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Più tipi di tumori solidi

Studio di fase 2 su disitamab vedotin in diversi tumori solidi avanzati che esprimono HER2

Sperimentale In corso, reclutamento chiusoFase 2 Aggiornata al 22 luglio 2026

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In parole semplici

Lo studio valuta disitamab vedotin, un anticorpo diretto contro la proteina HER2 e legato a un farmaco chemioterapico. Partecipano persone adulte con tumori solidi localmente avanzati non operabili o metastatici, già trattati in precedenza, le cui cellule esprimono HER2; sono previsti gruppi distinti per diversi tipi di tumore, tra cui quelli della testa e del collo. I ricercatori vogliono capire in quali tumori il farmaco riduce la malattia e con quale sicurezza.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 2: si studia se il trattamento ha effetto, continuando a controllarne la sicurezza. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

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Dove si svolge in Italia

1 sede in 1 regione.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro
Inclusion Criteria:

* Cohort 1: Head and neck cancer (HNC)

  * Must have pathologically-documented carcinoma of the head and neck with primary tumor site arising from the oral cavity, salivary gland, oropharynx, hypopharynx, and larynx; tumors arising from the nasopharynx are excluded.
  * Unresectable locally recurrent or metastatic stage disease
  * Prior therapies:

    * Participants must have disease progression after treatment with a platinum-based therapy
* Cohort 2: Non-small cell lung cancer (NSCLC)

  * Pathologically documented NSCLC
  * Unresectable locally-advanced or metastatic stage disease
  * Prior therapies

    * Must have progressed during or after a platinum-based therapy for LA/metastatic disease or, within 6 months of platinum-based adjuvant, neoadjuvant, or concomitant chemoradiotherapy for early or locally-advanced stage disease
    * Must have received prior anti-PD(L)1 therapy, unless contraindicated
    * Participants with known AGAs must have received appropriate targeted therapy, where available.
    * No more than 2 prior lines of cytotoxic chemotherapy for advanced disease
* Cohort 3: Ovarian Cancer

  * Pathologically documented epithelial cancers of ovarian, fallopian tube, or peritoneal origin
  * Unresectable locally-advanced or metastatic stage disease
  * Prior therapies

    * Must have platinum resistant disease (6 months or less between the completion of platinum-based treatment and identification of recurrence)
    * Must not have received more than 4 lines of prior cytotoxic chemotherapies for advanced disease
    * Participants with known BRCA mutations are permitted, but participants must have received targeted therapy with a PARP inhibitor
    * May have received prior anti-PD(L)1 therapy
* Cohort 4: Endometrial Cancer

  * Must have pathologically documented adenocarcinoma of the endometrium
  * Must have unresectable locally-advanced or metastatic stage disease.
  * Prior therapies

    * Must have relapsed/progressed after at least one prior platinum-based chemotherapy for recurrent, metastatic or primary unresectable disease
    * Must not have received more than 3 lines of prior cytotoxic chemotherapies for advanced disease
    * May have received prior anti-PD(L)1 therapy
* HER2 expression of 1+, 2+, or 3+, as determined by local IHC testing on a fresh or archival tumor tissue. Note: Participants with HER2 mutations are eligible.
* Measurable disease per RECIST v1.1 criteria as assessed by the investigator
* Able to provide formalin-fixed, paraffin-embedded (FFPE) tumor tissue blocks (or freshly sectioned slides)
* Eastern Cooperative Oncology Group (ECOG) performance status score of 0 or 1

Exclusion Criteria:

* Prior treatment with an MMAE-containing agent.
* Known hypersensitivity to any excipient contained in the drug formulation of disitamab vedotin.
* History of another invasive malignancy within 2 years before the first dose of study intervention, or any evidence of residual disease from a previously diagnosed malignancy.
* Active untreated CNS or leptomeningeal metastasis

Preferisci parlarne con una persona? Contattaci.

Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.