Linfomi
Studio di fase 3 su R-mini-CHP con polatuzumab vedotin rispetto a R-mini-CHOP nel linfoma diffuso a grandi cellule B delle persone anziane
Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.
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In parole semplici
Lo studio confronta lo schema a dose ridotta R-mini-CHOP con una variante in cui la vincristina è sostituita da polatuzumab vedotin, un anticorpo legato a un farmaco antitumorale. Partecipano persone di almeno 80 anni, o di almeno 75 anni considerate fragili secondo una valutazione geriatrica, con linfoma diffuso a grandi cellule B non trattato in precedenza. Si vogliono confrontare i due approcci in termini di controllo della malattia e tollerabilità.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
12 sedi in 9 regioni.
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Calabria la regione che hai scelto
Campania
- Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. PascaleNaples☎ 800 180718 Prepara il contatto
- Azienda Ospedaliera Univeristaria Federico II di NapoliNaplesContatti non ancora nelle nostre schede
Friuli-Venezia Giulia
- Centro di Riferimento Oncologico (CRO) IRCCSAviano☎ +39 0434 659111 Prepara il contatto
- Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale - Ospedale Santa Maria della MisericordiaUdine☎ +39 0432 5521 Prepara il contatto
- Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di TriesteTriesteContatti non ancora nelle nostre schede
Piemonte
Veneto
Regione non indicata
- IRCCS San Raffaele Scientific InstituteSegrateContatti non ancora nelle nostre schede
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Age ≥80 years or frail ≥75 years, according to simplified comprehensive geriatric assessment
* Histologically confirmed lymphoma belonging to one of the following subtypes:
1. diffuse large B-cell lymphoma, including transformation from an indolent lymphoma
2. follicular lymphoma grade 3B
3. T-cell/histiocyte-rich LBCL
4. primary cutaneous DLBCL, leg type
5. EBV-positive DLBCL, NOS
6. primary mediastinal LBCL
7. high grade B-cell lymphoma with MYC/BCL2 rearrangement
* Stage II-IV disease
* At least 1 measurable site of disease (>1.5 cm long axis)
* No previous treatment for lymphoma
* WHO performance status 0 - 3 (Grade 3 if related to DLBCL)
* Written informed consent
Exclusion Criteria:
* Severe cardiac disease: NYHA grade 3-4
* CNS involvement at diagnosis
* Uncontrolled serious infection
* Impaired liver (transaminases > 3x normal upper limit or bilirubin > 1.5 x normal upper limit, unless due to Gilbert´s syndrome) , renal (GFR<30ml/min) or other organ function not caused by lymphoma, which will interfere with the treatment.
* Absolute neutrophil count (ANC) <1000 cells/µL or platelets <100,000 cells/µL, unless due to lymphoma
* Any other prior malignancy than non-melanoma skin cancer or stage 0 (in situ) cervical carcinoma, unless treated with curative intent, and without relapse since 2 years, or low grade prostate cancer, not in need of treatment
* Psychiatric illness or condition which could interfere with their ability to understand the requirements of the study
* Known hypersensitivity to rituximab, polatuzumab vedotin, cyclophosphamide, vincristine or doxorubicin, or HACA against rituximab
* Peripheral neuropathy grade ≥ 2Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.