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Tumore della mammella

Studio di fase 3 su trastuzumab deruxtecan rispetto a T-DM1 nel tumore della mammella HER2-positivo con malattia residua dopo terapia preoperatoria

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 15 maggio 2026

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In parole semplici

Lo studio confronta trastuzumab deruxtecan con trastuzumab emtansine (T-DM1), due anticorpi anti-HER2 legati a farmaci antitumorali, somministrati dopo l'intervento. Partecipano persone adulte con carcinoma mammario HER2-positivo ad alto rischio in cui, dopo la terapia preoperatoria e la chirurgia, è rimasto tumore invasivo nella mammella o nei linfonodi. Si vuole capire quale dei due riduca maggiormente il rischio di ricaduta.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

20 sedi in 12 regioni.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede più centri vicini: tocca per ingrandire Confini regionali: ISTAT (CC BY)

Toscana

  • Area Vasta Sud Est Sede Operativa GrossetoGrossetoContatti non ancora nelle nostre schede
  • Azienda Usl Toscana sud estGrossetoContatti non ancora nelle nostre schede

Veneto

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Key Inclusion Criteria:

* Adults ≥18 years old (local regulatory requirements will apply if the legal age of consent for study participation is >18 years old).
* Pathologically documented HER2-positive breast cancer (BC):

  * HER2-positive expression defined as an immunohistochemistry (IHC) score of 3+ and/or positive by in situ hybridization (ISH) confirmed prior to study randomization.
* Histologically confirmed invasive breast carcinoma.
* Clinical stage at disease presentation: T1-4, N0-3, M0; patients presenting with T1N0 tumors are not eligible.
* Pathologic evidence of residual invasive carcinoma in the breast and/or axillary lymph nodes following completion of neoadjuvant therapy meeting one of the following high-risk criteria:

  * Inoperable breast cancer at presentation (prior to neoadjuvant therapy), defined as clinical stages T4, N0-3, M0 or T1-3, N2-3, M0.
  * Operable at presentation, defined as clinical stages T1-3,N0-1,M0, with axillary node positive disease (ypN1-3) following neoadjuvant therapy.
* Completion of neoadjuvant systemic therapy, including taxane-based chemotherapy and HER2-directed treatment prior to surgery.

  * Systemic therapy must consist of at least 6 cycles of neoadjuvant therapy with a total duration of at least 16 weeks, including at least 9 weeks of trastuzumab (± pertuzumab) and at least 9 weeks of taxane-based chemotherapy to be completed prior to surgery. Patients may have received an anthracycline as part of neoadjuvant therapy in addition to taxane chemotherapy.
* Adequate excision as confirmed per medical records: surgical removal of all clinically evident disease in the breast and axillary lymph nodes.
* An interval of no more than 12 weeks between the date of last surgery and the date of randomization.
* Known hormone receptor (HR) status, per local laboratory assessment, as defined by ASCO-CAP guidelines (≥1%): HR positive status defined by either positive estrogen receptor (ER) and/or positive progesterone receptor (PR).

status. HR-negative status defined by both known negative ER and known negative PR.

* Left ventricular ejection fraction (LVEF) ≥50% within 28 days prior to randomization.
* Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status of 0 or 1 at Screening.
* Has adequate organ function within 14 days before randomization.

Key Exclusion Criteria:

* Stage IV (metastatic) BC.
* History of any prior (ipsi- or contralateral) breast cancer except lobular carcinoma in situ (LCIS).
* Evidence of clinically evident gross residual or recurrent disease following neoadjuvant therapy and surgery.
* Prior treatment with T-DXd, T-DM1 or other anti-HER2 antibody-drug conjugate (ADC) or prior enrollment in a clinical study of T-DXd (regardless of treatment arm)
* History of exposure to the following cumulative doses of anthracyclines:

  * Doxorubicin > 240 mg/m\^2
  * Epirubicin or Liposomal Doxorubicin-Hydrochloride > 480 mg/m\^2
  * For other anthracyclines, exposure equivalent to doxorubicin > 240 mg/m\^2
* History of other malignancy within the last 5 years except for appropriately treated CIS of the cervix, nonmelanoma skin carcinoma, Stage I melanoma skin carcinoma, Stage I uterine cancer, or other appropriately treated non-breast malignancies with an outcome similar to those mentioned above.
* History of (noninfectious) interstitial lung disease (ILD)/pneumonitis that required steroids and/or has ILD/pneumonitis noted on computed tomography (CT) scan of the chest at Screening (asymptomatic interstitial changes confined to recent radiation therapy fields are not excluded).
* Known pulmonary compromise resulting from intercurrent pulmonary illnesses including, but not limited to, any underlying pulmonary disorder (eg, pulmonary emboli within three months prior to randomization, severe asthma, severe chronic obstructive pulmonary disease [COPD], restrictive lung disease).
* Any autoimmune, connective tissue or inflammatory disorders (eg, Rheumatoid arthritis, Sjogren's, sarcoidosis, etc) where there is documented or a suspicion of pulmonary involvement or pneumonectomy at the time of screening.
* Medical history of myocardial infarction (MI) within 6 months before randomization, symptomatic congestive heart failure (CHF) (New York Heart Association Class II to IV), troponin levels consistent with MI as defined according to the manufacturer 28 days prior to randomization.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.