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Mieloma multiplo

Iberdomide (Cc220) come terapia di mantenimento dopo Asct in pazienti con MM di nuova diagnosi

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 16 luglio 2026

01

In parole semplici

Questo è uno studio di fase II per valutare l'efficacia e la sicurezza di diverse dosi di terapia continua con iberdomide come trattamento di mantenimento dopo il trapianto.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

9 sedi in 8 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Emilia-Romagna la regione che hai scelto

  • A.O.U. di Bologna - Policlinico S. Orsola MalpighiBolognaContatti non ancora nelle nostre schede
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Liguria 1 sede
  • A.O.U. Policlinico S. Martino - EmatologiaGenovaContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia 2 sedi
Marche 1 sede
  • A.O.U. Ospedali Riuniti Umberto I - G.M. Lancisi - G. Salesi di AnconaAnconaContatti non ancora nelle nostre schede
Piemonte 1 sede
  • A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino-Ematologia UTorinoContatti non ancora nelle nostre schede
Toscana 1 sede
Trentino-Alto Adige 1 sede
  • Ospedale Generale Regionale-Divisione di Ematologia e Centro Trapianto Midollo OsseoBolzanoContatti non ancora nelle nostre schede
Umbria 1 sede
  • A.O. S. MariaTerniContatti non ancora nelle nostre schede

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03

Prima di contattare il centro

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Lombardia

Hai scelto l'ASST Spedali Civili di Brescia, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04564703
Tumore
Mieloma multiplo
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In corso, reclutamento chiuso

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Pagine ufficiali dell'ASST Spedali Civili di Brescia

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Subjects with newly diagnosed MM, requiring therapy due to the presence of CRAB symptoms or myeloma defining events and measurable disease (sPEP >0.5 g/dL and/or uPEP > 200 mg/24h and/or FLC involved > 10 mg/dL with abnormal FLC ratio) before induction therapy with a PI and IMID-containing regimen-
  • Subjects with complete baseline evaluation at the time of diagnosis according to revised International Staging System (R-ISS) (cytogenetic profile, ISS and LDH)
  • Subjects treated with proteasome inhibitor plus immunomodulatory drug-based induction (3-6 cycles), followed by single or double autologous stem cell transplant (ASCT) with melphalan as condItioning regimen +/- consolidation.
  • Subjects within 12 months from diagnosis and 120 days after last ASCT, who achieved at least a partial response (PR) after ASCT, according to IMWG criteria
  • Subjects willing and able to follow the trial procedures
  • Subjects must understand and voluntary sign an ICF prior to any study related assessment/procedurs being conducted
  • Age ≥18 years
  • ECOG performance status 0-1
  • A female of childbearing potential (FCBP) is a female who: 1) has achieved menarche at some point, 2) has not undergone a hysterectomy or bilateral oophorectomy, or 3) has not been naturally postmenopausal (amenorrhea following cancer therapy does not rule out childbearing potential) for at least 24 consecutive months (i.e., has had menses at any time in the preceding 24 consecutive months) and must:
    1. 1.
      Have two negative pregnancy tests as verified by the Investigator prior to starting study treatment. She must agree to ongoing pregnancy testing during the course of the study, and after end of study treatment. This applies even if the subject practices true abstinence* from heterosexual contact.
    2. 2.
      Either commit to true abstinence* from heterosexual contact (which must be reviewed on a monthly basis and source documented) or agree to use, and be able to comply with two forms of contraception: one highly effective, and one additional effective (barrier) measure of contraception without interruption 28 days prior to starting investigational product, during the study treatment (including dose interruptions), and for at least 28 days after the last dose of CC-220, 90 days after the last dose of cyclophosphamide, whichever is longer. Contraception requirements are detailed in Appendix H.
  • Male subjects must:
    1. a.
      Practice true abstinence* (which must be reviewed on a monthly basis and source documented) or agree to use a condom during sexual contact with a pregnant female or a female of childbearing potential while participating in the study, during dose interruptions and for at least 90 days following the last dose of study treatment, even if he has undergone a successful vasectomy.
    • True abstinence is acceptable when this is in line with the preferred and usual lifestyle of the subject. [Periodic abstinence (eg, calendar, ovulation, symptothermal, post-ovulation methods) and withdrawal are not acceptable methods of contraception.]
  • Males must agree to refrain from donating sperm while on study treatment, during dose interruptions and for at least 90 days following last dose of study treatment.
  • All subjects must agree to refrain from donating blood while on study treatment, during dose interruptions and for at least 28 days following the last dose of study treatment.
  • All male and female subjects must follow all requirements defined in the Pregnancy Prevention Program (v5.1). See Appendix I for CC-220 Pregnancy Prevention Plan for Subjects in Clinical Trials.
  • Subject agree to refrain from donating blood while on iberdomide, during dose interruption and for at least 28 days following the last iberdomide dose
  • Baseline values:

ANC ≥1.0 x 109/L without use of growth factors; PLTs≥75 x109/L (transfusions within 14 days from Day1 cycle 1 to achieve this cut off are not allowed); Hb >8 g/dL (transfusions within 14 days from Day1 cycle 1 to achieve this cut off are not allowed); • Life expectancy ≥ 3 months

Exclusion Criteria:

  • • Systemic AL amyloidosis or plasma cell leukemia (>2.0x109/L circulating plasma cells by standard differential) or Waldenstrom's macroglobulinemia
    • Subject has known meningeal involvement of multiple myeloma
    • History of active malignancy during the past 5 years, except squamous cell and basal cell carcinomas of the skin and carcinoma in situ of the cervix or breast and incidental histologic finding of prostate cancer (T1a or T1b using the TNM [tumor, nodes, metastasis] clinical staging system) or prostate cancer that is cured, or malignancy that in the opinion of the local investigator, with concurrence with the principal investigator, is considered cured with minimal risk of recurrence within 3 years.
    • Subject with any one of the following: clinically significant abnormal electrocardiogram (ECG) findings at screening; congestive heart failure (New York Heart Association Class III or IV); myocardial infarction within 12 months prior to starting iberdomide; unstable or poorly controlled angina pectoris, including Prinzmetal variant; clinically significant pericardial disease
    • Peripheral neuropathy of ≥grade 2.
    • Subject has any concurrent severe and/or uncontrolled medical condition or psychiatric disease that is likely to interfere with study procedures or results, or that in the opinion of the investigator would constitute a hazard for participating in this study or that confounds the ability to interpret data from the study.
    • Subjects with gastrointestinal disease that may significantly alter the absorption of iberdomide
    • Subject with known history of anaphylaxis or hypersensitivity to thalidomide, lenalidomide, pomalidomide
    • Subject with known or suspected hypersensitivity to excipients contained in the formulation of iberdomide
    • Subjects has current or prior use of immunosuppressive medication within 14 days prior to starting therapy with iberdomide (exceptions are intranasal, inhaled, topical or local steroids injections; systemic corticosteroids at doses not exceeding 10 mg/day of prednisone or equivalent; steroids as premedication for hypersensitivity reactions)
    • Subject has taken a strong inhibitor or inducer of CYP3A4/5 including grapefruit, St John's wort or related products within 2 weeks prior to dosing and during the course of study
    • Subject known to test positive for HIV or have active hepatitis A, B or C
    • Subjects is unable or unwilling to undergo protocol required thromboembolism prophylaxis
    • Subject is a female who is pregnant nursing or breastfeeding or who intends to become pregnant during the participation
    • Baseline lab values:
  • Creatinine clearance ≤30 ml/min.
  • Significant hepatic dysfunction (total bilirubin > 1.5x ULN or AST/ALT > 2.5x ULN), or > 3.0 mg/dL for subjects with documented Gilbert's syndrome unless related to myeloma
  • Corrected serum calcium>13.5 mg/dL (3.4 mmol/L) • Any clinical condition at screening that would preclude subject from completing the study

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.