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Neoplasie mieloproliferative

Studio su elritercept da solo o insieme a ruxolitinib in adulti con mielofibrosi

Sperimentale In reclutamentoFase 2 Aggiornata al 5 febbraio 2026

01

In parole semplici

L'obiettivo principale di questo studio è capire quanto elritercept sia sicuro e tollerato quando assunto da solo e in combinazione con l'inibitore di JAK ruxolitinib. Altri obiettivi sono conoscere gli effetti di elritercept sui segni e sui sintomi della MF quando assunto con o senza ruxolitinib, capire come elritercept agisce sull'organismo, come l'organismo elabora elritercept, e gli effetti di elritercept sull'anemia quando assunto con o senza ruxolitinib Lo studio verificherà inoltre quanto elritercept sia sicuro e tollerato.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

11 sedi in 7 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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03

Prima di contattare il centro

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Toscana

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT05037760
Tumore
Neoplasie mieloproliferative
Fase
2
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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Pagine ufficiali dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi

  • Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
  • Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)A.I.U.T.O. Point - Oncologico - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSportello di accoglienza per chi ha una diagnosi o un sospetto di tumore: dà informazioni sui percorsi e prenota la prima visita oncologica.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Ambulatori oncologici e chemioterapici - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiAmbulatori e day hospital dell'Oncologia: come si prenotano le prime visite, cosa portare e come funzionano le terapie.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare una visita oncologica a Careggi - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiCome prenotare una prima visita oncologica a Careggi: dove rivolgersi, impegnativa e documenti da portare.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Consulenza su preparati allestiti in altra sede - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSeconda opinione sulla diagnosi: l'anatomia patologica rivede i vetrini preparati in un altro ospedale, con la ricetta del Servizio sanitario, anche per posta; non è una visita.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)URP - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiUfficio relazioni con il pubblico: accoglienza, informazioni, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Home - Azienda Ospedaliero Universitaria CareggiSito ufficiale dell'azienda ospedaliera.Pagina controllata il 9 ottobre 2026

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Toscana. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Toscana. Non risulta un numero unico regionale: ogni azienda ha il suo CUP telefonico. USL Toscana Centro (Firenze, Prato, Pistoia, Empoli) 055 54 54 54; USL Toscana Nord Ovest 0585 498498; USL Toscana Sud Est (Arezzo, Grosseto, Siena) 0577 767676; AOU Pisana 050 995995. Online su prenota.sanita.toscana.it o con l'app Toscana Salute, ma solo per alcune visite ed esami. Anche agli sportelli CUP e nelle farmacie aderenti.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

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    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  1. 1.
    Ability to understand the purpose and risks of the study and provide signed and dated informed consent and authorization to use protected health information in accordance with national and local study participant privacy regulations.
  2. 2.
    In the opinion of the Investigator, the participant is able and willing to comply with the requirements of the protocol (e.g., all study procedures, return for follow-up visits).
  3. 3.
    Male or female greater than equal to (≥)18 years of age, at the time of signing informed consent.
  4. 4.
    Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance score lesser than equal to (≤)2.
  5. 5.
    Life expectancy ≥12 months per Investigator assessment.
  6. 6.
    Confirmed diagnosis of primary myelofibrosis (PMF) (prefibrotic or overtly fibrotic) according to the 2016 World Health Organization (WHO) criteria, post-polycythemia vera myelofibrosis (PV MF), or post-essential thrombocythemia myelofibrosis (ET MF) according to the 2008 International Working Group-Myeloproliferative Neoplasms Research and Treatment (IWG-MRT) criteria.
  7. 7.
    Anemia, defined as:
    1. 1.
      Having received ≥6 units of RBC transfusion for Hgb ≤8.5 g/dL in the 12 weeks prior to the planned C1D1, including ≥1 unit of RBC transfusion in the 28 days prior to C1D1; or
    2. 2.
      Having ≥3 evaluable Hgb measurements at less than (<)10.0 g/dL including ≥1 evaluable Hgb measurement assessed 8 to 13 weeks prior to C1D1. Participants receiving RBC transfusions but not meeting criterion "a." may enroll under criterion "b." following the below parameters:
      • All pre-transfusion Hgb values (defined as a Hgb assessed within the 3 days prior to a transfusion) should be recorded, and ≥1 pre-transfusion Hgb value is required.
      • Hgb values collected within the 28 days following a transfusion will not be considered evaluable unless qualifying as a pre-transfusion Hgb; in cases where multiple transfusions are given in succession due to poor Hgb response, only the first pre-transfusion Hgb will be considered evaluable.
  8. 8.
    Arm-specific criteria: Arms 1A and 2A:
    1. 1.
      Previously treated with JAK inhibitor(s) and, per the Investigator, discontinued due to one of the following reasons:
      • Relapsed disease following treatment with JAK inhibitor(s)
      • Refractory to treatment with JAK inhibitor(s)
      • Intolerance to treatment with JAK inhibitor(s)
      • Participant no longer met risk/benefit ratio to continue JAK inhibitor(s) OR
      • Participant with prognostic score of intermediate-1 or higher per Dynamic International Prognostic Scoring System (DIPSS) and is ineligible for JAK inhibitor(s) in the opinion of the Investigator
    2. 2.
      Participants previously treated with JAK inhibitor(s) must have discontinued JAK inhibitor therapy ≥8 weeks before C1D1 Arms 1B and 2B:
    3. 1.
      Has been receiving ruxolitinib prescribed for a diagnosis of PMF (prefibrotic or overtly fibrotic), post-PV MF, or post-ET MF for ≥8 weeks prior to C1D1 and on a stable dose for ≥4 weeks prior to C1D1. In Arm 2B only, at least 10 participants should have been on ruxolitinib for <6 months prior to C1D1.
    4. 2.
      Meets ≥1 of the following criteria in the opinion of the Investigator:
      • Current ruxolitinib treatment is considered to be providing insufficient control of the disease
      • The participant's cytopenias are limiting the participant's ruxolitinib dose intensity
      • The participant's disease is symptomatic and warrants additional therapy Arm 2C (Brazil only):
    5. 1.
      No prior treatment with JAK inhibitor(s) and no access to JAK inhibitor therapy as determined by the Investigator
    6. 2.
      Spleen volume ≥ 450 cubic centimeter (cm^3) as assessed by CT or MRI collected during the pretreatment period and/or
    7. 3.
      Myelofibrosis Symptom Assessment Form Total Symptom Score (MF-SAF-TSS) meeting at least one of the following criteria during the pretreatment period:
      • 2 symptoms with average score ≥ 3
      • Average total symptom score ≥ 10
  9. 9.
    Females of childbearing potential and sexually active males must agree to use highly effective methods of contraception as described in the protocol.

Exclusion Criteria:

Medical History:

  1. 1.
    Active infection requiring parenteral antibiotic therapy within 28 days prior to C1D1 or oral antibiotics within 14 days of C1D1. Prophylactic antibiotics and/or antifungals for neutropenia are allowed.
  2. 2.
    Presence of the following cardiac conditions:
    1. 1.
      New York Heart Association Class 3 or 4 heart failure
    2. 2.
      QTcF (QT interval corrected by Fridericia's formula) >500 milliseconds (msec) on the screening or C1D1 electrocardiogram (ECG; mean of 3 measurements)
    3. 3.
      Uncontrolled clinically significant arrhythmia (participants with rate-controlled atrial fibrillation are not excluded)
    4. 4.
      Acute myocardial infarction or unstable angina pectoris ≤6 months prior to C1D1
  3. 3.
    Body mass index (BMI) ≥40 kilograms per meter square (kg/m^2).
  4. 4.
    Presence of uncontrolled hypertension, defined as systolic blood pressure ≥160 millimeters of mercury (mmHg) or diastolic blood pressure ≥100 mmHg despite adequate treatment.
  5. 5.
    History of drug or alcohol abuse (as defined by the Investigator) within the past 2 years.
  6. 6.
    History of stroke, deep venous thrombosis, or arterial embolism within 6 months prior to C1D1.
  7. 7.
    Major surgery within 28 days prior to C1D1. Participants must have completely recovered from any previous surgery prior to C1D1 in the opinion of the Investigator.
  8. 8.
    Known positive for human immunodeficiency virus (HIV), active infectious hepatitis B with positive viral load (hepatitis B virus [HBV] deoxyribonucleic acid [DNA]), or active infectious hepatitis C with positive viral load (hepatitis C virus [HCV] ribonucleic acid [RNA]). Participants without a known positive history of HIV, HBV, and/or HCV do not require further testing, unless testing is mandated per local guidelines.
  9. 9.
    Any malignancy other than PMF, post-ET MF, or post-PV MF that has not been in remission and/or has required systemic therapy including radiation, chemotherapy, hormonal therapy, or biologic therapy, within 1 year prior to C1D1. In situ cancers, squamous cell and basal cell carcinomas, and monoclonal gammopathy of unclear significance are allowed at the discretion of the Investigator.
  10. 10.
    History of solid organ or hematological transplantation.
  11. 11.
    History of severe allergic or anaphylactic reaction(s) or hypersensitivity to recombinant proteins or excipients in the investigational drug, or ruxolitinib for participants enrolling in Arm 1B or 2B.
  12. 12.
    Diagnosis of hemolytic anemia, active bleeding, hemoglobinopathies, or congenital disorders as a cause of the participant's anemia.
  13. 13.
    History of intracranial hemorrhage (any grade).
  14. 14.
    National Cancer Institute (NCI) Common Terminology Criteria for Adverse Events (CTCAE) Grade ≥2 bleeding events within the 3 months prior to C1D1.
  15. 15.
    Receipt of an RBC or platelet transfusion for any reason(s) or combination of reasons other than underlying MF within the 12 weeks prior to C1D1. If a participant requires a transfusion for an unanticipated reason during the Pretreatment Period, a prolonged screening period may be considered after discussion with the Medical Monitor. Treatment History:
  16. 16.
    Prior treatment with luspatercept, sotatercept, or other commercially available or investigational transforming growth factor-beta (TGF-β) inhibitors (all arms).
  17. 17.
    Treatment within 28 days prior to C1D1 with:
    1. 1.
      Erythropoiesis-stimulating agent (ESA)
    2. 2.
      Granulocyte colony-stimulating factor (G-CSF)
    3. 3.
      Granulocyte-macrophage colony-stimulating factor (GM-CSF)
    4. 4.
      Thrombopoietin (TPO) agonists
    5. 5.
      Immunomodulator imide drugs (IMiDs) (e.g., thalidomide, pomalidomide, lenalidomide)
    6. 6.
      Interferon
    7. 7.
      Hydroxyurea
    8. 8.
      Steroids at doses exceeding corticosteroid equivalent of 10 mg/day prednisone
  18. 18.
    Newly initiated iron chelation therapy within the 8 weeks prior to C1D1. Stable doses of iron chelators are allowed if prescribed per label.
  19. 19.
    Vitamin B12 and/or folate therapy initiated within 4 weeks before randomization. Participants on stable replacement doses for ≥4 weeks and without concurrent vitamin B12 or folate deficiency are allowed.
  20. 20.
    Treatment with another investigational drug or device or approved therapy for the treatment of MF or anemia in MF ≤28 days prior to C1D1, or, if the half-life of the previous product is known, within 5 times the half-life prior to C1D1, whichever is longer.
  21. 21.
    For Arms 1B and 2B (participants receiving ruxolitinib), initiation of treatment with strong cytochrome P450 (CYP)3A4 inhibitors within 2 weeks prior to C1D1. Participants receiving CYP3A4 inhibitors/inducers as concomitant therapy with ruxolitinib in accordance with ruxolitinib local prescribing information may continue to receive such therapies in this study. Laboratory Exclusions (during screening):
  22. 22.
    Bone marrow aspirate blast percentage >5 percent (%)
    1. a.
      In the event of a non-evaluable pretreatment bone marrow aspirate expected to be due to marrow fibrosis, participants may be enrolled without bone marrow aspirate blast percentage data if all other eligibility criteria are met. Historical bone marrow data may be requested to support confirmation of diagnosis.
  23. 23.
    Peripheral blood blast percentage ≥10%
  24. 24.
    Platelet count <25 × 10^9 per liter (10^9/)L or >450 × 10^9/L
  25. 25.
    Persistent Hgb <7 g/dL despite RBC transfusions
  26. 26.
    Transferrin saturation <15%
  27. 27.
    Ferritin <50 nanograms per mililiters (ng/mL)
  28. 28.
    Folate <4.5 nanomoles per liter (nmol/L) (<2.0 picograms per liter (pg/L))
  29. 29.
    Vitamin B12 <148 picomoles per liter (pmol/L) (<200 picograms per milliliter (pg/mL))
  30. 30.
    Estimated glomerular filtration rate <30 milliliters per minute per 1.73 square meter (mL/min/1.73 m^2) (as determined by the Chronic Kidney Disease Epidemiology Collaboration equation)
  31. 31.
    Aspartate aminotransferase (AST) or Alanine aminotransferase (ALT) >3 × upper limit of normal (ULN)
  32. 32.
    Total bilirubin >2 × ULN
  33. 33.
    International normalized ratio (INR) >1.2 × ULN, unless participant is receiving anticoagulation, in which instance the INR must fall within the participant's designated therapeutic range. Miscellaneous:
  34. 34.
    Pregnant or lactating females.
  35. 35.
    Any other condition not specifically noted above that, in the opinion of the Investigator or Sponsor, would preclude the participant from participating in the study.
  36. 36.
    Participants who are investigational site staff members directly involved in the conduct of the study and their immediate family members, site staff members otherwise supervised by the Investigator, or participants who are Keros or contract research organization (CRO) employees directly involved in the conduct of the study. Immediate family is defined as a spouse, parent, child, or sibling, whether biological or legally adopted.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.