Chemioterapia
Doxorubicina
01
In parole semplici
La doxorubicina è un farmaco chemioterapico della famiglia delle antracicline. In questa formulazione è racchiusa in piccole vescicole lipidiche (liposomi pegilati) e agisce interferendo con il DNA delle cellule tumorali, ostacolandone la divisione. Se e quando usarla lo valuta l'oncologo.
02
Per cosa è autorizzata
Riportiamo l'indicazione così come è autorizzata, senza modifiche. Se e quando usarla lo decide l'oncologo, insieme alla persona in cura.
Caelyx pegylated liposomal è indicato: - In monoterapia in pazienti con tumore mammario metastatico, laddove sia presente un rischio cardiaco aumentato. - Per il trattamento del tumore ovarico in stadio avanzato in donne che abbiano fallito un trattamento chemioterapico di prima linea a base di platino. - In associazione a bortezomib per il trattamento del mieloma multiplo in progressione in pazienti che hanno ricevuto in precedenza almeno un trattamento e che sono stati già sottoposti, o non possono essere sottoposti, a trapianto di midollo osseo. - Per il trattamento del sarcoma di Kaposi correlato all’AIDS (KS-AIDS), in pazienti con un basso numero di CD4 (linfociti CD4 < 200/mm3) e malattia a livello mucocutaneo o viscerale diffusa. Caelyx pegylated liposomal può essere utilizzato come chemioterapia sistemica di prima linea o di seconda linea in pazienti affetti da KS-AIDS con malattia già in stadio avanzato o in pazienti intolleranti ad un precedente trattamento chemioterapico sistemico di associazione con almeno due delle seguenti sostanze: un alcaloide della vinca, bleomicina e doxorubicina standard (o un’altra antraciclina).
03
Dove viene somministrata
Non abbiamo ancora verificato i centri per questa terapia.
Da sapere qui
Domande pratiche su questa terapia
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(4 passi)
- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.
Sperimentale o autorizzata: che differenza c'è?
È ancora in fase di studio: efficacia e sicurezza sono in valutazione. Si riceve solo partecipando a una sperimentazione, in centri selezionati, se si rispettano i criteri dello studio.
Ha completato gli studi ed è stata approvata dalle autorità (in Italia AIFA, in Europa EMA). La prescrive l'oncologo nell'ambito delle cure disponibili.
In entrambi i casi la scelta si fa con il proprio oncologo: questo servizio informa, non consiglia.