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Tumori del cervello

Targeting della fosforilazione ossidativa nel glioma maligno con metformina più radioterapia e temozolomide

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 21 novembre 2025

Nel registro nessun centro italiano risulta aperto all'arruolamento in questo momento.

01

In parole semplici

Gli approcci su misura che colpiscono oncogeni e vie cruciali hanno mostrato risultati positivi in diversi tipi di tumore e offrono prospettive interessanti in neuro-oncologia. Il glioblastoma (GBM) IDH (isocitrato deidrogenasi) wild-type (IDHwt) (10%) presenta un metabolismo energetico unico e omogeneo che dipende specificamente dalla fosforilazione ossidativa (OXPHOS) piuttosto che dalla glicolisi aerobica. I GBM IDHwt OXPHOS+ iperesprimono marcatori mitocondriali e possono essere inibiti in modo specifico da inibitori mitocondriali in vitro e in vivo.

La metformina è un inibitore orale del complesso I mitocondriale ed è un farmaco molto usato in pazienti diabetici e non diabetici, sicuro e ben tollerato in associazione a radioterapia e chemioterapia.

Sulla base dell'effetto drastico che gli sperimentatori hanno osservato in vivo (riduzione di >50% della crescita del tumore), si ipotizza che la metformina possa essere efficace in modo specifico per trattare fin dall'inizio i pazienti con GBM OXPHOS+, in associazione al trattamento standard di prima linea con radioterapia e temozolomide (RT-TMZ).

Gli sperimentatori hanno messo a punto un'analisi molecolare dedicata, che comprende un saggio dell'RNA e l'espressione dei marcatori OXPHOS nei tumori fissati in formalina e inclusi in paraffina (FFPE), che permette di individuare il GBM OXPHOS+ alla diagnosi.

Qui si propone uno studio di fase II, in aperto, non randomizzato, multicentrico, che comprende cinque centri francesi di neuro-oncologia (H. Foch-Suresnes, Pitié-Salpêtrière-Paris, Saint Louis-Paris, Lyon, Marseille) e uno in Italia (Istituto Besta, Milano).

I pazienti con GBM IDH wild-type di nuova diagnosi con la firma OXPHOS+ saranno idonei all'inclusione in questo studio. Gli sperimentatori prevedono di sottoporre a screening 640 pazienti e di includerne 64 in un periodo di 24 mesi con 24 mesi di follow-up.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

2 sedi in 2 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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03

Prima di contattare il centro

Scegli il centro: le pagine e le guide qui sotto cambiano con la tua scelta.

Lombardia

Hai scelto la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, in Lombardia. Qui trovi le pagine del centro, i nostri fogli e le guide che servono prima di chiamare.

Per questo studio, la sede risulta: Non ancora aperto. Chiedi al centro se e quando la sede apre: decidono i medici dello studio insieme al tuo oncologo.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT04945148
Tumore
Tumori del cervello
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

Prepara la telefonata (3 minuti)

Pagine ufficiali della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta

  • Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Tumori del sistema nervoso centrale e periferico - Istituto Neurologico Carlo BestaPagina per i pazienti sui tumori del sistema nervoso, con l'elenco degli studi clinici in corso all'Istituto e i reparti di riferimento.Pagina controllata il 12 ottobre 2026
  • Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Reparti - Istituto Neurologico Carlo BestaPagina della Neuroncologia: diagnosi, cura e controlli dei tumori del sistema nervoso, con studi clinici e supporto psico-oncologico.Pagina controllata il 12 ottobre 2026
  • Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare una visita con Servizio Sanitario Nazionale (SSN) - Istituto Neurologico Carlo BestaCome prenotare con il Servizio sanitario prime visite e controlli di neurologia, neurochirurgia e radioterapia: impegnativa obbligatoria, telefono, sportello o canali regionali.Pagina controllata il 12 ottobre 2026
  • Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio relazioni con il pubblico - Istituto Neurologico Carlo BestaUfficio relazioni con il pubblico: informazioni sull'Istituto, suggerimenti, segnalazioni e reclami, anche con modulo online.Pagina controllata il 12 ottobre 2026
  • Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Homepage Istituto Besta - Istituto Neurologico Carlo BestaSito ufficiale dell'Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.Pagina controllata il 12 ottobre 2026

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lombardia. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lombardia. Si prenota con il Contact Center regionale: 800 638 638 da fisso (gratis) o 02 999 599 da cellulare (a pagamento), dal lunedì al sabato 8-20, festivi esclusi. Si prenota anche agli sportelli CUP delle strutture, nelle farmacie lombarde aderenti e, con la ricetta elettronica, online su Prenota Salute o con l'app Salutile Prenotazioni. Online senza SPID o CIE serve una tessera sanitaria lombarda.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Provision of signed informed consent for selection and treatment phase obtained from the patient/legal representative prior to performing any protocol-related procedures,
  2. 2.
    Patients must be willing and able to comply with the protocol for the duration of the study including undergoing treatment and scheduled visits, and examinations including follow-up,
  3. 3.
    Newly-diagnosed histologically-confirmed supra-tentorial IDHwt glioblastoma (Grade 4 malignant glioma by World Health Organization, including gliosarcoma),
  4. 4.
    OXPHOS+ subtype by the central laboratory
  5. 5.
    No prior treatment for GBM other than surgery,
  6. 6.
    Substantial recovery from surgical resection, no major ongoing safety issues (eg, infection requiring I.V. antibiotics) following surgery,
  7. 7.
    Without corticosteroids or with stable dose of corticosteroids (ie ≤ dexamethasone 6 mg, methylprednisolone 30 mg or prednisone 38 mg),
  8. 8.
    ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) performance status 0-2,
  9. 9.
    Able to receive concomitant radio-chemotherapy according to the Stupp protocol (60Gy) based on investigator judgment,
  10. 10.
    Adequate bone marrow and normal hepatic function,
  11. 11.
    Creatinine clearance ≥ 30 mL/min (between 30 and 50 ml/min, patients will be prescribed no more than 1500mg of metformin),
  12. 12.
    Able to start RT within 7 weeks after histological diagnosis,
  13. 13.
    Patients must have life expectancy ≥ 16 weeks,
  14. 14.
    Patients affiliated to an appropriate health insurance system,
  15. 15.
    Age ≥ 18 years old,
  16. 16.
    Women of childbearing potential (WOCBP) must have a negative serum pregnancy test (minimum sensitivity 25 IU/L or equivalent units of HCG) within 7 days prior to the start of study drug,
  17. 17.
    Women of childbearing potential (WOCBP) must agree to follow instructions for method(s) of contraception from the signing of the informed consent and continue throughout period of taking study treatment and for 30 days after last dose of study drug (duration of ovulatory cycle) plus the time required for the investigational drug to undergo five half-lives (both TMZ and metformin). The terminal half-life of temozolomide is 1.8 hours. The terminal half-life for metformin is 6.5 hours.
  18. 18.
    Males who are sexually active with WOCBP must agree to follow instructions for method(s) of contraception throughout the period of taking study treatment and for 6 months plus the time required for the investigational drug to undergo five half-lives (both TMZ and metformin). The terminal half-life of temozolomide is 1.8 hours. The terminal half-life for metformin is 6.5 hours.
  19. 19.
    White blood cells (WBC) ≥ 2000/μL
  20. 20.
    Neutrophils ≥ 1500/μL,
  21. 21.
    Platelets ≥ 100 x103/μL,
  22. 22.
    Hemoglobin ≥ 9.0 g/dL,
  23. 23.
    Serum creatinine ≤ 1.5 x ULN or creatinine clearance (CrCl) ≥ 30 mL/min (using the Cockcroft-Gault formula) Female CrCl = (140-age in years) x weight in kg x 0.85 72 x serum creatinine in mg/dL Male CrCl = (140-age in years) x weight in kg x 1.00 72 x serum creatinine in mg/dL
  24. 24.
    Aspartate AminoTransferase (AST) ≤ 3.0 x ULN,
  25. 25.
    Alanine Aminotransferase (ALT) ≤ 3.0 x ULN,
  26. 26.
    Total Bilirubin ≤ 1.5 x ULN (except patients with Gilbert Syndrome who may have a total bilirubin < 3.0 x ULN).

Exclusion Criteria:

  1. 1.
    Prior treatment for GBM (other than surgical resection) including Gliadel wafer,
  2. 2.
    Patients with second primary cancer, except: adequately treated non-melanoma skin cancer, curatively treated in-situ cancer of the cervix, or other solid tumors curatively treated with no evidence of disease for ≥ 5 years,
  3. 3.
    Any known metastatic extracranial or leptomeningeal disease,
  4. 4.
    IDH mutant,
  5. 5.
    Secondary GBM (ie, progression from prior low-grade or anaplastic glioma),
  6. 6.
    Any serious or uncontrolled medical disorder that, in the opinion of the investigator, may increase the risk associated with study participation or study drug administration, impair the ability of the patient to receive protocol therapy, or interfere with the interpretation of study results,
  7. 7.
    Patients unable to swallow orally administered medication and patients with gastrointestinal disorders likely to interfere with absorption of the study medication (inflammatory bowel disease, major bowel resection),
  8. 8.
    Pregnant or breast-feeding women,
  9. 9.
    Immunocompromised patients, e.g., patients who are known to be serologically positive for human immunodeficiency virus (HIV) and are receiving anti-viral therapy,
  10. 10.
    Patients with known active hepatitis (i.e., Hepatitis B Virus (HBV) or Hepatitis C Virus (HCV)),
  11. 11.
    Patients with a known hypersensitivity to metformin and temozolomide or any of the excipients of the products,
  12. 12.
    Patients with severe renal insufficiency ie, CrCl < 30 mL/min (who should not receive contrast materials),
  13. 13.
    History or evidence upon physical/neurological examination of other central nervous system condition (eg, seizures, abscess) unrelated to cancer, unless adequately controlled by medication or considered not potentially interfering with protocol treatment,
  14. 14.
    Patients unable (eg, due to pacemaker or Implantable Cardioverter Defibrillator (ICD) device) or unwilling to have a contrast-enhanced MRI of the head,
  15. 15.
    Any acute medical condition that may impair renal function such as dehydration, severe infection, shock,
  16. 16.
    Any disease which may cause tissue hypoxia such as decompensated heart failure, respiratory failure, recent myocardial infarction
  17. 17.
    Past Diabetic precoma
  18. 18.
    Past Acute metabolic acidosis,
  19. 19.
    Alcohol intoxication and Alcoholism,
  20. 20.
    Persons protected by a legal regime (guardianship, trusteeship),
  21. 21.
    Prisoners or patients who are involuntarily incarcerated,
  22. 22.
    Patients who are compulsorily detained for treatment of either a psychiatric or physical (eg, infectious disease) illness.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.