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Tumore della prostata

Studio di fase 3 sul radiofarmaco 177Lu-PSMA-I&T rispetto alla terapia ormonale nel tumore della prostata metastatico resistente alla castrazione

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 4 settembre 2026

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In parole semplici

Lo studio confronta il 177Lu-PSMA-I&T, un farmaco radioattivo che si lega alla proteina PSMA presente sulle cellule del tumore prostatico, con un cambio di terapia ormonale. Partecipano uomini adulti con adenocarcinoma della prostata metastatico, resistente alla castrazione e in progressione. I ricercatori vogliono valutare la sicurezza del radiofarmaco e capire se controlla la malattia più a lungo rispetto alla terapia ormonale.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

3 sedi in 2 regioni.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

1. Male 18 years or older able to understand and provide signed written informed consent.
2. Histologically or pathologically confirmed prostate adenocarcinoma without predominant small cell component.
3. Progressive disease by one or more of the following criteria:

   1. Serum/plasma PSA progression defined as 2 consecutive increases in PSA over a previous reference value measured at least 1 week apart with a minimum start value of >2 ng/mL.
   2. Progression of measurable disease (RECIST 1.1) or presence of at least two new bone lesions (PCWG3 criteria).
4. Previous treatment with next-generation androgen receptor (AR)-directed therapy (e.g. abiraterone, enzalutamide, apalutamide, darolutamide).

   1. Must have received no more than one previous AR-directed therapy.
   2. Must have been administered ARAT (abiraterone, enzalutamide, darolutamide, or apalutamide) in the castration-sensitive or castration-resistant setting.
   3. Must have progressed while on ARAT.
5. PSMA-PET scan (e.g., 68Ga-PSMA-11 or 18F-DCFPyL) positive as determined by central reader.
6. Effective castration with serum testosterone level of <50 ng/dL and plan to continue with chronic medical or surgical castration.
7. Ability to attend required study visits and return for adequate follow-up, as required by this protocol.
8. Patients with HIV that are healthy and with a low risk of acquired immune deficiency syndrome related outcomes may participate in the trial at the investigators' discretion.
9. Patients with HBV and HCV may also participate if symptoms are sufficiently managed.
10. Life expectancy of at least 6 months as assessed by investigator.
11. Willing to initiate ARAT therapy determined by investigator.
12. For patients who have partners of childbearing potential: The patient and/or partner must use a method of birth control with adequate barrier protection, deemed acceptable by the principal investigator during the study and for 6 months after the last study drug administration.

Exclusion Criteria:

1. Prior treatment with radioligand therapy including other lutetium-labeled compounds.
2. Prior treatment with radium-223 (Xofigo) within the past 12 weeks.
3. Prior chemotherapy treatment for castration-resistant prostate cancer. Prior docetaxel use in the hormone-sensitive setting is permitted, as long as no more than 6 doses were received, the last dose was administered >1 year prior to consent, and disease progression did not occur during docetaxel treatment.
4. Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status (PS) ≥ 2
5. Patients with known HRR gene-mutation (BRCA 1/2 encompassing both germline and somatic) who have not been previously treated with olaparib or rucaparib.
6. Other concurrent cytotoxic chemotherapy, immunotherapy, radioligand therapy, or investigational therapy.
7. Inadequate organ and bone marrow function as evidenced by:

   1. Hemoglobin < 8 g/dL.
   2. Absolute neutrophil count < 1.5 x 109/L.
   3. Platelet count < 100 x 109/L.
   4. AST/SGOT and/or ALT/SGPT > 3.0 x ULN.
   5. Total bilirubin > 2 x ULN unless patient has known Gilbert's syndrome and then may be 3 x ULN.
   6. Creatinine clearance (CrCl) < 50 mL/min based on the Cockcroft-Gault equation.
   7. Albumin ≤ 2.75 g/dL
8. Patients who undergo a transfusion for the sole purpose of meeting eligibility for this trial will be excluded.
9. Assessment by the Investigator as unable or unwilling to comply with the requirements of the protocol.
10. Use of an investigational therapeutic drug within the last 4 weeks prior to start of study treatment or scheduled to receive one during the study period.
11. Known CNS metastasis unless received therapy, asymptomatic and neurologically stable.
12. Patients receiving zoledronic acid for bone-targeted therapy must be on stable dose for 4 weeks prior to randomization.
13. Major surgery within 30 days of randomization as determined by the Investigator.
14. Patients with active significant cardiac disease defined by any of the following:

    1. New York Heart Association class 3 or 4 congestive heart failure within 6 months of signing the ICF unless treated with improvement.
    2. Current diagnosis of electrocardiogram abnormalities with significant cardiac arrhythmias
    3. History of long QT syndrome or know history of Torsades de Pointe
    4. History of myocardial infarction, angina pectoris, or coronary artery bypass graft within 6 months of ICF signature
15. Participants with symptomatic cord compression or clinical/radiological findings indicating impending spinal cord compression
16. Patients with a superscan seen on baseline bone scan as determined by investigator.
17. Active malignancy other than low-grade non-muscle-invasive bladder cancer and non-melanoma skin cancer
18. Previous use of G-CSF for persistent neutropenia after standard of care treatment.
19. Participants who have a pregnant partner or are capable of fathering a child and who are unwilling to take precautions to prevent potential harm to the fetus or prevent pregnancy.
20. Participants with active Covid19. Recovered patients may be included when completely recovered (no symptoms at least 28 days before study medication and a negative Covid test within 72 hours).

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.