For patients enrolling in Regimens A-D, total WBC count must < 25 × 10^9 cells/L. Hydroxyurea may be used to control blood counts before Cycle 1 Day 1, at the discretion of the treating physician, according to institutional practice. During the Escalation Phase in Regimens A-C, hydroxyurea may also be used during Cycle 1.
- Liver enzymes (AST and ALT) ≤ 3 × the upper limit of normal (ULN).
- Total bilirubin ≤ 1.5 × the ULN; patients with Gilbert syndrome must have total bilirubin < 3.0 × ULN with direct bilirubin < 1.0 × ULN at the time of enrollment.
- An estimated glomerular filtration rate (eGFR) of > 30 mL/min/1.73 m2 or creatinine clearance of > 30 mL/min.
- Left ventricular ejection fraction (LVEF) ≥ 45% for patients enrolling in Regimens A-D based on locally available assessment, eg, echocardiogram or other modality.
- Patients with prior autologous or allogeneic bone marrow transplant are eligible. Patients with an allogeneic transplant must meet the following conditions: The transplant must have been performed more than 120 days before the date of dosing on this study, the patient must not have active ≥ Grade 2 graft versus host disease (GvHD), or extensive chronic GvHD of any severity, and must be off all immunosuppression for at least 2 weeks prior to first dose of IMGN632.
- Participants or their legally authorized representative must voluntarily sign and date an informed consent, approved by an Institutional Review Board/Independent Ethics Committee (IRB/IEC), before performance of any study-related procedure not part of normal medical care.
- Women of childbearing potential (WCBP), defined as sexually mature women who have not undergone surgical sterilization or who have not been naturally postmenopausal for at least 12 consecutive months (ie, who have had menses any time in the preceding 12 consecutive months), must agree to use acceptable contraceptive methods while on study drug and for at least 7 months after the last dose of IMGN632.
- WCBP must have a negative pregnancy test within 3 days before the first dose of study drug.
- Male patients who are able to father children must agree to use acceptable methods of contraception throughout the study and for at least 4 months after the last dose of study drug(s).
- Patients with prior malignancy are eligible; however, the patient's malignancy must be well-controlled or stable and have completed all systemic chemotherapy and radiotherapy for the prior malignancy at least 6 months before enrollment, and all treatment-related toxicities must have resolved to ≤ Grade 1 (excluding alopecia). Note: patients with prostate cancer or breast cancer on adjuvant hormonal therapy are eligible and may or may not be on long-term maintenance treatment that is unlikely to interfere with study therapy. Note: patients with tumors with a negligible risk for metastasis or death (eg, adequately controlled basal cell carcinoma or squamous cell carcinoma of the skin, or carcinoma in situ of the cervix or breast) are eligible.
- Patients in expansion Cohorts C1 and C2 must be considered ineligible for intensive induction therapy defined by the following:
- ≥ 75 years of age OR
- < 75 years of age with at least one of the following co-morbidities documented within 28 days of Cycle 1 Day 1:
- ECOG performance status of 2 or 3
- History of congestive heart failure requirement treatment or ejection fraction ≤ 50% or chronic stable angina
- Diffusing capacity of the lung for carbon monoxide ≤ 65% or forced expiratory volume in 1 second ≤ 65%
- Creatinine clearance ≥ 30 mL/min to < 45 mL/min
- Moderate hepatic impairment with total bilirubin > 1.5 to ≤ 3.0 × ULN
- Patients in Cohort C1 and C2 must have an ECOG performance status of 0 to 2 for those ≥ 75 years of age OR 0 to 3 for < 75 years of age.
- Patients must not be incarcerated and must be freely willing and able to provide informed consent. Examples of patients unable to freely provide informed consent may include some adults under legal protection measure (eg, under guardianship/curatorship) or unable to express their consent and select adults under psychiatric care. Investigator's discretion should be applied.
Exclusion Criteria:
- Patients who have received any anticancer therapy, including investigational agents, within 14 days (or within 28 days for checkpoint inhibitors) before drug administration on this study (hydroxyurea is allowed before beginning study treatment). Patients must have recovered to baseline from all acute toxicity from this prior therapy.
- Patients who have been previously treated with IMGN632.
- Patients with myeloproliferative neoplasm-related secondary AML are excluded from the Dose Expansion Phase of the study.
- Patients with active central nervous system (CNS) AML will be excluded. A lumbar puncture does not need to be performed unless there is clinical suspicion of CNS involvement per investigator judgement. Concurrent therapy for CNS prophylaxis or continuation of therapy for controlled CNS AML is allowed with the approval of the sponsor.
- Patients with a history of sinusoidal obstruction syndrome/venous occlusive disease of the liver.
- Myocardial infarction within 6 months before enrollment or New York Heart Association Class III or IV heart failure, uncontrolled angina, severe uncontrolled ventricular arrhythmias, or electrocardiographic evidence of acute ischemia or active conduction system abnormalities before study entry.
- Clinically relevant active infection including known active hepatitis B or C, HIV infection, or cytomegalovirus or any other known concurrent infectious disease that, in the judgment of the investigator, would make a patient inappropriate for enrollment into this study (testing not required).
- Patients who have undergone a major surgery within 4 weeks (or longer if not fully recovered) before study enrollment.
- Serious or poorly controlled medical conditions that could be exacerbated by treatment or that would seriously compromise safety assessment or compliance with the protocol, in the judgment of the investigator.
- Women who are pregnant or breastfeeding
- Prior known hypersensitivity reactions to monoclonal antibodies (≥ Grade 3).
- Prior known hypersensitivity reactions to study drugs and/or any of their excipients.
- Patients who have a history of allergy to IMGN632 (or any of its excipients), azacitidine, or venetoclax.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.