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Leucemie e sindromi mielodisplastiche

Studio di sicurezza e tollerabilità di INCB057643 in partecipanti con mielofibrosi e altre neoplasie mieloidi avanzate

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 1 Aggiornata al 1 aprile 2026

01

In parole semplici

Lo scopo di questo studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l'efficacia preliminare di INCB057643 in monoterapia o in associazione a ruxolitinib per partecipanti con mielofibrosi (MF) e altre neoplasie mieloidi.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 1: si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

6 sedi in 5 regioni.

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03

Prima di contattare il centro

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Toscana

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04279847
Tumore
Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Fase
1
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi

  • Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
  • Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)A.I.U.T.O. Point - Oncologico - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSportello di accoglienza per chi ha una diagnosi o un sospetto di tumore: dà informazioni sui percorsi e prenota la prima visita oncologica.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Ambulatori oncologici e chemioterapici - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiAmbulatori e day hospital dell'Oncologia: come si prenotano le prime visite, cosa portare e come funzionano le terapie.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare una visita oncologica a Careggi - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiCome prenotare una prima visita oncologica a Careggi: dove rivolgersi, impegnativa e documenti da portare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Consulenza su preparati allestiti in altra sede - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSeconda opinione sulla diagnosi: l'anatomia patologica rivede i vetrini preparati in un altro ospedale, con la ricetta del Servizio sanitario, anche per posta; non è una visita.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiUfficio relazioni con il pubblico: accoglienza, informazioni, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSito ufficiale dell'azienda ospedaliera.Pagina controllata il 9 ottobre 2026

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Toscana. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Toscana. Non risulta un numero unico regionale: ogni azienda ha il suo CUP telefonico. USL Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) 055 54 54 54; USL Toscana Nord Ovest 0585 498498; USL Toscana Sud Est (Arezzo, Grosseto, Siena) 0577 767676; AOU Pisana 050 995995. Online su prenota.sanita.toscana.it o con l'app Toscana Salute, ma solo per alcune visite ed esami. Anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Age 18 years and older at the time of signing the informed consent.
  • Part 1 Monotherapy: Participants with confirmed diagnosis of relapsed or refractory MF (primary, or post-PV and post-ET), MDS, MDS/MPN, or ET who have received at least 1 prior line of therapy; are either refractory, relapsed, or intolerant to the last therapy; and there is no available therapy that would provide clinical benefit in the opinion of the investigator.
    • a. MF with measurable disease (palpable spleen and symptoms) as defined in the protocol and risk category of intermediate 2 or high according to DIPSS. MF participants must have received a JAK inhibitor(s), such as ruxolitinib.
    • b. ET participants should have disease refractory to hydroxyurea as defined by the protocol.
  • Part 2 Combination with ruxolitinib.
    • a. Primary MF or secondary MFs (post-PV MF and post-ET MF), histologically or cytologically confirmed, with measurable disease (palpable spleen and symptoms) as defined in the protocol, either currently receiving ruxolitinib with suboptimal response or JAKi-naive.
    • b. Suboptimal response is defined as currently being treated with ruxolitinib monotherapy at a stable dose for ≥ 8 weeks immediately preceding the first dose of study treatment. One dose reduction due to toxicities within 8 weeks prior to Study Day 1 is permitted.
    • c. JAKi-naive is defined as those participants that have no prior use of any JAK inhibitor, including ruxolitinib, and;
    • d. Part 2 dose escalation: Risk category of intermediate-2 or high according to DIPSS.
    • e. Part 2 dose expansion: Risk category of intermediate-1, intermediate-2, or high according to DIPSS.
    • f. Part 2 dose expansion participants with chronic MF are defined as participants with bone marrow myeloblast percentage < 5% (not applicable if dry tap or blast count deemed not reliable by the investigator) and blast count in peripheral blood < 1% at screening and who are currently receiving ruxolitinib and having a suboptimal response.

Note: Study treatment should be delayed if peripheral blood blast count at baseline is > 3%; treatment should only be started with medical monitor approval.

  • g. Part 2 dose expansion participants with accelerated-phase MF are defined as having either a bone marrow myeloblast percentage ≥ 5% to < 20% or a myeloblast percentage ≥ 10% in peripheral blood on 2 occasions at least 2 weeks apart, AND are currently receiving ruxolitinib and have a suboptimal response.
  • h. Part 2 dose expansion participants with JAKi-naive MF are eligible to receive ruxolitinib, with peripheral blood blast count of < 10% at the screening hematology assessment.
    • Must not be a candidate for potentially curative therapy, including hematopoietic stem cell transplantation.
    • ECOG performance status 0 to 2.
    • Life expectancy ≥ 24 weeks.
    • Willingness to avoid pregnancy or fathering children based on criteria.
  • a. Men must agree to take appropriate precautions to avoid fathering children (with at least 99% certainty) from screening through 90 days after the last dose of study treatment and must refrain from donating sperm during this period. Permitted methods that are at least 99% effective in preventing pregnancy should be communicated to the participants and their understanding confirmed.
  • b. Women of childbearing potential must have a negative serum pregnancy test at screening and before the first dose on Day 1 and must agree to take appropriate precautions to avoid pregnancy (with at least 99% certainty) from screening through safety follow-up. Permitted methods that are at least 99% effective in preventing pregnancy should be communicated to the participants and their understanding confirmed.
  • c. Women of nonchildbearing potential (ie, surgically sterile with a hysterectomy and/or bilateral oophorectomy OR ≥ 12 months of amenorrhea without any other medical reasons such as treatment with anticancer agents) are eligible.

Exclusion Criteria:

  • Prior receipt of a BET inhibitor.
  • Receipt of anticancer medications or investigational drugs within the protocol-defined interval before the first dose of study treatment. For Part 2 JAKi-naive, prior use of a JAK inhibitor (including ruxolitinib) and no use of experimental drug therapy for MF or any other standard drug (except hydroxyurea) used for MF or another indication within 3 months of starting study drug. For participants with suboptimal response to ruxolitinib, ruxolitinib will continue at the participants' current ongoing doses, no ruxolitinib washout is needed.
  • Participants with exclusionary laboratory values at screening defined as, including, but not limited to,
    • a. Platelets. Part 1 (monotherapy dose expansion, MF): < 75 × 109/L. Part 1 (monotherapy dose expansion, ET): < 450 × 109/L. Part 2 (combination dose escalation and expansion): < 75 × 109/L. Part 2 (combination dose expansion, JAKi-naïve MF): < 100 × 109/L.
    • b. Hemoglobin: Participants unwilling to receive red blood cell transfusion to treat low hemoglobin levels are excluded.
    • c. ANC < 0.75 × 109/L.
  • inadequate renal, hepatic and coagulation functions as defined in the protocol.
  • Concurrent anticancer therapy other than the therapies being tested in this study.
  • Participants who have received allogeneic hematopoietic stem cell transplantation within 6 months of enrollment (unless approved by the medical monitor), or have active graft versus-host disease, or have received immunosuppressive therapy following allogeneic transplant within 2 weeks of the first dose of study treatment.
  • Unless approved by the medical monitor, may not have received autologous hematopoietic stem-cell transplant within 3 months before the first dose of study treatment.
  • Significant concurrent, uncontrolled medical condition, including but not limited to, significant GI disorder, history of or current clinically significant or uncontrolled cardiac disease, history or presence of an abnormal ECG that, in the investigator's opinion, is clinically meaningful, and history of bleeding disorder or at a high risk of bleeding.
  • Active bacterial, fungal, parasitic, or viral infection that requires therapy.
  • Current use of prohibited medication as described in the protocol, including the use of any potent CYP3A4 inhibitors or inducers within 14 days or 5 half lives (whichever is longer) before the first dose of study treatment.

Other protocol-defined Inclusion/Exclusion Criteria may apply.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.