Capire il tumore
Tumore del colon-retto
Lo senti chiamare anche: carcinoma colorettale, tumore dell'intestino.
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In poche parole
Il tumore del colon-retto, detto anche carcinoma colorettale, nasce nell'ultimo tratto dell'intestino: il colon e il retto. Spesso parte da piccole escrescenze della parete interna, chiamate polipi. Il tipo più frequente è l'adenocarcinoma, ma ogni tumore ha caratteristiche proprie, che vengono studiate con esami specifici. Sulla base di queste informazioni è l'équipe di cura a definire il percorso. Per domande sulla propria situazione, il punto di riferimento è l'oncologo che segue il caso.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
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Le parole che sentirai
- Colonscopia
- Esame che permette di vedere l'interno del colon e del retto con un tubo sottile e flessibile dotato di telecamera. Durante l'esame si possono prelevare piccoli campioni di tessuto o togliere polipi.
- Polipo
- Piccola escrescenza che cresce sulla parete interna dell'intestino. I polipi di solito sono benigni; alcuni tipi, chiamati adenomi, possono nel tempo trasformarsi in tumore.
- Stomia
- Apertura creata con un intervento sulla pancia, da cui le feci escono in una sacca. Si chiama colostomia o ileostomia a seconda del tratto di intestino coinvolto, e può essere temporanea o permanente.
- CEA
- Sigla di antigene carcinoembrionario, una sostanza misurata con un esame del sangue. I medici ne valutano il valore insieme ad altri esami, ad esempio per seguire l'andamento nel tempo.
- KRAS, NRAS e BRAF
- Nomi di geni che possono presentare alterazioni (mutazioni) nelle cellule del tumore. Vengono analizzati su un campione di tessuto per conoscere meglio le caratteristiche della malattia.
- Instabilità dei microsatelliti (MSI)
- Caratteristica di alcune cellule tumorali che faticano a riparare gli errori del proprio DNA, un difetto indicato con la sigla dMMR. È una delle informazioni che l'équipe di cura valuta.
- Terapia neoadiuvante
- Trattamento fatto prima dell'intervento chirurgico, ad esempio la chemioterapia, a volte insieme alla radioterapia nei tumori del retto. Si distingue dalla terapia adiuvante, che si fa dopo l'intervento.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 56 sperimentazioni. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
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Cure già autorizzate
14 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
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- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
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- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
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- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.