Capire il tumore
Tumore della mammella
Lo senti chiamare anche: carcinoma mammario, tumore al seno.
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In poche parole
Il tumore della mammella, chiamato anche carcinoma mammario o tumore al seno, nasce dalle cellule della ghiandola mammaria. Più spesso parte dai dotti che portano il latte al capezzolo, a volte dai lobuli che lo producono. Non è una sola malattia: esistono diversi tipi e sottotipi, che si distinguono anche per alcune caratteristiche delle cellule. Per questo il percorso di cura viene deciso caso per caso dall'équipe che segue la persona. Per capire la propria situazione, il riferimento è sempre il proprio oncologo.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
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Le parole che sentirai
- Carcinoma duttale e lobulare
- Sono i due tipi più frequenti di tumore della mammella. Il duttale nasce nei dotti che portano il latte, il lobulare nei lobuli, cioè le piccole ghiandole che lo producono.
- Recettori ormonali
- Sono strutture presenti su alcune cellule tumorali a cui si legano gli ormoni estrogeni e progesterone. L'esame che li cerca aiuta il medico a descrivere il tipo di tumore.
- HER2
- È una proteina che si può trovare in quantità elevata sulla superficie di alcune cellule tumorali. Il referto indica se il tumore è HER2 positivo o negativo.
- BRCA1 e BRCA2
- Sono due geni che, quando presentano alcune alterazioni ereditarie, aumentano il rischio di sviluppare questo tumore. Un test genetico, proposto dal medico in alcune situazioni, può cercarle.
- Linfonodo sentinella
- È il primo linfonodo dell'ascella che riceve la linfa dalla zona del tumore. Durante l'intervento può essere tolto e analizzato per capire se la malattia lo ha raggiunto.
- Terapia neoadiuvante
- È una terapia fatta prima dell'intervento chirurgico. Di solito ha lo scopo di ridurre le dimensioni del tumore prima di operare.
- Terapia adiuvante
- È una terapia fatta dopo l'intervento chirurgico. Ha lo scopo di ridurre la possibilità che la malattia si ripresenti.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 202 sperimentazioni. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
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Cure già autorizzate
31 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
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- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
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- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
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- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.