Capire il tumore
Tumori dello stomaco e dell'esofago
Lo senti chiamare anche: carcinoma gastrico, tumore della giunzione gastro-esofagea.
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In poche parole
I tumori dello stomaco e dell'esofago nascono dalle cellule che rivestono l'interno di questi organi: l'esofago, il tubo che porta il cibo allo stomaco, e lo stomaco stesso. Un tumore nel punto in cui l'esofago si unisce allo stomaco si chiama tumore della giunzione gastro-esofagea. Esistono tipi diversi: i principali sono l'adenocarcinoma e il carcinoma a cellule squamose. L'équipe di cura decide il percorso in base al tipo e alle caratteristiche del tumore. Per ogni dubbio sulla propria situazione, il punto di riferimento è l'oncologo.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
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Le parole che sentirai
- Adenocarcinoma
- Tumore che nasce dalle cellule delle ghiandole presenti nel rivestimento interno dell'organo. È il tipo principale nello stomaco e nell'esofago si trova più spesso nella parte bassa, vicino allo stomaco.
- Carcinoma a cellule squamose (squamocellulare)
- Tumore che nasce dalle cellule piatte che rivestono l'interno dell'esofago. Di solito si sviluppa nella parte alta e centrale dell'esofago.
- Giunzione gastro-esofagea
- È il punto in cui l'esofago si unisce allo stomaco. Un tumore che si trova in questa zona viene chiamato tumore della giunzione gastro-esofagea.
- Gastroscopia
- Esame in cui un tubo sottile e flessibile con una piccola telecamera passa dalla bocca per osservare esofago e stomaco. Durante l'esame si può prelevare un piccolo campione di tessuto.
- Biopsia
- Prelievo di un piccolo pezzo di tessuto, che poi viene esaminato al microscopio. Serve a confermare la diagnosi e a capire di che tipo di tumore si tratta.
- HER2
- Proteina che in alcuni tumori è presente in quantità elevata sulla superficie delle cellule. Viene misurata sul tessuto prelevato per descrivere meglio le caratteristiche del tumore.
- Terapia perioperatoria
- Cure, come la chemioterapia, fatte sia prima sia dopo l'intervento chirurgico. Se e come usarle lo valuta l'équipe di cura per ogni persona.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 1 sperimentazione. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
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Cure già autorizzate
15 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
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- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
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- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
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- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.