Mieloma multiplo
Isa-KRd rispetto a KRd in pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo di cellule staminali (studio IsKia)
01
In parole semplici
Questo protocollo è uno studio di fase III progettato per confrontare l'efficacia e la sicurezza di induzione con Isa-KRd, trapianto, consolidamento con Isa-KRd dopo ASCT e consolidamento leggero con Isa-KRd rispetto a induzione con KRd, trapianto, consolidamento con KRd dopo ASCT e consolidamento leggero con KRd. Dopo la conferma dei criteri di eleggibilità, i pazienti saranno randomizzati a uno dei 2 gruppi di trattamento con un rapporto di randomizzazione di 1:1.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
11 sedi in 8 regioni.
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Toscana la regione che hai scelto
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Abruzzo 1 sede
- Azienda Sanitaria Locale Di Pescara - U.O. EmatologiaPescaraContatti non ancora nelle nostre schede
Emilia-Romagna 1 sede
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Di Bologna IRCCS Istituto Di Ricerca E Di Cura A Carattere Scientifico - U.O. di EmatologiaBolognaContatti non ancora nelle nostre schede
Friuli-Venezia Giulia 1 sede
- Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina-SC U.O.C EmatologiaTriesteContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia 2 sedi
- Azienda Socio Sanitaria Territoriale Degli Spedali Civili Di Brescia - UOC EmatologiaBresciaContatti non ancora nelle nostre schede
- Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo-UOC Ematologia 1PaviaContatti non ancora nelle nostre schede
Marche 1 sede
- Azienda Ospedaliero Universitaria Ospedali Riuniti Umberto I G M Lancisi G Salesi-SOD Clinica EmatologicaAnconaContatti non ancora nelle nostre schede
Piemonte 3 sedi
- Azienda Ospedaliera Santa Croce E Carle - S.C. EmatologiaCuneoContatti non ancora nelle nostre schede
- Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore Della Carita - SDCU EmatologiaNovaraContatti non ancora nelle nostre schede
- A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino-U.O. EmatologiaTorinoContatti non ancora nelle nostre schede
Puglia 1 sede
- University Hospital Consorziale Policlinico-U.O. di Ematologia con TrapiantoBariContatti non ancora nelle nostre schede
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, in Toscana.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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03
Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Toscana
Hai scelto l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, in Toscana. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04483739
- Tumore
- Mieloma multiplo
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In corso, reclutamento chiuso
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)A.I.U.T.O. Point - Oncologico - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSportello di accoglienza per chi ha una diagnosi o un sospetto di tumore: dà informazioni sui percorsi e prenota la prima visita oncologica.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Ambulatori oncologici e chemioterapici - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiAmbulatori e day hospital dell'Oncologia: come si prenotano le prime visite, cosa portare e come funzionano le terapie.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare una visita oncologica a Careggi - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiCome prenotare una prima visita oncologica a Careggi: dove rivolgersi, impegnativa e documenti da portare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Consulenza su preparati allestiti in altra sede - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSeconda opinione sulla diagnosi: l'anatomia patologica rivede i vetrini preparati in un altro ospedale, con la ricetta del Servizio sanitario, anche per posta; non è una visita.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiUfficio relazioni con il pubblico: accoglienza, informazioni, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSito ufficiale dell'azienda ospedaliera.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Toscana. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Toscana. Non risulta un numero unico regionale: ogni azienda ha il suo CUP telefonico. USL Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) 055 54 54 54; USL Toscana Nord Ovest 0585 498498; USL Toscana Sud Est (Arezzo, Grosseto, Siena) 0577 767676; AOU Pisana 050 995995. Online su prenota.sanita.toscana.it o con l'app Toscana Salute, ma solo per alcune visite ed esami. Anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
04
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- Patient with newly diagnosed multiple myeloma and eligible to ASCT.
- Patient is, in the investigator's opinion, willing and able to comply with the study visits and procedures required per protocol.
- Patient has provided written informed consent in accordance with federal, local, and institutional guidelines prior to initiation of any study-specific activities or procedures. Subject does not have kind of condition that, in the opinion of the Investigator, may compromise the ability of the subject to give written informed consent and patient is, in the investigator(s) opinion, willing and able to comply with the protocol requirements.
- Monoclonal plasma cells in the bone marrow ≥10% or presence of a biopsy proven plasmacytoma and documented multiple myeloma satisfying at least one of the calcium, renal, anemia, bone (CRAB) criteria or biomarkers of malignancy criteria:
- CRAB criteria:
- Hypercalcemia: serum calcium >0.25 mmol/L (>1 mg/dL) higher than upper limit of normal (ULN) or >2.75 mmol/L (>11 mg/dL)
- Renal insufficiency: creatinine clearance <40mL/min or serum creatinine >177 μmol/L (>2 mg/dL)
- Anemia: hemoglobin >2 g/dL below the lower limit of normal or hemoglobin <10 g/dL
- Bone lesions: one or more osteolytic lesions on skeletal radiography, CT, or PET-CT
- Biomarkers of Malignancy:
- Clonal bone marrow plasma cell percentage ≥60%
- Involved: uninvolved serum FLC ratio ≥100
- >1 focal lesion on magnetic resonance imaging (MRI) studies
- Patient is 18 - 70 years old and is eligible for autologous stem cell transplantation
- Patient has measurable disease as defined by any one of the following:
- Serum monoclonal paraprotein (M-protein) level ≥1.0 g/dL or urine M-protein level ≥200 mg/24 hours; or
- Light chain multiple myeloma without measurable disease in the serum or the urine: Serum immunoglobulin FLC ≥10 mg/dL and abnormal serum immunoglobulin kappa lambda FLC ratio.
- Life expectancy ≥ 3 months
- ECOG status ≤2
- Clinical laboratory values meeting the following criteria during the Screening Phase:
- Adequate hepatic function, with serum (alanine aminotransferase) ALT ≤ 2.5 times the upper limit of normal (ULN), AST (aspartate transaminase) ≤ 2.5 x the ULN
- Serum direct bilirubin ≤ 1.5 ULN) (except in subjects with congenital bilirubinemia, such as Gilbert syndrome, direct bilirubinemia ≤ 1.5 ULN)
- Absolute neutrophil count (ANC) ≥ 1.0 × 109/L
- Platelet count ≥ 75× 109/L (≥ 50× 109/L if myeloma involvement in the bone marrow is > 50%) and no platelet infusion in the 1 week prior to screening platelet count
- Creatinine clearance (CrCl) ≥ 30 mL/minute. Creatinine clearance should be calculated using eGFR (Modified Diet in Renal Disese [MDRD])
- Corrected serum calcium ≤ 13.5 mg/dL (3.4 mmol/L)
- LVEF ≥ 40%. 2-D transthoracic echocardiogram (ECHO) is the preferred method of evaluation. Multigated Acquisition Scan (MUGA) is acceptable if ECHO is not available.
- Females of childbearing potential (FCBP)* complies with the conditions of the Pregnancy Prevention Plan, including confirmation that she has an adequate level of understanding and must agree to ongoing pregnancy testing and to practice contraception or true abstinence. FCBP must use a highly effective and an additional barrier contraception method simultaneously for 4 weeks before starting therapy, during treatment and dose interruptions and for 5 months after the last dose of study drugs.
- Male subjects must agree to practice contraception if sexually active with FCBP during the treatment and for 5 months after the last dose of study drugs. Males must agree to refrain from donating sperm for at least 90 days after the last dose of carfilzomib and for at least 5 months after the last dose of isatuximab.
- *Note 1: a FCBP is a woman who:
- has achieved menarche at some time point,
- has not undergone a hysterectomy or bilateral oophorectomy or,
- has not been naturally postmenopausal (amenorrhea following cancer therapy does not rule out childbearing potential) for at least 24 consecutive months (ie, has had menses at any time in the preceding 24 consecutive months).
- Note 2: true abstinence is acceptable when this is in line with the preferred and usual lifestyle of the patient. Periodic abstinence (eg, calendar, ovulation, symptothermal, post-ovulation methods) and withdrawal are not acceptable methods of contraception.
Exclusion Criteria:
- Previous treatment with anti-myeloma therapy (does not include radiotherapy, biphosphonates, or a single short course of steroid ≤ to the equivalent of dexamethasone 40 mg/day for 4 days).
- Patients with non-secretory MM unless serum free light chains are present and the ratio is abnormal or a plasmacytoma with minimum largest diameters of > 2 cm.
- Patients with plasma cell leukemia, amyloidosis, Waldenstrom Disease, POEMS syndrome
- Meningeal involvement of multiple myeloma
- Patient ineligible for autologous transplantation
- Pregnant or lactating females
- Acute active infection requiring treatment (systemic antibiotics, antivirals, or antifungals) within 14 days prior to randomization
- Known human immunodeficiency virus infection (HIV)
- Active hepatitis A, B or C infection. Hepatitis C infection (subjects with hepatitis C that achieve a sustained virologic response after antiviral therapy are allowed), or hepatitis B infection (subjects with hepatitis B surface antigen or core antibody that achieve sustained virologic response with antiviral therapy are allowed). Tests to be performed if required per local country regulations. In fact it is not possible to avoid the risk of virological reactivation with the study treatments.
- Unstable angina or myocardial infarction within 4 months prior to randomization, NYHA Class III or IV heart failure, uncontrolled angina, uncontrolled hypertension, (Uncontrolled hypertension, defined as an average systolic blood pressure ≥ 160 mmHg or diastolic ≥ 100 mmHg despite optimal treatment (measured following European Society of Hypertension/European Society of Cardiology 2013 guidelines), pulmonary embolia, history of severe coronary artery disease, severe uncontrolled ventricular arrhythmias, sick sinus syndrome, or electrocardiographic evidence of acute ischemia or Grade 3 conduction system abnormalities unless subject has a pacemaker
- Non-hematologic malignancy within the past 3 years with the exception of a) adequately treated basal cell carcinoma, squamous cell skin cancer, or thyroid cancer; b) carcinoma in situ of the cervix or breast; c) prostate cancer of Gleason Grade 6 or less with stable prostate-specific antigen levels; or d) cancer considered cured by surgical resection or unlikely to impact survival during the duration of the study, such as localized transitional cell carcinoma of the bladder or benign tumors of the adrenal or pancreas
- Significant neuropathy (Grades 3-4, or Grade 2 with pain) within 14 days prior to randomization as defined by National Cancer Institute Common Toxicity Criteria (NCI CTCAE) 5.0
- Known history of allergy to Captisol® (a cyclodextrin derivative used to solubilize carfilzomib) and to PS80; prior hypersensitivity to sucrose, histidine (as base and hydrochloride salt), or any of the components (active substance or excipients) of study treatments that are not amenable to premedication with steroids, or H2 blockers, that would prohibit further treatment with these agents.
- Contraindication to any of the required concomitant drugs or supportive treatments, including hypersensitivity to all anticoagulation and antiplatelet options, antiviral drugs, or intolerance to hydration due to preexisting pulmonary or cardiac impairment
- Any other clinically significant medical disease or condition that, in the Investigator's opinion, may interfere with protocol adherence or a subject's ability to give informed consent
- Pregnant or breastfeeding woman or woman who intends to become pregnant during the participation in the study. FCBP unwilling to prevent pregnancy by the use of 2 reliable methods of contraception for ≥4 weeks before the start of study treatment, during treatment (including dose interruptions), and for at least 28 days following discontinuation of study lenalidomide, or 30 days following discontinuation of carfilzomib or for 5 months after discontinuation of isatuximab treatment, whichever occurs last,
- Male participants who disagree to practice true abstinence or disagree to use a condom during sexual contact with a pregnant woman or a FCBP while participating in the study, during dose interruptions, and for at least 28 days following discontinuation of study lenalidomide, or 30 days following discontinuation of carfilzomib, or for 5 months after discontinuation of isatuximab treatment, whichever occurs last, even if he has undergone a successful vasectomy.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.