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Tumori del cervello

LAM561 con RT e TMZ in adulti con glioblastoma

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2/3 Aggiornata al 20 novembre 2025

01

In parole semplici

Lo studio proposto, di Fase IIB/III, randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, in soggetti con glioblastoma multiforme primario di nuova diagnosi (ndGBM), ha lo scopo di confrontare l'efficacia e la sicurezza di LAM561 rispetto a placebo, somministrati insieme alla terapia standard di cura (SoC) di radioterapia più temozolomide (TMZ), seguita da un trattamento adiuvante di 6 mesi con TMZ e poi da LAM561 o placebo in monoterapia.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 2 e 3: prima si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza, poi si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

4 sedi in 4 regioni.

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03

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Lazio

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04250922
Tumore
Tumori del cervello
Fase
2/3
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion criteria:

  1. 1.
    Written informed consent, signed and dated
  2. 2.
    Subjects who are able to understand and follow instructions during the trial
  3. 3.
    Age ≥18 and ≤75
  4. 4.
    Subjects with newly histologically confirmed intracranial malignant glioma (glioblastoma WHO Grade IV) that is IDH1 wildtype (local assessment) and who are scheduled to receive chemo-radiotherapy with temozolomide
  5. 5.
    Ability to swallow and retain oral medication
  6. 6.
    Centrally obtained MGMT promoter methylation status
  7. 7.
    Subjects who underwent total or partial / incomplete resection and with the appropriate quantity of tumour tissue releasable for eligibility
  8. 8.
    Karnofsky Performance Score (KPS) > 50 %
  9. 9.
    Female subjects with a childbearing potential must have a negative pregnancy test within one week before inclusion in the trial. Those female and male subjects admitted in the study must use a reliable method of contraception, for female subjects during the study period up until 32 days after last study treatment and for male subjects up until 92 days after last study administration. Women must be:
    • Either of NOT childbearing potential: postmenopausal (≥ 60 years of age, or < 60 years of age and amenorrhoea for 12 months in the absence of chemotherapy, tamoxifen, toremifene, or ovarian suppression with follicle-stimulating hormone (FSH) above 40 U/L and oestradiol below 30 ng/L, or if taking tamoxifen or toremifene, and age < 60 years, then FSH and oestradiol in the postmenopausal range), permanently sterilized (e.g., tubal occlusion, hysterectomy, bilateral salpingectomy), or otherwise incapable of pregnancy
    • Or of childbearing potential and practicing a highly effective method of birth control consistent with local regulations regarding the use of birth control methods for subjects participating in clinical studies: e.g., established use of oral, injected or implanted hormonal methods of contraception; placement of an intrauterine device or intrauterine system; male partner sterilization (the vasectomized partner should be the sole partner for that subject).
  10. 10.
    A man who is sexually active and has not had a vasectomy must agree to use a barrier method of birth control e.g., either condom or partner with occlusive cap (diaphragm or cervical/vault caps).
  11. 11.
    Adequate bone marrow function including: Absolute neutrophil count (ANC) ≥1,500/mm^3 or ≥1.5 x 10^9/L; Platelets ≥ 100,000/mm3 or ≥100 x10^9/L; Haemoglobin ≥ 9 g/dL (may have been transfused).
  12. 12.
    Adequate hepatic function defined by a total bilirubin level ≤ 1.5 × the upper limit of normal range (ULN), an aspartate aminotransferase (AST), level ≤ 2.5 × ULN, and an alanine aminotransferase (ALT) level ≤ 2.5 × ULN or, for subjects with documented metastatic disease to the liver, AST and ALT levels ≤ 5 × ULN. Subjects with documented Gilbert disease are allowed if total bilirubin ≤ 3 x ULN
  13. 13.
    Adequate renal function defined by an estimated creatinine clearance ≥ 30 mL/min according to the Cockcroft-Gault formula

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Known hypersensitivity to any component of the investigational product.
  2. 2.
    Any other investigational drug within the preceding 30 days. Prior, concomitant, or planned concomitant treatment with anti-neoplastic aim including (but not limited) to NovoTumor Treatment Fields (Novo TTF), bevacizumab, intratumoural or intracavitary anti-neoplastic therapy (e.g Gliadel wafers), or other experimental therapeutics intended to treat the tumour.
  3. 3.
    Subjects who underwent "only biopsy" resection
  4. 4.
    Anticancer therapy within 4 weeks of study entry (6 weeks for mitomycin and nitrosoureas)
  5. 5.
    Other major surgery within the preceding 30 days
  6. 6.
    Allergy, hypersensitivity or other intolerability to temozolomide and its excipients, patients with hypersensitivity to dacarbazine and patients with rare hereditary problems of galactose intolerance, the Lapp lactase deficiency or glucose-galactose malabsorption.
  7. 7.
    Unable to undergo MRI
  8. 8.
    Presenting with diffuse midline gliomas or multifocal GBM (distant from the flare or contralateral) or rapid progression between early post-surgery MRI and pre-radiotherapy MRI
  9. 9.
    Uncontrolled or significant cardiovascular disease
  10. 10.
    A history of uncontrolled hyperlipidaemia and/or the need for concurrent lipid lowering therapy
  11. 11.
    Need for warfarin, phenytoin or sulphonylureas (glibenclamide, glimepiride, glipizide, glyburide or nateglanide)
  12. 12.
    Past medical history of uncontrolled clinically significant active or chronic gastrointestinal disorders (for example, Crohn's disease, celiac disease, untreated stomach ulcers, etc) and gastro-inflammatory pathologies
  13. 13.
    Uncontrolled diabetes mellitus, with glycated haemoglobin (HbA1c) levels at the screening visit of ≥7.5%
  14. 14.
    Cardiac disease, defined specifically as either
    1. 1.
      Mean resting corrected QT interval (QTc) > 470 msec (for women) and > 450 ms (for men) obtained from 3 consecutive ECGs
    2. 2.
      Any clinically important abnormalities in rhythm, conduction or morphology of resting ECG (example, complete left bundle branch block, third degree heart block)
    3. 3.
      Any factors that increase the risk of QTc prolongation or risk of arrhythmic events such as heart failure, hypokalaemia, potential for Torsades de Pointes, congenital long QT syndrome, family history of long QT syndrome or unexplained sudden death under 40 years of age
  15. 15.
    Previous malignancies within the last three years other than ndGBM, except successfully treated squamous cell carcinoma of the skin, superficial bladder cancer, and in situ carcinoma of the cervix.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.