Chemioterapia
Capecitabina
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In parole semplici
La capecitabina è un chemioterapico che si assume per bocca, in compresse. Nell'organismo viene trasformata in 5-fluorouracile, una sostanza che interferisce con la produzione del DNA e quindi con la moltiplicazione delle cellule tumorali. Se e quando usarla lo valuta l'oncologo.
02
Per cosa è autorizzata
Riportiamo l'indicazione così come è autorizzata, senza modifiche. Se e quando usarla lo decide l'oncologo, insieme alla persona in cura.
Xeloda è indicato: - per la terapia adiuvante nei pazienti sottoposti a chirurgia per carcinoma del colon di stadio III (Dukes C) (vedere paragrafo 5.1). - per il trattamento del carcinoma del colon-retto metastatico (vedere paragrafo 5.1). - per il trattamento di prima linea del carcinoma gastrico avanzato in associazione a un regime a base di platino (vedere paragrafo 5.1). - in associazione a docetaxel (vedere paragrafo 5.1) per il trattamento di pazienti con carcinoma della mammella localmente avanzato o metastatico dopo fallimento della chemioterapia citotossica. La precedente terapia deve avere incluso un’antraciclina. - come monoterapia per il trattamento di pazienti con carcinoma della mammella localmente avanzato o metastatico dopo fallimento di un regime chemioterapico contenente taxani e un’antraciclina o per i quali non è indicata un’ulteriore terapia con antracicline.
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Dove viene somministrata
Centri indicati per questa terapia da fonti ufficiali (elenchi regionali dei centri prescrittori, delibere, AIFA). Prima di andare, chiedi conferma al centro.
Da sapere qui
Domande pratiche su questa terapia
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per le visite e gli esami collegati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza con una certificazione della diagnosi. Per i farmaci le regole sul ticket sono regionali.
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- A che cosa serve. L'esenzione con codice 048 ti permette di non pagare il ticket per le visite specialistiche e gli esami collegati alla malattia, alle sue complicanze e alla prevenzione di aggravamenti. È il medico a scegliere, di volta in volta, le prestazioni appropriate da prescrivere in esenzione.
- Che cosa non copre. Non copre visite ed esami che non hanno a che fare con la malattia oncologica. A livello nazionale non riguarda gli esami fatti per arrivare alla diagnosi. Per i farmaci non prevede regole particolari: i farmaci di fascia A sono a carico del Servizio sanitario, ma alcune Regioni applicano un ticket e decidono chi ne è esente.
- Procurati la certificazione. Serve un documento che attesti la diagnosi, rilasciato da una struttura ospedaliera o ambulatoriale pubblica. Vale anche la copia della cartella clinica di un ospedale pubblico. La cartella di una struttura privata accreditata vale dopo la valutazione del medico del distretto della tua ASL.
- Presenta la richiesta. Porta la certificazione all'ASL di residenza, con tessera sanitaria e documento d'identità. Lo sportello cambia nome da regione a regione: «Scelta e revoca», distretto, anagrafe sanitaria. In alcune regioni è lo specialista a registrare l'esenzione, senza passare dallo sportello.
- Ritira l'attestato. L'ASL rilascia un attestato di esenzione. Riporta la malattia con il suo codice e le prestazioni che puoi avere in esenzione. Controlla che i tuoi dati siano corretti e guarda la data di scadenza.
- Usala a ogni prescrizione. Il codice 048 deve essere indicato dal medico sull'impegnativa. Ricordaglielo quando prescrive una visita o un esame collegati alla malattia. Senza il codice sulla ricetta, al CUP ti verrà chiesto il ticket.
- Scadenza e rinnovo. La durata è scritta sull'attestato e non può essere inferiore al minimo fissato a livello nazionale. Per il codice 048 può essere di 5 anni dalla prima diagnosi, di 10 anni o illimitata, secondo il tipo di patologia. Alla scadenza si può rinnovare con una nuova certificazione del centro che ti segue.
Moduli e documenti (7): Esenzione 048 per patologia oncologica
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.
Sperimentale o autorizzata: che differenza c'è?
È ancora in fase di studio: efficacia e sicurezza sono in valutazione. Si riceve solo partecipando a una sperimentazione, in centri selezionati, se si rispettano i criteri dello studio.
Ha completato gli studi ed è stata approvata dalle autorità (in Italia AIFA, in Europa EMA). La prescrive l'oncologo nell'ambito delle cure disponibili.
In entrambi i casi la scelta si fa con il proprio oncologo: questo servizio informa, non consiglia.