Tumori del cervello
Lomustine con e senza nuova irradiazione alla prima progressione del glioblastoma: studio randomizzato di fase III
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In parole semplici
Nonostante il trattamento multimodale completo del glioblastoma di nuova diagnosi, quasi tutti i pazienti vanno incontro a una recidiva del tumore. Attualmente non esiste un trattamento standard per queste recidive. Le opzioni di trattamento comprendono la ripetizione dell'intervento chirurgico (se fattibile), la terapia sistemica (bevacizumab, lomustine, nuova somministrazione di temozolomide), la nuova irradiazione e la migliore terapia di supporto. Attualmente la superiorità della chemioradioterapia combinata rispetto alla sola chemioterapia non è dimostrata. Poiché lomustine è l'agente chemioterapico standard per il trattamento del glioblastoma ricorrente in Europa e l'efficacia della nuova irradiazione non è chiara, vogliamo verificare se l'associazione di lomustine e nuova irradiazione possa essere un trattamento migliore della sola lomustine. I risultati dello studio prospettico randomizzato qui proposto dovrebbero dimostrare un miglioramento significativo della sopravvivenza globale quando lomustine è associata alla nuova irradiazione nei pazienti con glioblastoma ricorrente, rispetto alla sola lomustine, senza compromettere la qualità della sopravvivenza. Lo studio sarà interrotto in base alla sopravvivenza globale in un'analisi intermedia preprogrammata di futilità ed efficacia.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
02
Dove si svolge in Italia
5 sedi in 5 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.
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Veneto la regione che hai scelto
- Istituto Oncologico Veneto IRCCSPadovaStato della sede nel registro: Arruola☎ 840 000 664 Prepara il contatto
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Emilia-Romagna 1 sede
- IRCCS-Ospedale Bellaria-BolognaBolognaStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
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Lombardia 1 sede
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Regione non indicata 1 sede
- ULSS 9 Scaligera Veneto - Azienda Unita Locale Socio-Sanitaria N. 9-Mater Salutis HospitalLegnagoStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
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Prima di contattare il centro
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Veneto
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Da avere sotto mano quando chiami
- Codice dello studio
- NCT05904119
- Tumore
- Tumori del cervello
- Fase
- 3
- Stato dello studio nel registro
- In reclutamento
Prepara la telefonata (3 minuti)
Pagine ufficiali dell'Istituto Oncologico Veneto IRCCS
- Studi clinici: informazioni per i pazienti (si apre in una nuova scheda)Sperimentazioni clinicheElenco pubblico delle sperimentazioni cliniche dell'istituto, con filtri per stato e patologia; non ci sono contatti dedicati ai pazienti.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prima visita oncologica (si apre in una nuova scheda)Prenotazioni Servizio Sanitario NazionaleCome prenotare la prima visita allo IOV con il Servizio sanitario nazionale: serve l'impegnativa, poi si chiama il call center, si va agli sportelli CUP o si usa il modulo online.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Reparto di oncologia (si apre in una nuova scheda)UOC Oncologia 1Oncologia medica della sede di Padova: dove si trovano accettazione e ambulatori, contatti della segreteria e tumori seguiti. L'istituto ha altre unità di oncologia a Padova e Castelfranco Veneto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Prenotazioni e CUP (si apre in una nuova scheda)Prenotare la visitaCome prenotare una visita, con il Servizio sanitario nazionale o in libera professione.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Ufficio relazioni con il pubblico (si apre in una nuova scheda)Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)Ufficio relazioni con il pubblico: informazioni, segnalazioni e reclami.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
- Sito ufficiale (si apre in una nuova scheda)IOV Istituto Oncologico Veneto | Diagnosi e Cura dei TumoriSito ufficiale dell'istituto, sedi di Padova e Castelfranco Veneto.Pagina controllata il 9 ottobre 2026
I nostri fogli
- Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico Scarica il PDF (134 kB): Domande da fare prima di entrare in uno studio clinico
- Scheda per la telefonata al centro Scarica il PDF (131 kB): Scheda per la telefonata al centro
Guide per questo centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
Nella regione Veneto. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
Nella regione Veneto. Non risulta un numero unico regionale: ogni ULSS, azienda ospedaliera e l'Istituto oncologico veneto (IOV) ha i suoi canali. Per esempio: call center di Azienda Ospedale-Università Padova e IOV 840 000 664 da fisso e 049 784 9314 da cellulare; ULSS 9 Scaligera (Verona) 045 24552. Online dal Fascicolo sanitario Sanità km zero, solo per gli assistiti del Veneto. Alcune aziende prenotano anche nelle farmacie aderenti al FarmaCUP.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- Before patient's enrolment, written informed consent must be given according to ICH/GCP, and national/local regulations.
- Patients with first progression or recurrent glioblastoma after standard chemoradiotherapy (any treatment other than use of nitroureas) having occurred at least 6 months after the end of prior radiotherapy
- Measurable disease according to RANO criteria with a maximum tumour diameter of 5 cm (local investigator assessment)
- In case of surgery for recurrence: fully recovered from surgery, confirmation of recurrence by histology, and patient fit for treatment as per local investigator assessment.
- Histologically proven diagnosis of glioblastoma, IDH wildtype per WHO 2021 classification and local assessment of tissue from diagnosis or recurrence
- Initial treatment of newly diagnosed glioblastoma by maximal safe resection and postsurgical concurrent conventionally fractionated or abbreviated (minimum 15 fractions) chemoradiotherapy with or without maintenance chemotherapy with temozolomide (patient must have received at least one dose)
- Stable or decreasing dose of steroids for 7 days prior to enrolment
- Age ≥ 18 years
- WHO Performance status of 0-2
- Women of childbearing potential (WOCBP) must have a negative serum pregnancy test within 7 days prior to the first dose of study treatment.
- Patients of childbearing / reproductive potential must agree to use adequate birth control measures during the study treatment period and for at least 6 months after the last dose of study treatment. A highly effective method of birth control is defined as a method which results in a low failure rate (i.e., less than 1% per year) when used consistently and correctly.
- Female subjects who are breast feeding should discontinue nursing prior to the first dose of study treatment and until 6 months after the last study treatment.
- Non-sterile males must use contraception during treatment and for 6 months after the last dose.
- Non-sterile males must avoid sperm donation for the duration of the study and for at least 6 months after the last dose of study treatment.
Exclusion Criteria:
- Any prior anticancer treatment for recurrent glioblastoma (except surgery)
- Significant reduction in thrombocyte and/or leukocyte counts as well as severe renal impairment according to investigator's opinion
- History or present acute leukaemia or any myeloid disease
- Known hypersensitivity to the active components or excipients of lomustine
- Known coeliac disease or wheat allergy
- Live attenuated vaccine in the 3 months prior to lomustine initiation
- Any serious or uncontrolled medical condition (e.g., infections, chronic alcoholism, drug addiction) or abnormality, in the judgment of the investigator that prohibits obtaining informed consent, safe participation and study completion
- Known contraindication to imaging tracer or any product of contrast media and Magnetic Resonance Imaging (MRI) contraindications
- Any psychological, familial, sociological or geographical condition potentially hampering compliance with the study protocol and follow-up schedule; those conditions should be assessed and discussed with the patient before the enrolment in the trial.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
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- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.