Più tipi di tumori solidi
Studio di fase 1/2 su PC14586 in tumori solidi avanzati con mutazione TP53 Y220C
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In parole semplici
Lo studio valuta PC14586 (rezatapopt), un farmaco orale pensato per ripristinare la funzione della proteina p53 quando è alterata dalla specifica mutazione Y220C. Partecipano persone con tumori solidi localmente avanzati o metastatici che presentano questa mutazione, principalmente adulti ma in alcuni casi anche adolescenti. Gli obiettivi sono la sicurezza, la dose da usare, il comportamento del farmaco nell'organismo e l'attività sul tumore.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
9 sedi in 4 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Lombardia la regione che hai scelto
- ASST Grande Ospedale Metropolitano NiguardaMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 6444 1 Prepara il contatto
- Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei TumoriMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 2390 1 Prepara il contatto
- Istituto Europeo di Oncologia IRCCSMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 57489 1 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Clinico HumanitasRozzanoStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 82241 Prepara il contatto
- Humanitas San Pio XMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 69511 Prepara il contatto
Controlla questo studio nelle altre regioni 3 regioni
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Campania 1 sede
- Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. PascaleNaplesStato della sede nel registro: Arruola☎ 800 180718 Prepara il contatto
Lazio 2 sedi
- Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCSRomeStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 06 3015 1 Prepara il contatto
- IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina ElenaRomeStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 06 52661 Prepara il contatto
Piemonte 1 sede
- Istituto di Candiolo - FPO IRCCSCandioloStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 011 99 33 111 Prepara il contatto
Vieni da un'altra regione?
Per il centro scelto qui sotto: ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, in Lombardia.
Facoltativo. La scelta resta solo su questo dispositivo: non la riceviamo e non la inviamo a nessuno.
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Prima di contattare il centro
Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.
Lombardia
Hai scelto l'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.
Per questo studio, la sede risulta: Arruola.
Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT04585750
- Tumore
- Più tipi di tumori solidi
- Fase
- 1/2
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda
- Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Oncologia FalckStruttura di Oncologia per i tumori solidi, con i recapiti della segreteria e dove si trovano ambulatorio, day hospital e degenza.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenota Visite ed EsamiCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario nazionale: impegnativa, canali, ticket e disdetta.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Second opinion online - oncologiaSecondo parere oncologico online sui documenti clinici, nell'area privata dell'ospedale, a pagamento.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Comunicazione e Relazioni Esterne - URPStruttura Comunicazione e relazioni esterne, con la sezione dell'ufficio relazioni con il pubblico: orari e contatti.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)ASST Grande Ospedale Metropolitano NiguardaSito ufficiale dell'ospedale.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- At least 18 years of age or 12 to 17 years of age after Safety Review Committee approval.
- Locally advanced or metastatic solid malignancy with a TP53 Y220C mutation
- Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) status of 0 or 1
- Previously treated with one or more lines of anticancer therapy and progressive disease
- Adequate organ function
- Measurable disease per RECIST v1.1 (Phase 2)
Additional Criteria for Inclusion in Phase 1b (rezatapopt) + pembrolizumab combination)
- Anti-PD-1/PD-L1 naive or must have progressed on treatment
- Measurable disease
Exclusion Criteria:
- Anti-cancer therapy within 21 days (or 5 half-lives) of receiving the study drug
- Radiotherapy within 14 days of receiving the study drug
- Primary CNS tumor
- History of leptomeningeal disease or spinal cord compression
- Brain metastases, unless neurologically stable and do not require steroids to treat associated neurological symptoms
- Stroke or transient ischemic attack within 6 months prior to screening
- Heart conditions such as unstable angina within 6 months prior to screening, uncontrolled hypertension, a heart attack within 6 months prior to screening, congestive heart failure, prolongation of QT interval, or other rhythm abnormalities
- Strong CYP3A4 inducers and strong CYP2C9 inhibitors/inducers within 14 days of first dose of rezatapopt
- History of gastrointestinal (GI) disease that may interfere with absorption of study drug or patients unable to take oral medication
- History of prior organ transplant
- Known, active malignancy, except for treated cervical intraepithelial neoplasia, or non-melanoma skin cancer
- Known, active uncontrolled Hepatitis B, Hepatitis C, or human immunodeficiency virus infection
Additional Criteria for Exclusion from Phase 2 (rezatapopt monotherapy)
- Known KRAS mutation, defined as a single nucleotide variant (SNV) (Phase 2). Exception: Ovarian cancer patients with a known KRAS SNV are permitted.
Additional Criteria for Exclusion from Phase 1b (rezatapopt) + pembrolizumab combination)
- Received prior therapy with an anti-PD-1, anti-PD-L1, or anti-PD-L2 agent or with an agent directed to another stimulatory or co-inhibitory T-cell receptor and discontinued from that treatment due to a Grade 3 or higher immune-related AE (irAE)
- Received a live or live-attenuated vaccine within 30 days prior to the first dose of study intervention
- Diagnosis of immunodeficiency or receiving chronic systemic steroid therapy within 7 days prior to the first dose of study drug
- Hypersensitivity (≥ Grade 3) to pembrolizumab and/or any of its excipients
- Active autoimmune disease that has required systemic treatment in past 2 years
- History of radiation pneumonitis
- History of (non-infectious) or active pneumonitis / interstitial lung disease that required steroids
- Active infection requiring systemic therapy
- Known history of HIV infection
- Has previously received rezatapopt
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.