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Più tipi di tumori solidi

Studio di fase 1/2 su BT8009 in tumori avanzati che esprimono la proteina Nectin-4

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 1/2 Aggiornata al 14 novembre 2025

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In parole semplici

Lo studio valuta BT8009 (zelenectide pevedotin), una piccola molecola legata a un farmaco antitumorale che si dirige verso le cellule che presentano la proteina Nectin-4. Partecipano persone adulte con tumori solidi avanzati, come tumori della vescica, della mammella o del polmone, che esprimono questa proteina e hanno spesso già esaurito le terapie standard. Si studiano sicurezza, dose e prime risposte.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

2 sedi in 1 regione.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Key Inclusion Criteria

* Life expectancy ≥12 weeks.
* Patients must have measurable disease per RECIST 1.1.
* Part A-1 cohorts:
* Must have exhausted all standard treatment options, including appropriate targeted therapies; or patients for which no standard therapy is considered appropriate
* Patients with advanced, histologically confirmed urothelial (transitional cell) carcinoma that recurred after or has been refractory to prior therapy (fresh tumor biopsy or an archived sample must be submitted); or
* Patients with advanced, histologically confirmed pancreatic, breast, non-small-cell lung cancer (NSCLC), gastric, esophageal, head and neck, or ovarian tumors that recurred after or has been refractory to prior therapy (fresh tumor biopsy or an archived sample testing for Nectin-4 expression).
* Part A-2:
* Must have exhausted all standard treatment options, including appropriate targeted therapies; or patients for which no standard therapy is considered appropriate
* Patients with advanced, histologically confirmed urothelial (transitional cell) carcinoma that have progressed following prior therapy
* Cohort B-1: Histologically documented urothelial carcinoma, previously treated with enfortumab vedotin (EV). Patients with resectable, locally advanced urothelial carcinoma are ineligible. Must have had progression or recurrence of urothelial cancer during or following receipt of most recent therapy.
* Cohort B-2 and B-3: Histologically documented urothelial carcinoma, not previously treated with enfortumab vedotin (EV). Patients with resectable, locally advanced urothelial carcinoma are ineligible. Must have had progression or recurrence of urothelial cancer during or following receipt of most recent therapy.
* Cohort B-4: Patients with histologically confirmed non-mucinous epithelial ovarian, fallopian tube, or primary peritoneal cancer that is Stage III or IV according to the International Federation of Gynecology and Obstetrics (FIGO) or tumor, node and metastasis staging criteria that have progressed following prior therapy.
* Cohort B-5: Patients with triple-negative breast cancer confirmed negative for estrogen receptor (ER) and progesterone receptor (PR) and negative for human epidermal growth factor receptor 2 (HER2) (i.e., triple-negative) that have progressed following prior therapy.
* Cohort B-6: Patients with histologically confirmed non-small cell lung cancer (NSCLC) with no actionable mutations, such as Epidermal Growth Factor Receptor (EGFR) mutation, anaplastic lymphoma kinase (ALK) fusion oncogene, or ROS1 that have progressed following prior therapy.
* Cohort B-7: Locally advanced or metastatic, histologically confirmed urothelial (transitional cell) carcinoma, ineligible for cisplatin, no prior systemic anticancer treatment for advanced urothelial carcinoma.
* Cohort B-8: Locally advanced (unresectable) or metastatic, histologically confirmed breast cancer, either TNBC or hormone receptor (HR) positive and HER-2 negative according to ASCO/CAP guidelines and up to 3 prior lines of therapy for advanced (unresectable) or metastatic disease.
* Cohort B-9: Histologically confirmed advanced/metastatic squamous or non-squamous NSCLC, negative for oncogenic driver mutations (EGFR, KRAS, ALK, BRAF, MET, ERRB2).
* Cohort C renal insufficiency cohort: Patients with histologically documented urothelial carcinoma, ovarian, triple negative breast, or non-small cell lung cancer that have been previously treated with a locally approved therapy.
* Part D supplementary PK: Patients must have histologically confirmed urothelial (transitional cell) carcinoma (patients with squamous differentiation or mixed cell types are eligible); ovarian; triple-negative breast; or non-small cell lung cancer that have been previously treated with a locally approved therapy.

Key Exclusion Criteria (all patients):

* Clinically relevant troponin elevation
* Uncontrolled diabetes
* Known active or untreated CNS and/or carcinomatous meningitis
* Grade ≥2 peripheral neuropathy
* Active keratitis or corneal ulcerations
* Patients with uncontrolled hypertension
* History of another malignancy within 3 years before first dose of BT8009 or residual disease from a previously diagnosed malignancy (with some exceptions).
* Active systemic infection requiring therapy, or fever within the last 14 days prior to first dose of BT8009.
* Prior Stevens-Johnson syndrome/toxic epidermal necrolysis on any MMAE-conjugated drug
* Parts A-2 and B-7 Pembrolizumab Combination Cohorts:
* Prior organ transplant (including allogeneic)
* Diagnosis of clinically relevant immunodeficiency
* History of interstitial lung disease
* Parts B-2 and B-3: Prior treatment with enfortumab vedotin Other protocol-defined Inclusion/Exclusion criteria may apply
* Parts B-8 and B-9: Prior treatment with an ADC containing an MMAE (vedotin) payload.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.