Tumore del colon-retto
Chemioradioterapia preoperatoria con CApecitabine e temozolomide nel tumore del retto localmente avanzato con MGMT silenziato e MSS
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In parole semplici
Nei pazienti con tumore del retto localmente avanzato (LARC), la chemioradioterapia preoperatoria (CTRT) è considerata lo standard di cura. L'approccio con CTRT preoperatoria porta spesso a una significativa riduzione dello stadio del tumore e al controllo locale, con una percentuale di risposta patologica completa (pCR) di circa il 15% nei centri ad alto volume. Nel LARC ad alto rischio è emersa una nuova strategia chiamata terapia neoadiuvante totale (TNT), in cui una chemioterapia sistemica con fluorouracile e oxaliplatin (studio RAPIDO) o con la tripletta FOLFIRINOX (come usata nello studio PRODIGE 23) viene inserita prima o dopo la somministrazione di RT a ciclo breve o di CTRT neoadiuvante e prima della chirurgia. Tuttavia, poiché la TNT può rappresentare un sovratrattamento per un sottogruppo di pazienti, sono necessarie ulteriori strategie terapeutiche per migliorare i risultati anche nei pazienti a rischio più basso che non sono buoni candidati alla TNT. Nell'era della medicina personalizzata, la profilazione molecolare del tumore può portare all'identificazione di bersagli terapeutici per interventi farmacologici potenzialmente utili a migliorare i risultati del trattamento. La O(6)-metilguanina-DNA-metiltransferasi (MGMT) ripara il danno al DNA indotto dagli agenti alchilanti e l'inattivazione di MGMT dovuta alla metilazione del promotore conferisce una maggiore sensibilità agli agenti alchilanti come la temozolomide (TMZ). La TMZ ha un'attività modesta nei pazienti con tumore colorettale metastatico MGMT-metilato già trattato e le risposte sono limitate ai tumori con perdita completa di MGMT all'immunoistochimica (IHC) e con stato di stabilità dei microsatelliti (MSS). Sia la capecitabine sia la temozolomide inducono una deplezione del pool di timidina trifosfato della deossitimidina che potrebbe indurre rotture a doppio filamento del DNA (acido desossiribonucleico) e, infine, apoptosi nelle cellule a rapida divisione. Sulla base di queste evidenze, esistono solidi presupposti biologici e clinici per testare l'aggiunta di TMZ alla CTRT a base di capecitabine nei pazienti con LARC tecnicamente resecabile, con MGMT silenziato e MSS. Lo scopo di questo studio è indagare se l'aggiunta di TMZ alla chemioradioterapia standard a ciclo lungo concomitante a base di capecitabine possa aumentare la percentuale di pCR rispetto al controllo storico nei pazienti con tumore del retto localmente avanzato non candidati alla TNT e selezionati a livello molecolare per la presenza di silenziamento di MGMT e stato di microsatelliti stabili.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
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Lombardia
- Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei TumoriMilanStato della sede nel registro: Arruola☎ +39 02 2390 1 Prepara il contatto
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
* Written informed consent to study procedures;
* Willing and able to comply with the protocol;
* Age ≥ 18 years;
* Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status (PS) 0-1;
* Life expectancy of at least 5 years (excluding diagnosis of cancer);
* Histologically confirmed diagnosis of rectal adenocarcinoma, with centrally confirmed mismatch repair proficiency (MSS) by PCR, lack of MGMT expression by IHC and MGMT promoter methylation by pyrosequencing;
* Locally advanced, resectable disease defined by the presence of at least one of the following features:
1. Distal tumor margin at <15 cm from the anal verge;
2. cT3N0 or cT1-3N1 (with the definition of a clinically positive lymph node being any node ≥ 1 cm);
3. Less than four lymph nodes in the mesorectum showing morphological signs on MRI indicating metastatic disease;
4. No evidence of enlarged lateral pelvic clinically positive lymph node (> 1 cm);
5. No evidence of extramural vascular invasion (EMVI);
6. No evidence of metastatic disease by CT scan of the chest and abdomen and total body fluorodeoxyglucose positron emission tomography (FDG-PET)/CT scan;
7. No clear indication of involvement of the pelvic side walls by imaging;
* Tumor must be amenable to curative resection (curative resection can include pelvic exenteration);
* Hematopoietic: absolute neutrophil count ≥1500/mm3; platelet count ≥ 100,000/mm3; haemoglobin level ≥ 10 g/dL;
* Hepatic total bilirubin ≤1.5 time upper limit of normal (ULN); alkaline phosphatase ≤ 2 times ULN; AST and ALT ≤ 2.5 times ULN Serum creatinine ≤ 1.5 × ULN or renal creatinine clearance ≥ 50 mL/min according to the Cockcroft-Gault formula (or local institutional standard methods);
* Availability of an adequate archival tumor sample (Formalin Fixed Paraffin-embedded [FFPE]) for central tissue screening. If the tumor block is not available, a minimum of twenty-five (25) 3-micron unstained sections of tumor will be required (5 of those on standard non charged slides for immunochemistry, the others on charged slides);
* Male subjects with female partners of childbearing potential must be willing to use adequate contraception as approved by the investigator (barrier contraceptive measure or oral contraception) contraception starting with the first dose of study therapy, through 180 days after the last dose of treatment; Note: Abstinence is acceptable if this is the usual lifestyle and preferred contraception for these subject.
* Women of childbearing potential must have a negative blood pregnancy test at the baseline visit and must be willing to use an effective means of contraception and to continue its use for the duration of the study and for 180 days after the last infusion of study treatment. For this trial, women of childbearing potential are defined as all women after puberty, unless they are postmenopausal for at least 12 months, are surgically sterile, or are sexually inactive. Note: Abstinence is acceptable if this is the usual lifestyle and preferred contraception for the subject.
Exclusion Criteria:
* Dihydropyrimidine dehydrogenase (DPD) deficiency;
* Previous pelvic RT;
* Any of the following in the 6 months prior to treatment start: myocardial infarction, severe/unstable angina, coronary/peripheral artery bypass graft, congestive heart failure (≥ New York Heart Association Classification Class II), cerebrovascular accident/stroke, transient ischemic attack, serious cardiac arrhythmia requiring medication or symptomatic pulmonary embolism;
* Uncontrolled coagulopathy;
* Active infection requiring systemic therapy;
* Infection with human immunodeficiency virus (HIV) plus CD4 cells <200/mm3 or AIDS-defining conditions despite HAART;
* Known prior severe hypersensitivity to investigational product or any component in its. formulations;
* Lack of upper gastrointestinal tract integrity or malabsorption syndrome; immune colitis; active inflammatory bowel disease (i.e., patients requiring current medical interventions or who are symptomatic);
* Presence of metastatic disease, recurrent rectal cancer or history of invasive rectal malignancy, regardless of disease-free interval;
* Other rectal cancers (i.e., sarcoma, lymphoma, carcinoid, squamous cell or cloacogenic carcinoma) or synchronous colon cancer;
* Patients with prior malignancies, including invasive colon cancer, are eligible provided they have been disease-free for ≥ 3 years and are deemed by their physician to be at low risk for recurrence (patients with effectively treated squamous cell or basal cell skin cancer, melanoma in situ, carcinoma in situ of the cervix, or carcinoma in situ of the colon or rectum are eligible even if diagnosed less than 3 years before study enrollment);
* Other severe acute or chronic medical conditions including immune pneumonitis, pulmonary fibrosis or psychiatric conditions including recent (within the past year) or active suicidal ideation or behavior; or laboratory abnormalities that may increase the risk associated with study participation or study treatment administration or may interfere with the interpretation of study results and, in the judgment of the investigator, would make the patient inappropriate for entry into this study;
* Any concomitant drugs contraindicated for use with the trial drugs according to the product information of the pharmaceutical companies;
* Pregnant or lactating women.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.