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Tumore della mammella

Studio di fase 3 su datopotamab deruxtecan rispetto alla chemioterapia nel tumore della mammella triplo negativo avanzato

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 3 Aggiornata al 15 maggio 2026

01

In parole semplici

Lo studio confronta datopotamab deruxtecan, un anticorpo diretto contro la proteina TROP2 legato a un chemioterapico, con una chemioterapia scelta dal medico. Partecipano persone adulte con carcinoma mammario triplo negativo localmente recidivato non operabile o metastatico, come prima terapia, che non possono ricevere l'immunoterapia anti-PD-1/PD-L1. Si valutano il tempo senza progressione e la sopravvivenza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

10 sedi in 8 regioni.

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Menopiù sediConfini regionali: ISTAT (CC BY)

Lazio la regione che hai scelto

  • Ospedale non indicato dal promotoreRoma Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05374512.
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Calabria 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreCatanzaro Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05374512.
Campania 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreNaples Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05374512.
Emilia-Romagna 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreModena Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05374512.
Liguria 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreGenova Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05374512.
Lombardia 2 sedi
  • Ospedale non indicato dal promotoreMilan, Rozzano Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05374512.
Toscana 1 sede
  • Ospedale non indicato dal promotoreLivorno Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05374512.
Regione non indicata 2 sedi
  • Ospedale non indicato dal promotoreBorgo San Lorenzo, Province of Macerata Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT05374512.

03

Prima di contattare il centro

Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.

Guide per qualunque centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

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    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • Cure fuori regione e rimborsi

    Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
    2. Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
    3. Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
    4. Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
    5. Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
    6. Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
    7. Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.

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    Moduli e documenti (5): Cure fuori regione e rimborsi

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

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    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

Age

  1. 1.
    Participant must be ≥ 18 years at the time of screening. Type of Participant and Disease Characteristics
  2. 2.
    Histologically or cytologically documented locally recurrent inoperable TNBC, which cannot be treated with curative intent, or metastatic TNBC. TNBC is defined as:
    • Negative for ER with < 1% of tumour cells positive for ER on IHC.
    • Negative for progesterone receptor with < 1% of tumour cells positive for progesterone receptor on IHC.
    • Negative for HER2 with 0 or 1+ intensity on IHC or 2+ intensity on IHC and negative by in situ hybridisation per the ASCO-CAP HER2 guideline
  3. 3.
    No prior chemotherapy or other systemic anti-cancer therapy for metastatic or locally recurrent inoperable breast cancer.
  4. 4.
    Not a candidate for PD-1/PD-L1 inhibitor therapy, defined as:
    • Participants whose tumours are PD-L1-negative, or
    • Participants whose tumours are PD-L1-positive and have:
      1. 1.
        relapsed after prior PD-1/PD-L1 inhibitor therapy for early-stage breast cancer,
      2. 2.
        comorbidities precluding PD-1/PD-L1 inhibitor therapy, or
      3. 3.
        no regulatory access to pembrolizumab [participant's country does not have regulatory approval at the time of screening]).
  5. 5.
    At least 1 measurable lesion not previously irradiated that qualifies as a RECIST 1.1 TL at baseline and can be accurately measured at baseline as ≥ 10 mm in the longest diameter (except lymph nodes, which must have short axis ≥ 15 mm) with computed tomography (CT) or magnetic resonance imaging (MRI), and is suitable for accurate repeated measurements.
  6. 6.
    ECOG PS 0 or 1 with no deterioration over the previous 2 weeks prior to baseline or day of first dosing.
  7. 7.
    Eligible for one of the chemotherapy options listed as ICC (paclitaxel, nab-paclitaxel, capecitabine, carboplatin, or eribulin), based on DFI and prior taxane exposure, per investigator assessment.
  8. 8.
    Has had an adequate treatment washout period before Cycle 1 Day 1, defined as:
    • Major surgery: ≥ 3 weeks.
    • Radiation therapy including palliative radiation to chest: ≥ 4 weeks (palliative radiation therapy to other areas ≥ 2 weeks).
    • Corticosteroid therapy for central nervous system metastatic disease: > 3 days.
    • Anti cancer therapy including hormonal therapy: ≥ 3 weeks (for small molecule targeted agents: ≥ 2 weeks or 5 half-lives, whichever is longer).
    • Nitrosoureas or mitomycin C: ≥ 6 weeks.
    • Antibody-based anti cancer therapy: ≥ 4 weeks with the exception of receptor activator of nuclear factor kappa-B ligand (RANKL) inhibitors (eg, denosumab for the treatment of bone metastases).
    • Immunotherapy (non-antibody-based therapy), retinoid therapy: ≥ 2 weeks or 5 times the terminal elimination half-life of the agent, whichever is longer.
    • Chloroquine/hydroxychloroquine: > 14 days.
  9. 9.
    Written confirmation of tumour sample needs to be available prior to enrolment and tumour samples should be available prior to randomisation. All participants must have a FFPE metastatic (excluding bone) or locally recurrent inoperable tumour sample (block preferred, or a minimum of 20 freshly cut slides) available, collected ≤ 3 months prior to screening. If neither an adequate FFPE block nor the minimum of 20 slides are available from the most recent biopsy, or if a biopsy is not feasible for safety reasons, and this is clearly documented, an archival tumour specimen obtained before the diagnosis of locally recurrent inoperable or metastatic breast cancer may be submitted, pending approval by the Global Study Team.
  10. 10.
    Participants with a history of previously treated neoplastic spinal cord compression or asymptomatic, stable brain metastases, who require no treatment with corticosteroids or anticonvulsants may be included in the study, if they are no longer symptomatic and have recovered from acute toxic effects of radiotherapy. A minimum of 2 weeks must have elapsed between the end of radiotherapy and Cycle 1 Day 1. A minimum of 3 days must have elapsed between the end of corticosteroid therapy for central nervous system metastatic disease and Cycle 1 Day 1.
  11. 11.
    Adequate organ and bone marrow function within 7 days before randomisation as follows:
    • Haemoglobin ≥ 9.0 g/dL (red blood cell/plasma transfusion is not allowed within 1 week prior to screening assessment).
    • Absolute neutrophil count ≥ 1.5 × 10^9/L (granulocyte colony stimulating factor administration is not allowed within 1 week prior to screening assessment).
    • Platelet count ≥ 100 × 10^9/L (platelet transfusion is not allowed within 1 week prior to screening assessment).
    • Total bilirubin (TBL) ≤ 1.5 × upper limit of normal (ULN) or < 3 × ULN in the presence of documented Gilbert's syndrome (unconjugated hyperbilirubinemia).
    • Except in the setting of HBV, Alanine aminotransferase (ALT) and aspartate aminotransferase (AST) ≤ 2.5 × ULN for AST/ALT (< 5 × ULN in participants with liver metastases). See Exclusion Criterion 5 for requirements in the setting of HBV.
    • Calculated CrCL ≥ 30 mL/minute as determined by Cockcroft Gault
  12. 12.
    Minimum life expectancy of 12 weeks. Sex
  13. 13.
    Male or female. Contraceptive use by men or women should be consistent with local regulations regarding the methods of contraception for those participating in clinical studies. Reproduction
  14. 14.
    Negative pregnancy test (serum) for women of childbearing potential.
  15. 15.
    Female participants must be at least 1 year post-menopausal, surgically sterile, or using at least 1 highly effective form of birth control (a highly effective method of contraception is defined as one that can achieve a failure rate of less than 1% per year when used consistently and correctly.) Women of childbearing potential who are sexually active with a non sterilised male partner must agree to use at least 1 highly effective method of birth control. They should have been stable on their chosen method of birth control for a minimum of 3 months before Cycle 1 Day 1 and continue for at least 7 months after the last dose. Female participants must refrain from egg cell donation or retrieval for their own use, and breastfeeding from enrolment throughout the study and for at least 7 months after the last dose of study drug. Any non sterilised male partner of a woman of childbearing potential must use a male condom plus spermicide (condom alone in countries where spermicides are not approved) throughout this period.
  16. 16.
    Male participants who intend to be sexually active with a female partner of childbearing potential must be surgically sterile or use an acceptable method of contraception from the time of screening throughout the total duration of the study and the drug washout period (at least 6 months after the last dose of study intervention), in addition to the female partner using a highly effective contraceptive method, to prevent pregnancy in a partner. Male participants must not donate or bank sperm during this same time period. Preservation of sperm should be considered prior to randomisation. Not engaging in heterosexual activity (sexual abstinence) for the duration of the study and drug washout period is an acceptable practice, if this is the preferred usual lifestyle of the participant. Periodic or occasional abstinence, the rhythm method, and the withdrawal method are not acceptable methods of contraception. Informed Consent
  17. 17.
    Capable of giving signed informed consent, which includes compliance with the requirements and restrictions listed in the ICF and in this protocol.
  18. 18.
    Provision of signed and dated written Optional Genetic Research Information informed consent prior to collection of sample for optional genetic research that supports Genomic Initiative.

Exclusion Criteria:

Medical Conditions

  1. 1.
    As judged by the investigator, any evidence of diseases (such as severe or uncontrolled systemic diseases, uncontrolled hypertension, history of allogeneic organ transplant, and active bleeding diseases, ongoing or active infection, or significant cardiac or psychological conditions), and/or substance abuse which, in the investigator's opinion, makes it undesirable for the participant to participate in the study or that would jeopardise compliance with the protocol.
  2. 2.
    History of another primary malignancy except for malignancy treated with curative intent with no known active disease within 3 years before the first dose of study intervention and of low potential risk for recurrence (per investigator assessment). Exceptions include adequately resected non-melanoma skin cancer (basal cell carcinoma of the skin or squamous cell carcinoma of the skin) and curatively treated in situ disease.
  3. 3.
    Persistent toxicities caused by previous anti-cancer therapy, excluding alopecia, not yet improved to Grade ≤ 1 or baseline. Participants with irreversible toxicity that is not reasonably expected to be exacerbated by study intervention in the opinion of the investigator may be included (eg, hearing loss).
  4. 4.
    Uncontrolled infection requiring IV antibiotics, antivirals or antifungals; suspected infections (eg, prodromal symptoms); or inability to rule out infections (participants with localised fungal infections of skin or nails are eligible).
  5. 5.
    Known active or uncontrolled hepatitis B or C virus infection.
  6. 6.
    Known human immunodeficiency virus (HIV) infection that is not well controlled. All of the following criteria are required to define an HIV infection that is well controlled: undetectable viral RNA, cluster of differentiation (CD)4+ count > 350 cells/mm3, no history of an acquired immune deficiency syndrome-defining opportunistic infection within the past 12 months, and stable for at least 4 weeks on the same anti-HIV medications.
  7. 7.
    Uncontrolled or significant cardiac disease including:
    • Myocardial infarction or uncontrolled/unstable angina within 6 months prior to Cycle 1 Day 1
    • Congestive heart failure (New York Heart Association Class II to IV), or
    • Uncontrolled or significant cardiac arrhythmia, or
    • Uncontrolled hypertension (resting systolic blood pressure > 180 mmHg or diastolic blood pressure > 110 mmHg).
  8. 8.
    Resting ECG with clinically abnormal findings.
  9. 9.
    Uncontrolled hypercalcaemia: > 1.5 mmol/L (> 6 mg/dL) ionised calcium, or serum calcium (uncorrected for albumin) > 3 mmol/L (> 12 mg/dL), or corrected serum calcium > ULN, or clinically significant (symptomatic) hypercalcaemia.
  10. 10.
    History of non-infectious ILD/pneumonitis that required steroids, has current ILD/pneumonitis, or has suspected ILD/pneumonitis that cannot be ruled out by imaging at screening
  11. 11.
    Has severe pulmonary function compromise.
  12. 12.
    Leptomeningeal carcinomatosis.
  13. 13.
    Clinically significant corneal disease.
  14. 14.
    Known active tuberculosis infection (clinical evaluation that may include clinical history, physical examination and radiographic findings, or tuberculosis testing in line with local practice). Prior/Concomitant Therapy
  15. 15.
    Prior exposure to:
    • Any treatment (including ADC) containing a chemotherapeutic agent targeting topoisomerase I
    • TROP2-targeted therapy
    • Prior treatment with same ICC agent
    • Chloroquine/hydroxychloroquine without an adequate treatment washout period of > 14 days prior to randomisation.
  16. 16.
    Any concurrent anti cancer treatment.
  17. 17.
    Concurrent use of systemic hormone replacement therapy (HRT; eg, oestrogen and progesterone). However, concurrent use of hormones for other non-cancer-related conditions (eg, insulin for diabetes or levothyroxine for hypothyroidism) is acceptable.
  18. 18.
    Major surgical procedure (excluding placement of vascular access) or significant traumatic injury within 3 weeks of the first dose of study intervention or an anticipated need for major surgery during the study.
  19. 19.
    Receipt of live, attenuated vaccine within 30 days prior to the first dose of study treatment.
  20. 20.
    Concomitant use of chronic systemic (IV or oral) corticosteroids or other immunosuppressive medications except for managing AEs (inhaled steroids or intra articular steroid injections are permitted in this study). Prior/Concurrent Clinical Study Experience
  21. 21.
    Previous randomisation in the present study.
  22. 22.
    Participation in another clinical study with a study intervention or investigational medicinal device administered in the last 4 weeks prior to first dose of study intervention (unless the safety profile is known prior to randomisation), randomisation into a prior T-DXd or Dato DXd study regardless of treatment assignment, or concurrent enrolment in another clinical study, unless it is an observational (non interventional) clinical study or during the follow-up period of an interventional study.
  23. 23.
    Participants with a known history of severe hypersensitivity reactions to either the drug or any excipients (including but not limited to polysorbate 80) of Dato-DXd or ICC.
  24. 24.
    Known history of severe hypersensitivity reactions to other monoclonal antibodies. Other Exclusions
  25. 25.
    Involvement in the planning and/or conduct of the study (applies to both AstraZeneca staff and/or staff at the study site).
  26. 26.
    Judgment by the investigator that the participant should not participate in the study if the participant is unlikely to comply with study procedures, restrictions and requirements.
  27. 27.
    Currently pregnant (confirmed with positive pregnancy test) or breast feeding or planning to become pregnant.

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.