Capire il tumore
Sarcomi
Lo senti chiamare anche: sarcoma dei tessuti molli, sarcoma osseo, GIST.
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In poche parole
I sarcomi sono tumori rari che nascono dai tessuti di sostegno del corpo. Possono partire dai tessuti molli, come muscoli, grasso, nervi e vasi sanguigni, oppure dalle ossa. I GIST sono un tipo particolare che nasce nella parete del tubo digerente. Esistono molti tipi diversi di sarcoma, e ognuno ha caratteristiche proprie. Il percorso di cura viene deciso da un gruppo di specialisti che valuta insieme ogni situazione. Per domande sul tuo caso, il riferimento è l'oncologo che ti segue.
Testo in attesa di revisione da parte della farmacista.
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Le parole che sentirai
- Tessuti molli
- Le parti del corpo che sostengono e collegano gli organi: muscoli, grasso, tendini, nervi e vasi sanguigni. I sarcomi che nascono qui si chiamano sarcomi dei tessuti molli.
- Istotipo
- Il tipo preciso di sarcoma, stabilito guardando le cellule al microscopio. Ne esistono molti, per esempio liposarcoma, leiomiosarcoma e osteosarcoma.
- Biopsia
- Prelievo di un piccolo frammento del tumore per esaminarlo in laboratorio. Serve a confermare la diagnosi e a capire di quale tipo di sarcoma si tratta.
- Grado
- Indica quanto le cellule del tumore appaiono diverse da quelle normali al microscopio. Va da basso ad alto e aiuta i medici a descrivere il comportamento del tumore.
- GIST
- Tumore stromale gastrointestinale. È un tipo di sarcoma che nasce nella parete del tubo digerente, più spesso nello stomaco. Viene descritto anche in base a cambiamenti in alcuni geni, come KIT o PDGFRA.
- Margini chirurgici
- Il bordo di tessuto che circonda il tumore asportato durante l'intervento. Il patologo lo esamina per vedere se contiene cellule tumorali.
- Team multidisciplinare
- Gruppo di specialisti diversi, come chirurgo, oncologo, radioterapista, radiologo e patologo, che valutano insieme ogni caso e definiscono il percorso di cura.
Cosa significano questi termini nel tuo caso lo spiega il tuo oncologo.
Sperimentazioni in Italia
Nel nostro elenco ci sono 1 sperimentazione. Non tutte riguardano ogni persona: è l'oncologo che valuta.
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Cure già autorizzate
15 terapie autorizzate nelle nostre schede, in ordine alfabetico. Quale usare lo decide l'oncologo.
Da sapere qui
Pratiche e diritti
Esenzione 048 per patologia oncologica
Con l'esenzione 048 non paghi il ticket per visite, esami e farmaci legati alla malattia oncologica. Si chiede all'ASL di residenza, con la certificazione della diagnosi.
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- A cosa serve. L'esenzione con codice 048 riguarda le persone con una patologia oncologica. Permette di non pagare il ticket per le prestazioni collegate alla malattia e alle sue complicanze.
- Cosa serve per chiederla. Serve una certificazione della diagnosi rilasciata da una struttura pubblica o accreditata, insieme a documento d'identità e tessera sanitaria.
- Dove si chiede. Presso l'ASL di residenza. In molte regioni si può fare anche online o tramite il medico di famiglia: informati presso la tua ASL.
- Durata. L'esenzione ha una durata stabilita al rilascio e può essere rinnovata. Controlla la scadenza indicata sull'attestato.
Invalidità civile
Il riconoscimento dell'invalidità civile dà accesso ad agevolazioni e, in alcuni casi, a sostegni economici. La domanda parte dal certificato del medico e si completa all'INPS, anche tramite un patronato.
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- Il certificato medico. Il primo passo è il certificato medico introduttivo, inviato online all'INPS da un medico abilitato, spesso il medico di famiglia.
- La domanda. Dopo il certificato si presenta la domanda all'INPS, anche tramite un patronato. Per le persone con patologia oncologica la legge prevede tempi di visita accelerati.
- La visita. La commissione medica valuta la situazione. Porta con te la documentazione sanitaria aggiornata.
- L'esito. Il verbale indica la percentuale riconosciuta e i benefici collegati. Se non sei d'accordo, sono previsti tempi e modi per contestarlo.
Legge 104: permessi e agevolazioni
La legge 104 prevede permessi di lavoro e agevolazioni per la persona malata e per chi la assiste. Si ottiene con una visita della commissione medica, dopo la domanda all’INPS.
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- Cosa prevede. La legge 104 del 1992 riconosce la condizione di disabilità e prevede agevolazioni, tra cui permessi retribuiti dal lavoro per la persona e per chi la assiste.
- Come si chiede. La procedura è simile a quella dell'invalidità civile: certificato medico introduttivo e domanda all'INPS. Spesso le due richieste si presentano insieme.
- Sul lavoro. Una volta riconosciuta, la condizione va comunicata al datore di lavoro per usare i permessi. Il patronato o il sindacato possono aiutarti.
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.