Capire il tumore
Tumore dell'ovaio
Lo senti chiamare anche: carcinoma ovarico.
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In poche parole
Il tumore dell'ovaio nasce dalle cellule delle ovaie, i due piccoli organi ai lati dell'utero che producono gli ovuli e alcuni ormoni. Non è una sola malattia: esistono tipi diversi. Il più frequente è il carcinoma epiteliale, che nasce dalle cellule che rivestono la superficie dell'ovaio. Altri tipi, più rari, nascono da altre cellule dell'ovaio. Il percorso di cura viene deciso dall'équipe che segue la persona, in base al tipo di tumore e alla situazione di ciascuno. Per ogni dubbio, il riferimento è l'oncologo che ti segue.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
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Le parole che sentirai
- Carcinoma epiteliale
- È il tipo più frequente di tumore dell'ovaio. Nasce dalle cellule che rivestono l'ovaio e si divide in sottotipi, per esempio sieroso, endometrioide, mucinoso e a cellule chiare.
- CA-125
- Una sostanza che si misura con un esame del sangue. I medici possono usarla, insieme ad altri esami, per seguire nel tempo l'andamento della malattia. Da sola non basta per fare una diagnosi.
- BRCA1 e BRCA2
- Due geni che aiutano le cellule a riparare il DNA. Alcune loro alterazioni possono essere ereditate in famiglia. Il test BRCA serve a capire se sono presenti, e il risultato può riguardare anche i familiari.
- Peritoneo
- La membrana sottile che riveste l'interno dell'addome e gli organi che contiene. Nel tumore dell'ovaio è una zona che i medici esaminano con attenzione.
- Chirurgia citoriduttiva
- Un intervento che ha lo scopo di togliere tutta la malattia visibile nell'addome. Secondo i casi, può riguardare ovaie, tube, utero e altre zone vicine.
- Terapia neoadiuvante
- Cure, di solito chemioterapia, fatte prima dell'intervento chirurgico. Quando le cure si fanno dopo l'intervento si parla invece di terapia adiuvante.
- Terapia di mantenimento
- Cure che possono proseguire per un certo periodo dopo la chemioterapia, con lo scopo di tenere sotto controllo la malattia. L'équipe valuta se fanno parte del singolo percorso.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 54 sperimentazioni. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
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Cure già autorizzate
10 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
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- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
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- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
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- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.