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Neoplasie mieloproliferative

Studio per valutare selinexor in monoterapia rispetto alla scelta del medico in partecipanti con mielofibrosi già trattata

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 2 luglio 2026

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In parole semplici

Questo è uno studio di fase 2, multicentrico, a due bracci, in aperto, per valutare la sicurezza e l'efficacia di selinexor rispetto al trattamento scelto dal medico (PC) in partecipanti con mielofibrosi (MF) che hanno avuto almeno 6 mesi di trattamento con un inibitore della Janus chinasi (JAK)1/2. I partecipanti allo studio saranno assegnati con randomizzazione, in rapporto 1:1, a ricevere selinexor oppure il trattamento scelto dal medico.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

5 sedi in 5 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)
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Lazio 1 sede
  • Azienda Unita Sanitaria Locale Latina - Ospedale Santa Maria GorettiLatinaContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia 1 sede
  • Asst Settelaghi, Ospedale Di Circolo E Fondazione MacchiVareseContatti non ancora nelle nostre schede
Toscana 1 sede
  • Università degli Studi di Firenze - Azienda Ospedaliero - Universitaria Careggi - Dipartimento di medicina sperimentale e clinicaFlorenceContatti non ancora nelle nostre schede
Umbria 1 sede
  • University of Perugia Department of Medicine Hematology SectionPerugiaContatti non ancora nelle nostre schede

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Per il centro scelto qui sotto: IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST, in Emilia-Romagna.

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Prima di contattare il centro

Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.

Emilia-Romagna

Hai scelto l'IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST, in Emilia-Romagna. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04562870
Tumore
Neoplasie mieloproliferative
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali dell'IRCCS Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori "Dino Amadori" - IRST

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Emilia-Romagna. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Emilia-Romagna. Non risulta un numero unico per prenotare: ogni Azienda sanitaria ha il suo CUP telefonico. Per esempio AUSL di Bologna 800 88 48 88 e AUSL della Romagna 800 002255. Il numero verde regionale 800 033 033 dà informazioni e può passarti al CUP dell'azienda. Online con CUPWEB (SPID, CIE o CNS); dal Fascicolo sanitario solo se sei assistito in Emilia-Romagna. In alcune aziende anche nelle farmacie aderenti (FarmaCUP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • A diagnosis of primary MF or post-essential thrombocythemia (ET) or post-polycythemia (PV) MF according to the 2016 World Health Organization (WHO) classification of myeloproliferative neoplasms (MPN), by the most recent local pathology report.
  • Previous treatment with JAK inhibitors for at least 6 months.
  • Measurable splenomegaly during the screening period as demonstrated by spleen volume of ≥450 centimeter cube (cm^3) by magnetic resonance imaging (MRI) or computerized tomography (CT) scan.
  • Relapsed, Refractory or Intolerant to JAK inhibitors as defined as meeting one of the criteria below:
    • less than (<) 35% spleen volume reduction by MRI or CT-scan (from baseline) or
    • <50% decrease in spleen size by palpation (from baseline) or an increase of at least 3 cm with the spleen at least 5 cm below the left costal margin or
    • Spleen volume increase greater than (>) 25% from nadir or a return to within 10% of baseline after any initial response or
    • Treatment with JAK inhibitor was complicated by development of red blood cells (RBC) transfusion requirement (2 units per month for 2 month); or grade 3 thrombocytopenia, anemia, hematoma/hemorrhage; or grade 2 non-hematologic toxicity while on JAK inhibitors
  • Participants ≥18 years of age.
  • Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) less than or equal to (≤) 2.
  • Platelet count ≥75*10^9 per liter (/L).
  • Absolute neutrophil count (ANC) ≥1.5*10^9/L.
  • Serum direct bilirubin ≤1.5*upper limit of normal (ULN); aspartate aminotransferase (AST) and alanine aminotransferase (ALT) ≤2.5*ULN.
  • Calculated creatinine clearance (CrCl) >15 milliliter (mL)/minute (min) based on the Cockcroft and Gault formula.
  • Participants with active hepatitis B virus (HBV) are eligible if antiviral therapy for hepatitis B has been given for >8 weeks and viral load is <100 International Units (IU)/mL.
  • Participants with untreated hepatitis C virus (HCV) are eligible if there is a documentation of negative viral load per institutional standard.
  • Participants with history of human immunodeficiency virus (HIV) are eligible if they have cluster of differentiation 4 (CD4)+ T-cell counts ≥350 cells/microliter (mcL), negative viral load per institutional standard, and no history of acquired immunodeficiency syndrome (AIDS)-defining opportunistic infections in the last year.
  • Female participants of childbearing potential must have a negative serum pregnancy test at screening and agree to use highly effective methods of contraception throughout the study and for at least 90 days after the last dose of selinexor, or for the duration as stated on the label (SmPC/USPI) for those on the comparator drug (physician's choice arm). Childbearing potential excludes: Age >50 years and naturally amenorrhoeic for >1 year, or previous bilateral salpingo-oophorectomy, or hysterectomy.
  • Male participants who are sexually active must use highly effective methods of contraception throughout the study and for at least 90 days after the last dose of selinexor, or for the duration as stated on the label (SmPC/USPI) for those on the comparator drug (physician's choice arm). Male participants must agree not to donate sperm during the study treatment period.
  • Participants must sign written informed consent in accordance with federal, local and institutional guidelines.

Exclusion Criteria:

  • >5% blasts in peripheral blood or >10% blasts in bone marrow (i.e., accelerated phase).
  • Previous treatment with selinexor or other exportin 1 (XPO1) inhibitors.
  • Use of any standard or experimental anti-MF therapy <21 days prior to Cycle 1 Day 1 (hydroxyurea or growth factors are allowed).
  • Impairment of gastrointestinal (GI) function or GI disease that could significantly alter the absorption of selinexor (Example: vomiting, or diarrhea that is Common Terminology Criteria for Adverse Events (CTCAE) grade >1).
  • Received strong cytochrome P450 3A (CYP3A) inhibitors ≤7 days prior to selinexor dosing or strong CYP3A inducers ≤14 days prior to selinexor dosing.
  • Major surgery <28 days prior to cycle 1 day 1 (C1D1).
  • Uncontrolled (ie, clinically unstable) infection requiring parenteral antibiotics, antivirals, or antifungals within 7 days prior to first dose of study treatment; however, prophylactic use of these agents is acceptable (including parenteral).
  • Any life-threatening illness, medical condition, or organ system dysfunction which, in the Investigator's opinion, could compromise the participants safety, prevent the participant from giving informed consent, or being compliant with the study procedures.
  • Female participants who are pregnant or lactating.
  • Participants with contraindications to use of selinexor or all the drugs intended to be used in the comparative treatment arm.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.