Mieloma multiplo
Studio per pazienti con mieloma multiplo in recidiva (isatuximab-dexamethasone)
01
In parole semplici
Questo è uno studio di fase II in aperto, pensato per valutare l'efficacia e la sicurezza della combinazione isatuximab-dexamethasone prima e dopo il trapianto in pazienti con MM in recidiva. Prima dell'arruolamento, i pazienti hanno già ricevuto una terapia di reinduzione, secondo i protocolli locali, per ottenere una citoriduzione ottimale. Poiché i regimi a base di carfilzomib (ad es. carfilzomib-lenalidomide-dexamethasone o carfilzomib-dexamethasone) sono lo standard attuale in Italia, per uniformità è previsto l'uso di una di queste combinazioni. Tuttavia, qualsiasi trattamento citoriduttivo, esclusi i regimi contenenti anticorpi anti-CD38, secondo la pratica locale, è accettabile. In questo periodo, se necessario, sarà possibile mobilizzare e raccogliere le cellule staminali del sangue periferico. Dopo il periodo di citoriduzione precedente all'arruolamento (terapia di reinduzione), i pazienti hanno ottenuto almeno una PR secondo i criteri di risposta IMWG.
Dopo l'arruolamento nello studio, i pazienti riceveranno 3 cicli di isatuximab in combinazione con dexamethasone; dopo il ciclo 3 i pazienti riceveranno l'ASCT, condizionato con melphalan e seguito dalla reinfusione di cellule staminali autologhe crioconservate. A 2 mesi dall'ASCT, i pazienti inizieranno il mantenimento, che consiste nella somministrazione di isatuximab in combinazione con dexamethasone per 12 cicli. A partire dal ciclo 13, verrà somministrato solo isatuximab fino a progressione o intolleranza.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
6 sedi in 5 regioni.
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Lazio la regione che hai scelto
- Policlinico Umberto I - Università 'Sapienza'RomaContatti non ancora nelle nostre schede
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Friuli-Venezia Giulia 2 sedi
- AOU Ospedali Riuniti di TriesteTriesteContatti non ancora nelle nostre schede
- Ospedale S. Maria della Misericordia di UdineUdineContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia 1 sede
- I.R.C.C.S. Ospedale S. RaffaeleMilanContatti non ancora nelle nostre schede
Puglia 1 sede
- AOU Policlinico di BariBariContatti non ancora nelle nostre schede
Umbria 1 sede
- AO di Perugia-Ospedale S. Maria della MisericordiaPerugiaContatti non ancora nelle nostre schede
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Prima di contattare il centro
Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.
Guide per qualunque centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
Cure fuori regione e rimborsi
Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.
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- Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
- Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
- Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
- Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
- Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
- Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
- Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Patient has given voluntary written informed consent
- 2.Patient is willing and able to comply with the study visits and procedures required per protocol
- 3.Subject must have at least 18 and = 70 years of age
- 4.Patient has a life-expectancy = 3 months
- 5.Subject has received an ASCT in the first line of therapy with a progression/relapse after at least 24 months
- 6.Subject must have received any cytoreductive treatment, excluding anti-CD38 antibodies containing regimens, as per local practice for the first relapse, according to local guidelines. Carfilzomib-based combinations are recommended (eg. carfilzomib-lenalidomidedexamethasone or carfilzomib-dexamethasone). After the salvage duration phase (reinduction therapy), subject has achieved at least a PR according to IMWG Response criteria.
- 7.Subject must have documented relapsed MM as per IMWG criteria, and achieved at least a partial remission with treatments as per local guidelines
- 8.Subject must have at least 2.0 x 106 CD34+/Kg cryopreserved autologous stem cells
- 9.Subject must have an ECOG Performance Status score of 0, 1
- 10.Subject must have the following laboratory values:
- Platelet count =50 x 109/L (=30 x 109 /L if myeloma involvement in the bone marrow is > 50%) within 14 days prior to drug administration)
- Absolute neutrophil count (ANC) = 1 x 109/L without the use of growth factors
- Corrected serum calcium =14 mg/dL (3.5 mmol/L)
- Alanine transaminase (ALT): = 3 x the ULN
- Total bilirubin: = 2 x the ULN
- Calculated or measured creatinine clearance: = 30 mL/minute
- 11.Female subjects are eligible to participate if they are not pregnant, not breastfeeding, and at least one of the following conditions applies:
- they are not females of childbearing potential (FCBP), OR
- they are FCBP who have a negative serum or urine pregnancy test with a sensitivity of at least 25 mIU/mL within 10 - 14 days prior to and again within 24 hours of starting study medication and before each cycle of study treatment and must either commit to continue abstinence from heterosexual intercourse or apply a highly effective method of birth control during the intervention period and for at least 5 months after the last dose of study treatment. Of note: contraception duration should take also into consideration any backbone therapy
- 12.Male subjects must agree to use contraception on this protocol during the intervention period and for at least 5 months after the last dose of study treatment and refrain from donating sperm during this period
Exclusion Criteria:
- 1.Previous therapy with daratumumab, isatuximab or any other anti-CD38 monoclonal antibody
- 2.MM localization to the central nervous system
- 3.Subjects who have received any investigational drug within 14 days or 5 half-lives of the investigational drug from eligibility confirmation, whichever is longer
- 4.Subjects who have received an allogeneic stem cell transplant
- 5.Subject with a history of malignancy (other than multiple myeloma) within 3 years before the date of eligibility confirmation (exceptions are squamous and basal cell carcinomas of the skin and carcinoma in situ of the cervix, or malignancy that in the opinion of the investigator, in agreement with the medical monitor, is considered cured with minimal risk of recurrence within 3 years)
- 6.Subject is known to be seropositive for human immunodeficiency virus (HIV) or with an active hepatitis A, B and C infection, defined as a positive test for hepatitis B surface antigen [HBsAg] and a positivity for HAV-RNA, HBV-DNA or HCV-RNA
- 7.Subject with any concurrent, clinically significant, uncontrolled medical condition or disease (eg, active systemic infection) that is likely to interfere with study procedures or results, or that in the opinion of the investigator would constitute a hazard for participating in this study
- 8.Subject with active tuberculosis and severe infections requiring treatment with an antibiotic parenteral administration
- 9.Subject with hypersensitivity or history of intolerance to steroids, mannitol, pregelatinized starch, sodium stearyl fumarate, histidine (as base and hydrochloride salt), arginine hydrochloride, poloxamer 188, sucrose or any of the other components of study therapy that are not amenable to premedication with steroids and H2 blockers or would prohibit further treatment with these agents
- 10.Subject with pulmonary deficit, defined as FEV1 <65% and/or DLCO <65%
- 11.Subject with clinically significant cardiac disease, including:
- LVEF <50%
- Myocardial infarction within 6 months before eligibility confirmation, or unstable or
- Uncontrolled disease/condition related to or affecting cardiac function (eg, unstable angina, congestive heart failure, New York Heart Association Class III-IV)
- Cardiac arrhythmia (Common Terminology Criteria for Adverse Events [CTCAE] Version 5 Grade 2 or higher) or clinically significant ECG abnormalities
- Screening 12-lead ECG showing a baseline QT interval as corrected by Fridericia's formula (QTcF) >500 msec
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Da sapere qui
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Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.