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Tumori del cervello

Studio sulla silibinina per prevenire la ricomparsa di metastasi cerebrali dopo l'intervento in tumore del polmone o della mammella

Sperimentale In reclutamentoFase N/D Aggiornata al 15 dicembre 2023

Il registro non aggiorna questo studio da più di 12 mesi: lo stato potrebbe non essere attuale. Chiedi conferma al centro.

01

In parole semplici

Lo studio valuta la silibinina, una sostanza derivata dal cardo mariano, confrontata con il solo trattamento standard dopo la rimozione chirurgica completa di una singola metastasi cerebrale. Partecipano persone con metastasi al cervello, fino a 3 cm, da tumore del polmone non a piccole cellule o della mammella. I ricercatori vogliono capire se la silibinina riduce il rischio di nuove lesioni nel cervello.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

02

Dove si svolge in Italia

6 sedi in 4 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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03

Prima di contattare il centro

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Lazio

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Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT05689619
Tumore
Tumori del cervello
Fase
N/D
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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Pagine ufficiali della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS

  • Studi clinici: informazioni per i pazienti Questa pagina non è ancora nella nostra scheda: chiedi all'URP (si apre in una nuova scheda).
  • Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Sportello Oncologico Gemelli Roma | Policlinico GemelliLo Sportello Oncologico prenota la prima visita a chi ha una diagnosi di tumore o un forte sospetto e non ha ancora iniziato un percorso di cura: serve un'impegnativa urgente con la documentazione.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)Reparto di Oncologia Medica | Policlinico GemelliReparto di Oncologia medica: come si chiede una visita ambulatoriale dall'esterno, day hospital e ricovero.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotazioni Online - Policlinico Gemelli, Columbus, SSNCome prenotare visite ed esami con il Servizio sanitario, per telefono o con la richiesta online, anche per chi non abita nel Lazio.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Seconda opinione (si apre in una nuova scheda)Ambulatorio di Second Opinion Oncologica | Policlinico GemelliSeconda opinione solo per i tumori ginecologici: la chiede il paziente o il medico inviando la documentazione per email, poi la visita si fa online o in presenza.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Contatti - UOS Relazioni con il Pubblico (URP) | Policlinico GemelliUfficio relazioni con il pubblico: segnalazioni, reclami ed elogi, orari di ricevimento e un indirizzo per chiedere informazioni sui servizi.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
  • Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)Policlinico Universitario Fondazione Agostino Gemelli - RomaSito ufficiale del policlinico.Pagina controllata il 9 ottobre 2026

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Lazio. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Lazio. Si prenota con ReCUP, il CUP della Regione: 06 99 39, dal lunedì al venerdì 7:30-19:30 e il sabato 7:30-13. Servono la prescrizione e il codice fiscale. Online, dal Fascicolo sanitario o dall'app SaluteLazio, solo alcune prime visite ed esami. Anche agli sportelli CUP delle ASL e nelle farmacie aderenti a FARMAReCUP. Alcuni ospedali, per esempio il Policlinico Gemelli, hanno anche un proprio CUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

04

Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Histologically confirmed BM from NSCLC or BC by local pathology
  • Single BM (maximum diameter of 3 cm) on MRI before surgery
  • Complete surgical resection (MRI-verified within 14 days prior randomization)
  • pSTAT3 score in reactive astrocytes of peritumoral tissue confirmed by local or central assessment
  • patient must have recovered from the effects of surgery, including post-operative infection, suture/stample removal from brain surgery and wound healing before randomization
  • ≥ 18 - 70 years of age
  • Karnofsky performance status ≥ 70 at assessment ≤ 14 days prior to randomization
  • patient has adequate bone marrow, renal, and hepatic function ≤ 21 days prior to randomization as follows:
    1. 1.
      absolute neutrophil count (ANC) ≥ 1500/mm3
    2. 2.
      platelets ≥ 100000/ mm3
    3. 3.
      Hemoglobin ≥ 9.0 g/dl (Note: the use of transfusion or other intervention to achieve hemoglobin ≥ 9.0 g/dl is acceptable)
    4. 4.
      renal function: calculated creatinine clearance ≥ 30 ml/min by the Cockcroft-Gault formula
    5. 5.
      hepatic function: total bilirubin ≤ 1.5 times upper limit of normal (ULN), aspartate aminotransferase (AST), and alanine transferase (ALT) ≤ 3 times ULN. Subjects with Gilbert's syndrome documented in medical history may be enrolled if total bilirubin is < 3 times ULN
  • Electrocardiogram (ECG) without evidence of acute cardiac ischemia ≤ 21 days prior to randomization
  • Female subject of childbearing potential (i.e. those who are not postmenopausal for at least 1 year or surgically sterile by bilateral salpingectomy, bilateral oophorectomy or hysterectomy) should practice at least one accepted method of birth control listed below during study entry, for the entire duration of the study and for at least 6 months after treatment with silibinin has ended. Male subjects should practice at least one accepted method of birth control listed below during study entry, for the entire duration of the study and for at least 6 months after treatment with silibinin has ended. If using a condom, practice at least one other method of birth control listed below during the study for at least 6 months after silibinin treatment:
    • Combined (estrogen and progesterone contained) hormonal contraception (oral, intravaginal, transdermal) associated with the inhibition of ovulation
    • Progesterone-only hormonal contraception (oral, intravaginal, transdermal) associated with the inhibition of ovulation
    • Bilateral tubal occlusion/ligation
    • True abstinence: refraining from heterosexual intercourse when this is in line with the preferred and usual lifestyle of the subject
    • A vasectomized male subject or a vasectomized partner of a female subject
    • Intrauterine device, IUD (females)
    • Double-barrier method (condoms, contraceptive sponge, diaphragm or vaginal ring with spermicidal jellies or cream) unless not deemed acceptable as highly effective contraception by local regulations
  • Women of child-bearing potential must have a negative pregnancy test (urine o serum) within 7 days prior the randomization
  • Must voluntarily sign and date informed consent form, for both tumor tissue biomarker testing and study participation, approved by an Independent Ethic Committee (IEC)/Institutional Review Board (IRB), prior to the initiation of any screening or study-specific procedures

Exclusion Criteria:

  • Absence of expression of STAT3 on the reactive astrocytes of brain metastases
  • Incomplete surgical resection and/or diameters > 3 centimeters of brain metastasis before surgery
  • Brain metastases that previously received any type of radiation therapy
  • Progressive systemic disease requiring a change of the antineoplastic therapy
  • Prior invasive malignancy (except for non-melanomatous skin cancer, oral cavity, or cervix) unless disease free for ≥ 2 years
  • Prior, concomitant, or planned treatment with experimental agents
  • Patients has had major immunologic reaction
  • Patient has had a history of hypersensitivity to silibinin or excipient
  • Patient is unsuitable to receive steroids
  • Patient is a lactating or pregnant female
  • Severe, active co-morbidity, defined as follows:
    • Severe hepatic impairment (Child-Pugh C or higher [score of 10 or higher]); subject with mild or moderate hepatic impairment (Child-Pugh score of 5-9) may be eligible for treatment
    • Unstable angina and/or congestive heart failure within the last 6 months
    • Transmural myocardial infarction within the last 6 months
    • Evidence of recent myocardial infarction or ischemia by the findings of S-T elevations ≥ 2 mm using the analysis of an EKG performed within 21 days prior to enrollment
    • New York Heart Association grade2 or greater congestive heart failure requiring hospitalization within 12 months prior to enrollment
    • History of stroke, cerebral vascular accident or transient ischemic attack within 6 months
    • Serious and inadequately controlled cardiac arrhythmia
    • Acute bacterial or fungal infection requiring intravenous antibiotics at the time of enrollment
    • Chronic obstructive pulmonary disease exacerbation or other respiratory illness requiring hospitalization or precluding study therapy at the time of enrollment
    • Subject with clinically defined Acquired Immune-Deficiency Syndrome (AIDS)-defining illness. This is necessary to ensure subjects are likely to be able to receive silibinin plus standard of care according to the systemic disease
    • Active connective tissue disorders, such as lupus or scleroderma, that in the opinion of the Investigator may put the subject at high risk of toxicity
    • Any other major medical illnesses or psychiatric impairments that in the Investigator's opinion will prevent administrations or completion of protocol therapy
  • Patient treated on any other therapeutic clinical protocols within 30 days prior to study entry or during participation in the study except intra-operative therapy to guide resection or experimental imaging without therapeutic intent
  • Inability to undergo contrast-enhanced MRI scans

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.