Tumore del polmone
Studio di fase 2 su tislelizumab con farmaci sperimentali nel tumore del polmone non a piccole cellule non trattato
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In parole semplici
Lo studio, con un protocollo che comprende più bracci, valuta l'immunoterapia tislelizumab associata a farmaci sperimentali, con o senza chemioterapia. Partecipano persone con tumore del polmone non a piccole cellule, squamoso o non squamoso, localmente avanzato non operabile, recidivato o metastatico, non trattato in precedenza. Si valutano la risposta del tumore e la sicurezza delle combinazioni.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
2 sedi in 2 regioni.
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Veneto
- Centro Ricerche Cliniche Di VeronaVeronaContatti non ancora nelle nostre schede
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Key Inclusion Criteria:
1. Histologically or cytologically confirmed non-small cell lung cancer (NSCLC), including nonsquamous or squamous subtypes, that is either locally advanced or recurrent and not eligible for curative surgery and/or definitive chemoradiotherapy, or metastatic NSCLC.
2. No prior systemic therapy administered as the primary treatment for metastatic NSCLC. Prior adjuvant or neoadjuvant chemotherapy, definitive chemoradiation, or adjuvant radiotherapy for locally advanced disease is permitted, provided the last dose of chemotherapy and/or radiotherapy occurred at least 6 months prior to randomization/enrollment.
3. Tumor programmed death-ligand 1 (PD-L1) expression must be evaluable, as determined by a local or central laboratory using archival tumor tissue or a fresh biopsy. Participants with unknown PD-L1 expression are not eligible.
4. At least one measurable lesion, as defined by Response Evaluation Criteria in Solid Tumors (RECIST) version 1.1.
5. Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) Performance Status of 0 or 1.
Key Exclusion Criteria:
1. Diagnosis of mixed small cell lung cancer.
2. Known genomic alterations for which effective targeted therapies are available according to local standard of care, including but not limited to:
* Epidermal growth factor receptor (EGFR) mutations
* Anaplastic lymphoma kinase (ALK) rearrangements
* B-Raf proto-oncogene (BRAF) mutations
* Rearranged during transfection (RET) fusions
* c-ros oncogene 1 (ROS1) rearrangements
3. Participants with nonsquamous NSCLC and unknown EGFR mutation status must undergo local testing. Those found to have EGFR-sensitizing mutations will be excluded.
4. Prior treatment with immune-based therapies that target immune checkpoint pathways, including:
* PD-1 (programmed cell death protein 1) inhibitors
* PD-L1 (programmed death-ligand 1) inhibitors
* PD-L2 (programmed death-ligand 2) inhibitors
* TIGIT (T cell immunoreceptor with Ig and ITIM domains) inhibitors
* LAG-3 (lymphocyte activation gene 3) inhibitors
5. Participants previously treated with these agents in a neoadjuvant, adjuvant, or consolidation setting may be eligible if a treatment-free interval of at least 6 months has elapsed since the last dose and radiologic evidence of recurrence is present.
6. Use of Chinese herbal medicines or Chinese patent medicines intended for cancer control within 14 days prior to randomization/enrollment.
7. Presence of active leptomeningeal disease, untreated or uncontrolled brain metastases, or active autoimmune disease.
Note: Additional protocol-defined and sub-study-specific criteria may apply.Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.
Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
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- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.