Leucemie e sindromi mielodisplastiche
Studio di fase 1/2 sulle cellule CAR-T anti-CD19 nei bambini con leucemia linfoblastica acuta o linfoma B recidivati
01
In parole semplici
Lo studio valuta una terapia con cellule CAR-T, cioè linfociti del paziente modificati in laboratorio con un vettore lentivirale per riconoscere la proteina CD19. Partecipano bambini e ragazzi con leucemia linfoblastica acuta B, linfoma diffuso a grandi cellule B o linfoma primitivo del mediastino, ricomparsi con caratteristiche ad alto rischio o non rispondenti alle terapie. Si studiano sicurezza e attività.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Questo studio unisce le fasi 1 e 2: prima si valuta soprattutto la sicurezza del trattamento e quale dose usare, poi si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
1 sede in 1 regione. Nessuna sede in Emilia-Romagna, la regione che avevi scelto.
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03
Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
1. Diagnosis of CD19 expressing B-ALL or DLBCL or PML and one of the following:
1. Patients in 1st relapse, with High-Risk (HR) features including: MLL- rearrangements, E2A/TCF3-PBX1, TCF3-HLF [t(17;19)], hypodiploidy (i.e., <44 chromosomes), TP53 alterations, early (i.e., <30 months from diagnosis)/very early (i.e., <18 months from diagnosis) isolated or combined bone marrow relapse
2. MRD > 0.1% after either reinduction therapy or any course of consolidation for relapsed ALL
3. Patients with DLBCL or PML in 1st or subsequent relapse, after at least one standard frontline chemotherapy
2. Age: 1 year - 25 years for Bcp-ALL and 1-35 years for B-NHL.
3. Voluntary informed consent is given. For subjects < 18 year-old their legal guardian must give informed consent. Pediatric subjects will be included in age-appropriate discussion and verbal assent will be obtained for those greater than or equal to 12 years of age, when appropriate.
4. Clinical performance status: Patients > 16 years of age: Karnofsky greater than or equal to 60%; Patients < 16 years of age: Lansky scale greater than or equal to 60%.
5. Patients of child-bearing or child-fathering potential must be willing to practice birth control from the time of enrollment on this study and for four months after receiving the preparative regimen.
6. Females of child-bearing potential must have a negative pregnancy test because of the potentially dangerous effects on the fetus.
Exclusion Criteria:
1. Pregnant or lactating women
2. Severe, uncontrolled active infections
3. HIV, or active HCV and/or HBV infection (detection of viral RNA/DNA in blood)
4. Life-expectancy < 6 weeks
5. Hepatic function: Inadequate liver function defined as total bilirubin > 4x upper limit of normal (ULN) or transaminase (ALT and AST) > 6 x ULN
6. Renal function: serum creatinine > 3x ULN for age.
7. Blood oxygen saturation < 90%.
8. Cardiac function: Left ventricular ejection fraction lower than 45% by ECHO.
9. Congestive heart failure, cardiac arrhythmia, psychiatric illness, or social situations that would limit compliance with study requirements or in the opinion of the PI would pose an unacceptable risk to the subject.
10. BM blasts > 50% pre-infusion.
11. Hyperleukocytosis (greater than or equal to 20,000 blasts/microliter) or rapidly progressive disease that in the evaluation of the investigator would compromise ability to complete study therapy
12. Presence of active, grade 2-4 acute or moderate-severe chronic GvHD
13. Recurrent or refractory ALL with testicular involvement
14. Concurrent or recent prior therapies, before infusion:
1. Systemic steroids (at a dose > 2 mg/kg prednisone) in the 2 weeks before infusion. Recent or current use of inhaled/topical/non-absorbable steroids is not exclusionary.
2. Systemic chemotherapy in the week preceding infusion.
3. Anti-thymocyte globulin (ATG) in the 4 weeks preceding infusion.
4. Immunosuppressive agents in the 1 week preceding infusion.
5. Radiation therapy must have been completed at least 3 weeks prior to enrollment.
6. Other anti-neoplastic investigational agents currently administered or within 30 days prior to infusion (i.e. start of protocol therapy);
7. Exceptions:
i. There is no time restriction with respect to prior intrathecal chemotherapy, provided that there is complete recovery from any acute toxic effects of such; ii. Patients who relapse while receiving standard ALL maintenance chemotherapy will not be required to have a waiting period before entry onto this study provided that they meet all other eligibility criteria; iii. Subjects receiving steroid therapy at physiologic replacement doses only are allowed provided that there has been no increase in dose for at least 2 weeks prior to starting apheresis;
15. Patient-derived CD19-CAR_Lenti production failure: vitality of the fresh product <80%, CD3+ cells <80%, CD3+ CAR+ cells <10%, non-sterility in IPC at day 5, endotoxin contamination (> 5 EU/ml) in IPC at day 5, mycoplasma contamination in IPC at day 5, failure of the visual inspection.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.