Tumore della mammella
Studio di fase 3 su DB-1303 rispetto alla chemioterapia nel tumore della mammella metastatico HER2-low con recettori ormonali positivi
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In parole semplici
Lo studio confronta DB-1303 (BNT323), un anticorpo anti-HER2 legato a un chemioterapico, con una chemioterapia scelta dal medico dello studio. Partecipano persone adulte con carcinoma mammario metastatico con recettori ormonali positivi e bassi livelli di HER2, la cui malattia è progredita durante la terapia ormonale. I ricercatori vogliono capire se DB-1303 ritarda la progressione della malattia e quale sia il suo profilo di sicurezza.
Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.
Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.
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Dove si svolge in Italia
10 sedi in 5 regioni.
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Lombardia la regione che hai scelto
- Ospedale non indicato dal promotoreBergamo, Brescia, Milan, Pavia Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06018337.
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Calabria 1 sede
- Ospedale non indicato dal promotoreCatanzaro Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06018337.
Campania 1 sede
- Ospedale non indicato dal promotoreNaples Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06018337.
Sicilia 1 sede
- Ospedale non indicato dal promotoreCatania Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06018337.
Veneto 1 sede
- Ospedale non indicato dal promotoreVerona Il registro riporta solo la città. Per sapere quale ospedale, chiedi al tuo oncologo o al promotore indicando il codice NCT06018337.
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Prima di contattare il centro
Le sedi di questo studio non sono ancora collegate alle nostre schede dei centri. Le guide qui sotto valgono per qualunque centro.
Guide per qualunque centro
Chiedere una seconda opinione
Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.
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- Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
- Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
- Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
- Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
- Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
- Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
- Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.
Cure fuori regione e rimborsi
Puoi curarti con il Servizio sanitario nazionale in qualunque struttura pubblica o privata accreditata d'Italia, anche fuori dalla tua regione. I contributi per viaggio e soggiorno non sono un diritto nazionale: li prevedono solo alcune Regioni, quasi sempre con un'autorizzazione chiesta prima di partire. Informati alla tua ASL prima del viaggio.
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- Il diritto di scegliere. Con il Servizio sanitario nazionale puoi farti curare in una struttura pubblica o privata accreditata di un'altra regione. Visite, esami e ricoveri seguono le stesse regole di chi vive lì: impegnativa, prenotazione, ticket o esenzione.
- Chiedi al centro come si accede. Ogni regione ha il proprio sistema di prenotazione. Chiama il centro e chiedi come si prenota la prima visita, quale impegnativa serve e quali documenti portare.
- Prima di partire, chiama la tua ASL. Chiedi se la tua Regione prevede un contributo per viaggio e soggiorno e a quali condizioni. Dove esiste, spesso servono un'autorizzazione chiesta prima della partenza e un certificato che spieghi perché la cura si fa fuori regione. Senza autorizzazione preventiva, in molti casi il contributo non viene riconosciuto.
- Chiedi anche dell'accompagnatore. Alcune Regioni riconoscono il contributo anche a una persona che ti accompagna, a certe condizioni. Chiedi se nel tuo caso è previsto e quale documento lo deve attestare.
- Conserva tutto. Tieni biglietti, ricevute di pedaggi e carburante, fatture dell'alloggio e ricevute dei pasti. Chiedi alla struttura un attestato con le date di visite, terapie o ricovero. Di solito sono richiesti in originale per la domanda di rimborso.
- Presenta la domanda di rimborso. Al rientro consegna la domanda con le ricevute all'ufficio indicato dalla tua ASL. Ogni Regione fissa un termine: chiedilo subito e segnalo sul calendario. Rimborsi e tetti di spesa cambiano da regione a regione.
- Se partecipi a uno studio clinico. Chiedi al centro se lo studio prevede il rimborso delle spese di viaggio e alloggio: quando c'è, è scritto nel foglio informativo. Chiedi anche alla tua ASL: alcuni territori prevedono un contributo proprio.
L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.
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- Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
- Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
- Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
- Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
- Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
- Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
- Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.
Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla
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Criteri di partecipazione
Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.
Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.
Inclusion Criteria:
- 1.Male or female adults (defined as ≥ 18 years of age or acceptable age according to local regulations at the time of voluntarily signing of informed consent).
- 2.Pathologically documented breast cancer that:
- 1.Is advanced or metastatic
- 2.Has HER2-low expression (IHC 1+ or IHC 2+/ISH-) as determined by the central laboratory result.
- 3.Was never previously reported as HER2-positive (IHC 3+ or ISH+) as per American Society of Clinical Oncology/College of American Pathologists (ASCO/CAP) guidelines.
- 4.Is documented as HR+ (either estrogen receptor [ER] and/or progesterone receptor [PgR] positive [ER or PgR ≥1%]) per ASCO/CAP guidelines (Allison et al 2020).
- 3.Must have an adequate tumor tissue sample available for assessment of HER2 by central laboratory, in formalin fixation and paraffin embedding (FFPE) blocks based on a mandatory FFPE tumor sample preferably obtained at the time of metastatic disease or later;
- 4.Eastern Cooperative Oncology Group performance status of 0 or 1.
- 5.Must have had either:
- 1.Disease progression on endocrine therapy + CDK4/6 inhibitor within 6 months of starting first line treatment for metastatic disease and considered appropriate for chemotherapy as the next treatment by the investigator, OR
- 2.Disease progression on at least 2 previous lines of ET with or without a targeted therapy (such as CDK4/6, mammalian target of rapamycin [mTOR] or phosphoinositide 3-kinase [PI3-K] inhibitors) administered for the treatment of metastatic disease.
- 6.No prior chemotherapy for advanced or metastatic breast cancer. Subjects who have received chemotherapy in the neo-adjuvant or adjuvant setting are eligible, as long as they have had a disease-free interval (defined as completion of systemic chemotherapy to diagnosis of advanced or metastatic disease) of >12 months.
- 7.Life expectancy ≥12 weeks at screening.
- 8.Subjects must have at least one measurable lesion as defined per RECIST v1.1 (For bone only disease, subjects with lytic or mixed lytic bone lesions that can be measured by CT or MRI are eligible; subjects with sclerotic/osteoblastic bone lesions are not eligible).
- 9.Has LVEF ≥ 50% by either echocardiography (ECHO) or multiple-gated acquisition (MUGA) within 28 days before randomization.
- 10.Adequate organ and bone marrow function within 14 days before randomization.
- 11.Has adequate treatment washout period before randomization.
- 12.Evidence of post-menopausal status or negative serum pregnancy test for females of childbearing potential who are sexually active with a non-sterilized male partner. For women of childbearing potential, a negative result for serum pregnancy test (test must have a sensitivity of at least 25 mIU/mL) must be available at the screening visit and urine beta-human chorionic gonadotropin (β-HCG) pregnancy test prior to each administration of study treatment.
Women of childbearing potential are defined as those who are not surgically sterile (i.e., underwent bilateral salpingectomy, bilateral oophorectomy, or complete hysterectomy) or post-menopausal.
- 13.Female subjects of childbearing potential who are sexually active with a non-sterilized male partner must use at least one highly effective method of contraception from the time of screening and must agree to continue using such precautions for 7 months after the last dose of study treatment. Not all methods of contraception are highly effective. Abstinence is acceptable only as true abstinence when this is in line with the preferred and usual lifestyle of the subject for the duration of the study treatment and the drug washout period (7 months). Periodic abstinence (e.g., calendar ovulation, symptothermal, post ovulation methods), the rhythm method, and the withdrawal method are not acceptable methods of contraception. Female subjects must not donate ova, or retrieve for their own use, from the time of screening and throughout the study treatment period, and for at least 7 months after the last dose of study treatment. They should refrain from breastfeeding throughout this time. Preservation of ova may be considered prior to randomization in this study.
- 14.Non-sterilized male subjects who are sexually active with a female partner of childbearing potential must use a condom with spermicide from screening and throughout the duration of the study treatment and the washout period (4 months after the last dose of DB-1303, 6 months after the last dose of paclitaxel or nab-paclitaxel, and 3 months after the last dose of capecitabine). Abstinence is acceptable only as true abstinence when this is in line with the preferred and usual lifestyle of the subject for the duration of the study treatment and the drug washout period. Periodic abstinence (e.g., calendar ovulation, symptothermal, post ovulation methods), the rhythm method, and the withdrawal method are not acceptable methods of contraception. It is strongly recommended for the female partners of a male subject also use at least one highly effective method of contraception throughout this period. In addition, male subjects should refrain from fathering a child or donating sperm throughout the duration of the study and the washout period (4 months after the last dose of DB-1303, 6 months after the last dose of paclitaxel or nab paclitaxel, and 3 months after the last dose of capecitabine). Preservation of sperm should be considered prior to randomization in this study.
- 15.Must be able and willing to comply with the protocol requirements and must sign and date the informed consent form prior to any screening evaluations.
Exclusion Criteria:
- 1.Ineligible for all options in the investigator's choice chemotherapy arm.
- 2.Uncontrolled intercurrent illness, including but not limited to, ongoing or active infection, uncontrolled or significant cardiovascular disease, serious chronic gastrointestinal conditions associated with diarrhea, or psychiatric illness/social situations that would limit compliance with study requirement, substantially increase risk of incurring adverse events or compromise the ability of the subject to give written informed consent.
- 3.Clinically uncontrolled pleural effusion, ascites or pericardial effusion requiring repeated drainage, peritoneal shunt or cell-free concentrated ascites reinfusion therapy within 2 weeks prior to the randomization.
- 4.Uncontrolled or significant cardiovascular disease
- 5.Has a medical history of interstitial lung diseases (e.g., non-infectious interstitial pneumonia, pneumonitis, pulmonary fibrosis, and radiation pneumonitis which needs glucocorticoids and antibiotics) or current interstitial lung diseases or who are suspected to have these diseases by imaging at screening.
- 6.Has unresolved toxicities from previous anticancer therapy, defined as toxicities (other than alopecia) not yet resolved to Grade ≤ 1 or baseline or Grade ≤ 2 anemia.
- 7.Previous treatment with anti-HER2 therapy.
- 8.Prior treatment with antibody-drug conjugate that comprised an exatecan derivative that is a topoisomerase I inhibitor.
- 9.Prior randomization or treatment in a previous DB-1303/BNT323 study regardless of treatment assignment.
- 10.Has substance abuse or any other medical conditions such as psychological conditions, that may, in the opinion of the Investigator, interfere with the subject's participation in the clinical study or evaluation of the clinical study results.
- 11.Individuals who are dependent on the Sponsor, clinical site, or Investigator (e.g., is an employee of the Sponsor or the clinical trial site, a dependent of the Investigator, or any site staff member otherwise supervised by the Investigator).
- 12.Individuals who are committed to an institution by virtue of an order issued either by the judicial or the administrative authorities, in accordance with local regulations.
NOTE: Other protocol defined Inclusion/Exclusion criteria may apply.
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Da sapere qui
Prima di chiedere informazioni
Le fasi di una sperimentazione clinica
Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
- Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
- Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
- Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
- L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
- Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
- Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.
Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica
Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.
Leggi tutta la guidaChiudi la guida(7 passi)
- Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
- Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
- Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
- La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
- Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
- Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
- Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.
Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro
Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.