Neoplasie mieloproliferative
Studio su navitoclax in compresse orali in associazione a ruxolitinib in compresse orali rispetto alla miglior terapia disponibile per valutare la variazione del volume della milza in partecipanti adulti con mielofibrosi recidivante/refrattaria
01
In parole semplici
La mielofibrosi (MF) è un tumore del sangue raro, caratterizzato da cicatrizzazione del midollo osseo (il tessuto spugnoso all'interno delle ossa) e ingrossamento della milza. Lo scopo di questo studio è valutare la sicurezza e la variazione del volume della milza quando navitoclax viene somministrato in associazione a ruxolitinib, rispetto alla miglior terapia disponibile, in partecipanti adulti con MF.
Navitoclax è un farmaco sperimentale (non ancora approvato) in sviluppo per il trattamento della MF. I partecipanti a questo studio saranno scelti a caso (come estrarre numeri da un cappello) per essere assegnati a 1 dei 2 bracci di trattamento. Né i partecipanti né il medico dello studio potranno scegliere in quale braccio di trattamento entra un partecipante. Nel Braccio A, i partecipanti riceveranno navitoclax in associazione a ruxolitinib. Nel Braccio B, i partecipanti riceveranno la miglior terapia disponibile (BAT) per la MF. Nel Braccio C, i partecipanti riceveranno navitoclax. Saranno arruolati partecipanti adulti con una diagnosi di MF che è tornata o non è migliorata dopo un trattamento precedente. Saranno arruolati circa 330 partecipanti in circa 322 centri in tutto il mondo.
Nel Braccio A, i partecipanti riceveranno navitoclax in compresse per bocca una volta al giorno insieme a ruxolitinib in compresse per bocca due volte al giorno. Nel Braccio B, i partecipanti riceveranno la BAT disponibile per lo sperimentatore. Nel Braccio C, i partecipanti riceveranno navitoclax in compresse per bocca una volta al giorno. I partecipanti riceveranno il farmaco in studio fino a quando non ne traggono beneficio (stabilito dallo sperimentatore), non tollerano i farmaci in studio o ritirano il consenso. La durata approssimativa del trattamento è di circa 3 anni.
Per i partecipanti a questo studio l'impegno legato al trattamento può essere maggiore rispetto alle cure standard. I partecipanti si recheranno a visite regolari durante lo studio in un ospedale o in una clinica. L'effetto del trattamento sarà controllato con valutazioni mediche, esami del sangue e del midollo osseo, controllo degli effetti collaterali e compilazione di questionari.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
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Calabria 1 sede
- Grande Ospedale Metropolitano Bianchi - Melacrino - Morelli P.O. RiunitiReggio CalabriaContatti non ancora nelle nostre schede
Campania 1 sede
- Azienda Ospedaliera Universitaria Federico IINaplesContatti non ancora nelle nostre schede
Emilia-Romagna 1 sede
Friuli-Venezia Giulia 1 sede
- Duplicate_University Hospital Santa Maria della MisericordiaUdineContatti non ancora nelle nostre schede
Lazio 2 sedi
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto IRome☎ +39 06 49971 Prepara il contatto
- Duplicate_Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS-UniversitaRomeContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia 3 sedi
- Fondazione IRCCS San Gerardo dei TintoriMonza☎ +39 039 2331 Prepara il contatto
- ASST Papa Giovanni XXIIIBergamo☎ +39 035 267111 Prepara il contatto
- ASST Sette Laghi - Ospedale Di Circolo E Fondazione Macchi VareseVareseContatti non ancora nelle nostre schede
Marche 1 sede
Piemonte 1 sede
Sicilia 2 sedi
- Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico "Paolo Giaccone"Palermo☎ +39 091 655 1111 Prepara il contatto
- AOU Policlinico G. Rodolico - San MarcoCataniaContatti non ancora nelle nostre schede
Veneto 1 sede
- Azienda ULSS 8 BericaVicenzaContatti non ancora nelle nostre schede
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03
Prima di contattare il centro
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Toscana
Hai scelto l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, in Toscana. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04468984
- Tumore
- Neoplasie mieloproliferative
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)A.I.U.T.O. Point - Oncologico - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSportello di accoglienza per chi ha una diagnosi o un sospetto di tumore: dà informazioni sui percorsi e prenota la prima visita oncologica.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Ambulatori oncologici e chemioterapici - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiAmbulatori e day hospital dell'Oncologia: come si prenotano le prime visite, cosa portare e come funzionano le terapie.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare una visita oncologica a Careggi - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiCome prenotare una prima visita oncologica a Careggi: dove rivolgersi, impegnativa e documenti da portare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Consulenza su preparati allestiti in altra sede - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSeconda opinione sulla diagnosi: l'anatomia patologica rivede i vetrini preparati in un altro ospedale, con la ricetta del Servizio sanitario, anche per posta; non è una visita.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiUfficio relazioni con il pubblico: accoglienza, informazioni, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSito ufficiale dell'azienda ospedaliera.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Toscana. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Toscana. Non risulta un numero unico regionale: ogni azienda ha il suo CUP telefonico. USL Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) 055 54 54 54; USL Toscana Nord Ovest 0585 498498; USL Toscana Sud Est (Arezzo, Grosseto, Siena) 0577 767676; AOU Pisana 050 995995. Online su prenota.sanita.toscana.it o con l'app Toscana Salute, ma solo per alcune visite ed esami. Anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- Must complete the Myelofibrosis Symptom Assessment Form (MFSAF) v4.0 on at least 4 out of the 7 days immediately prior to the date of randomization and must agree to collect MFSAF data daily by ePRO device during the study collection window. -- Has at least 2 symptoms each with an average score >= 3 or an average total score of >= 12, as measured by the MFSAF v4.0.
- Documented diagnosis of primary myelofibrosis (MF) as defined by the World Health Organization (WHO) classification, post polycythemia vera (PPV)-MF, or post essential thrombocytopenia (PET)-MF, characterized by bone marrow fibrosis grades 2 or 3.
- Classified as intermediate-2 or high-risk MF, as defined by the Dynamic International Prognostic Scoring System Plus (DIPSS+).
- Must currently be on treatment or have received prior treatment with a single Janus Kinase 2 (JAK2) inhibitor, ruxolitinib, and meet one of the following criteria (in addition to the minimum splenomegaly and symptom burden also required for eligibility):
- Treatment with ruxolitinib for >= 24 weeks that was stopped due to lack of spleen response (refractory), or loss of spleen response or symptom control after a previous response (relapsed), or was continued despite relapsed/refractory status.
- Treatment with ruxolitinib for < 24 weeks with documented disease progression while on therapy as defined by any of the following:
- Appearance of new splenomegaly that is palpable to at least 5 cm below the left costal margin (LCM) in participants with no evidence of splenomegaly prior to the initiation of ruxolitinib.
- A >= 100% increase in the palpable distance below the LCM in participants with measurable spleen distance 5 to 10 centimeters (cm) prior to the initiation of ruxolitinib.
- A >= 50% increase in the palpable distance below the LCM in participants with measurable spleen distance > 10 cm prior to the initiation of ruxolitinib.
- A spleen volume increase of >= 25% (as assessed by Magnetic Resonance Imaging [MRI] or Computed Tomography [CT] scan) in participants with a spleen volume assessment prior to the initiation of ruxolitinib.
- Prior treatment with ruxolitinib of at least 10 mg twice daily (BID) for >= 28 days with intolerance defined as new RBC transfusion requirement (at least 2 units/month for 2 months) while receiving a total daily ruxolitinib dose of >= 30 mg but unable to reduce dose further due to lack of efficacy.
Note: Participant must not require a ruxolitinib dose less than 10 mg BID (20 mg daily) due to prior history of ruxolitinibrelated ≥ Grade 3 toxicity.
- Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0, 1, or 2.
- Splenomegaly defined as palpable spleen measurement >= 5 cm below left costal margin or spleen volume >= 450 cm3 as assessed centrally by MRI or CT scan.
- Baseline platelet count >= 100 × 10^9/L.
Exclusion Criteria:
- Received prior treatment with a B-cell lymphoma 2 homology 3 (BH3)-mimetic compound, bromodomain and extra-terminal (BET) inhibitor, phosphoinositide 3- kinase and telomerase inhibitors (e.g., parsaclisib), prior use of > 1 JAK2 inhibitor or stem cell transplant.
- Eligible for stem cell transplantation at the time of study entry.
- Receiving medication that interferes with coagulation or platelet function within 3 days prior to the first dose of study drug or during the study treatment period except for low dose aspirin (up to 100 mg daily) and low molecular weight heparin (LMWH).
- Receiving anticancer therapy for an active malignancy or MF including chemotherapy, radiation therapy, hormonal therapy such that at least 5 half-lives of that medication is completed at least 7 days prior to the first dose of study drug or within 30 days prior to first dose of study drug, whichever is shorter, and during the study treatment period (other than any overlapping therapy as part of the selected BAT).
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.