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Più tipi di tumori solidi

Ivosidenib in partecipanti con condrosarcoma convenzionale localmente avanzato o metastatico non trattato o trattato in precedenza con 1 regime di trattamento sistemico

Sperimentale In reclutamentoFase 3 Aggiornata al 6 febbraio 2026

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In parole semplici

Lo studio CL3-95031-007 (CHONQUER) è uno studio di Fase 3, internazionale, multicentrico, in doppio cieco, randomizzato, controllato con placebo, su ivosidenib somministrato per via orale. I partecipanti devono avere una diagnosi istopatologica coerente con condrosarcoma convenzionale di Grado 1, 2 o 3, localmente avanzato o metastatico, con mutazione del gene isocitrato deidrogenasi-1 (IDH1) e non idoneo alla resezione curativa. Lo stato mutazionale di IDH1 sarà determinato durante la fase di pre-screening/screening. Il partecipante deve avere progressione/recidiva radiografica della malattia secondo i Response Evaluation Criteria in Solid Tumors (RECIST v1.1) e aver ricevuto da 0 a 1 regime di trattamento sistemico precedente nel contesto avanzato/metastatico per il condrosarcoma convenzionale. L'endpoint primario è la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nei partecipanti di Grado 1 e 2. Gli endpoint secondari principali sono la PFS in tutti i partecipanti randomizzati, la sopravvivenza globale (OS) nei partecipanti di Grado 1 e 2 e la OS in tutti i partecipanti randomizzati.

I partecipanti che soddisfano i criteri di arruolamento saranno randomizzati 1:1 a ricevere ivosidenib per via orale 500mg una volta al giorno, oppure un placebo corrispondente una volta al giorno.

Riassunto in italiano scritto a partire dai dati del registro: per i dettagli fa fede il registro.

Fase 3: si confronta il trattamento con le cure già in uso. Chiedi al tuo oncologo cosa significherebbe nel tuo caso.

02

Dove si svolge in Italia

8 sedi in 7 regioni. Accanto a ogni sede trovi lo stato indicato dal registro, quando è noto.

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Menopiù sedi centri delle nostre schede Confini regionali: ISTAT (CC BY)

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Emilia-Romagna 1 sede
  • Irccs Istituto Ortopedico RizzoliBolognaStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Lazio 2 sedi
  • Policlinico Universitario Campus BiomedicoRomaStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
  • Istituti Fisioterapici Ospitalieri (Ifo) - Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (Ire)RomaStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Lombardia 1 sede
Piemonte 1 sede
  • San Luigi Gonzaga University Hospital of TurinOrbassanoStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Sicilia 1 sede
  • Aou Policlinico Paolo GiacconePalermoStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede
Toscana 1 sede
  • Ospedale Santo StefanoPratoStato della sede nel registro: ArruolaContatti non ancora nelle nostre schede

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Prima di contattare il centro

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Veneto

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Per questo studio, la sede risulta: Arruola.

Da avere sotto mano quando chiami

Codice dello studio
NCT06127407
Tumore
Più tipi di tumori solidi
Fase
3
Stato dello studio nel registro
In reclutamento

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Pagine ufficiali dell'Istituto Oncologico Veneto IRCCS

I nostri fogli

Guide per questo centro

  • Chiedere una seconda opinione

    Puoi chiedere a un altro centro un parere sulla diagnosi o sulle cure proposte. Per farlo serve la tua documentazione clinica completa: hai diritto ad averne copia e la struttura deve consegnarla entro tempi fissati dalla legge. Parlarne con il tuo oncologo aiuta a confrontare i pareri.

    Nella regione Veneto. I tempi per la consegna della documentazione sono fissati dalla legge nazionale. Cambiano da struttura a struttura il modulo, il costo della copia e le modalità di ritiro o spedizione. Chiedi all'ufficio cartelle cliniche o all'Ufficio relazioni con il pubblico (URP).

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Decidi che cosa vuoi chiedere. Una seconda opinione può riguardare la diagnosi, le cure proposte o entrambe. Scrivi le tue domande prima di cominciare. Ti aiuta a scegliere a chi rivolgerti e a non dimenticare nulla il giorno della visita.
    2. Parlane con il tuo oncologo. Dirglielo non è una mancanza di fiducia. Il medico che ti segue può prepararti una relazione aggiornata e indicarti quali documenti servono. Aiuta anche a confrontare i pareri e a decidere insieme i passi successivi.
    3. Chiedi copia della documentazione. Hai diritto alla copia della cartella clinica e degli altri documenti sanitari. Per legge la direzione sanitaria deve fornire la documentazione disponibile entro 7 giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Le eventuali integrazioni arrivano entro 30 giorni.
    4. Raccogli tutto in ordine. Metti i documenti in ordine di data, dal più vecchio al più recente. Chiedi al centro che ti darà il parere che cosa vuole vedere: di solito i referti, le lettere di dimissione e gli esami per immagini con i loro supporti. Può chiedere anche i preparati su cui è stata fatta la diagnosi.
    5. Prenota la visita. Chiama il centro e chiedi come si prenota una visita per seconda opinione. Chiedi se si fa con il Servizio sanitario, con l'impegnativa, o solo in libera professione, e in quel caso quanto costa. Alcuni centri valutano la documentazione anche a distanza.
    6. Se non puoi ritirare i documenti di persona. Puoi delegare una persona di fiducia. Servono una delega scritta e firmata e la copia dei documenti d'identità di entrambi. Ogni struttura può chiedere il proprio modulo: verifica prima.
    7. Dopo il parere. Chiedi che il parere ti venga dato per iscritto. Portalo al medico che ti segue e parlatene insieme. Se i pareri sono diversi, chiedi a entrambi di spiegarti le ragioni: la decisione sulle cure si prende con i tuoi medici.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (6): Chiedere una seconda opinione

  • L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

    Per una visita o un esame con il Servizio sanitario nazionale (SSN) serve di solito l'impegnativa, cioè la ricetta del medico di famiglia o dello specialista. Oggi è quasi sempre elettronica: ricevi un codice da usare per prenotare. Se chiami per uno studio clinico, chiedi al centro quale documento serve.

    Nella regione Veneto. Non risulta un numero unico regionale: ogni ULSS, azienda ospedaliera e l'Istituto oncologico veneto (IOV) ha i suoi canali. Per esempio: call center di Azienda Ospedale-Università Padova e IOV 840 000 664 da fisso e 049 784 9314 da cellulare; ULSS 9 Scaligera (Verona) 045 24552. Online dal Fascicolo sanitario Sanità km zero, solo per gli assistiti del Veneto. Alcune aziende prenotano anche nelle farmacie aderenti al FarmaCUP.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Che cos'è. L'impegnativa è la prescrizione con cui il medico chiede una visita o un esame a carico del Servizio sanitario nazionale. Oggi è quasi sempre elettronica. È identificata da un codice, il Numero di ricetta elettronica (NRE), che trovi sul promemoria.
    2. Chi la scrive. Per il primo accesso, di solito il medico di famiglia. Per controlli, approfondimenti e follow-up deve prescriverli lo specialista che ti ha preso in carico, senza rimandarti dal medico di famiglia. Lo prevede il Piano nazionale di governo delle liste di attesa 2026-2028.
    3. Che cosa controllare. Verifica che riporti la prestazione giusta e il quesito diagnostico, cioè il motivo della richiesta. Controlla la classe di priorità e, se ce l'hai, il codice di esenzione. Se manca qualcosa, chiedi al medico di correggerla prima di prenotare.
    4. Le classi di priorità. La lettera indicata dal medico stabilisce il tempo massimo di attesa: U (urgente) entro 72 ore, B (breve) entro 10 giorni, D (differibile) entro 30 giorni per le visite e 60 per gli esami, P (programmata) entro 120 giorni. La priorità la decide il medico in base alla situazione clinica.
    5. Come prenotare. Con il codice dell'impegnativa prenoti al CUP della tua regione: allo sportello, al telefono, in farmacia o online, secondo i servizi disponibili. Se rifiuti la prima data o la sede proposta, il tempo massimo di attesa non è più garantito.
    6. Se la data proposta supera i tempi massimi. Hai diritto ad avere la prestazione di primo accesso entro i tempi della tua classe di priorità. Se il CUP non riesce a garantirla, l'azienda sanitaria deve attivare un «percorso di tutela» e trovare un'alternativa. Le modalità sono stabilite da ogni Regione.
    7. Se chiami per uno studio clinico. Non sempre serve l'impegnativa. A volte il centro chiede una visita oncologica con impegnativa, a volte basta una lettera del tuo oncologo. Chiedilo al centro al primo contatto.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (5): L'impegnativa: cos'è e come ottenerla

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL o con il centro.

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Criteri di partecipazione

Non devi capirli tutti: è compito del tuo oncologo.

Riportiamo i criteri così come li pubblica il registro, senza modifiche. Solo il tuo oncologo può valutare se questo studio ti riguarda: parlane alla prossima visita.

Testo pubblicato dal registro

Inclusion Criteria:

  • Have a histopathological diagnosis (fresh or banked tumor biopsy sample collected within the last 3 years) consistent with locally advanced or metastatic conventional chondrosarcoma Grades 1, 2, or 3 and not eligible for curative resection.
  • Have at least one BICR-confirmed measurable lesion as defined by RECIST v1.1. Participants who have received prior radiation therapy are eligible provided measurable disease falls outside of the treatment field or within the field and has shown ≥20% growth in size since post-treatment assessment.
  • Have received 0 or 1 prior systemic treatment regimen in the advanced/metastatic setting for chondrosarcoma.
  • Have radiographic progression/recurrence of disease according to RECIST v1.1 defined as:
    1. 1.
      Radiographic progression of disease (local and/or distant) documented by 2 imaging assessments performed no more than 6 months (±2 weeks) apart within 12 months before randomization. OR
    2. 2.
      Any recurrence of disease (local and/or distant) after complete surgical resection and documented by imaging within 6 months (±2 weeks) before randomization.
  • Have documented IDH1 gene-mutated disease (from a fresh tumor biopsy or the most recent banked tumor tissue available that was sourced from either a primary or metastatic tumor lesion) based on central laboratory testing (R132C/L/G/H/S mutation variants tested)
  • Have recovered from any clinically relevant sequelae and toxic effects of any prior surgery, radiotherapy, or other therapy intended for the treatment of cancer.

Exclusion Criteria:

  • Are unable to swallow oral medication.
  • Pregnant or lactating women.
  • Are participating in another interventional study at the same time; participation in noninterventional registries or epidemiological studies is allowed.
  • Have received prior therapy with an IDH1 inhibitor
  • Have received systemic anticancer therapy <2 weeks prior to randomization (for investigational or immune-based anticancer therapy <4 weeks).
  • Have received radiotherapy <2 weeks prior to randomization.
  • Have known symptomatic brain metastases requiring steroids >10 mg per day prednisone (or equivalent). Participants with previously diagnosed brain metastases are eligible if they have completed their treatment and have recovered from the acute effects of radiation therapy or surgery prior to randomization, have discontinued or reduced corticosteroid treatment <=10 mg per day for these metastases for at least 4 weeks and have radiographically stable disease of brain lesions for at least 3 months prior to randomization.
  • Have a history of another primary cancer, with the exception of: a) curatively resected non-melanoma skin cancer; b) curatively treated carcinoma in situ; or c) pT1-2 prostatic cancer Gleason score <6 or d) participant is free of other primary solid or liquid tumor for ≥ 1 year prior to the start of study treatment and, in the opinion of the Investigator, the disease will not affect participant's outcome in the setting of current chondrosarcoma diagnosis.
  • Have had major surgery within 4 weeks prior to randomization.
  • Have significant active cardiac disease within 6 months prior to randomization, including New York Heart Association (NYHA) Class III or IV congestive heart failure; myocardial infarction; unstable angina; and/or stroke.
  • Have LVEF <40% by ECHO scan (or by other methods according to institutional practice) obtained within 28 days prior to randomization.
  • Have a heart-rate corrected QT interval (using Fridericia's formula) (QTcF) ≥ 450 msec or other factors that increase the risk of QT prolongation or arrhythmic events (eg, heart failure, hypokalemia, family history of long QT interval syndrome). Participants with a bundle branch block combined with a prolonged QTcF interval may be permitted based on local cardiology assessment.
  • Have known medical history of progressive multifocal leukoencephalopathy (PML).

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Da sapere qui

Prima di chiedere informazioni

  • Le fasi di una sperimentazione clinica

    Ogni nuovo trattamento viene studiato per fasi. La fase 1 valuta soprattutto sicurezza e dose, la fase 2 inizia a misurare se il trattamento ha effetto, la fase 3 lo confronta con le cure già in uso. La fase 4 lo segue dopo l'autorizzazione.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Prima degli studi sulle persone. Una sostanza viene studiata prima in laboratorio e poi su modelli animali. Solo se questi studi danno indicazioni sufficienti su effetti e sicurezza si passa agli studi sulle persone.
    2. Fase 1. Il trattamento viene dato a un piccolo numero di persone, in pochi centri selezionati. Si osserva se è sicuro, come viene tollerato e quale dose usare. Per le malattie gravi questi studi possono coinvolgere direttamente persone con la malattia.
    3. Fase 2. Partecipano persone con la malattia per cui il trattamento è stato pensato. Si continua a osservare la sicurezza e si inizia a misurare se il trattamento ha effetto. Serve anche a capire quale dose portare nelle fasi successive.
    4. Fase 3. Il trattamento viene confrontato con le cure già in uso, su centinaia o migliaia di persone. Di solito i partecipanti sono assegnati a caso ai gruppi di confronto: si dice «studio randomizzato». Effetti indesiderati, frequenza e gravità sono controllati con molta attenzione.
    5. L'autorizzazione. Se i risultati lo permettono, l'azienda o l'ente che ha promosso lo studio chiede l'autorizzazione a mettere il trattamento a disposizione dei pazienti. Finché non è autorizzato, il trattamento resta sperimentale.
    6. Fase 4. Dopo l'autorizzazione si continua a raccogliere informazioni. Con l'uso su molte più persone possono emergere anche le reazioni più rare, che negli studi precedenti non si potevano vedere.
    7. Che cosa significa per te. La fase dice a che punto è la ricerca su un trattamento. Da sola non dice se uno studio ti riguarda. Chiedi al tuo oncologo che cosa significherebbe nel tuo caso.

    Apri la guida in una pagina sua

    Moduli e documenti (3): Le fasi di una sperimentazione clinica

  • Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

    Partecipare è una scelta volontaria. Prima di entrare il medico del centro ti spiega lo studio, ti lascia un foglio informativo da leggere con calma e ti chiede di firmare un consenso. Puoi ritirarti in qualsiasi momento, senza dare spiegazioni e senza perdere il diritto alle cure.

    Leggi tutta la guida(7 passi)
    1. Parlane con il tuo oncologo. Il tuo oncologo conosce la tua storia clinica. Portagli la scheda dello studio e chiedigli che cosa significherebbe nel tuo caso. Può anche prepararti una relazione da presentare al centro.
    2. Contatta il centro. Chiama o scrivi al centro che conduce lo studio. Chiedi se lo studio è ancora aperto, come si prenota il primo colloquio e quali documenti portare. A volte serve l'impegnativa, a volte una lettera del tuo oncologo.
    3. Il colloquio e il foglio informativo. Un medico del gruppo di ricerca ti spiega scopo dello studio, procedure, possibili rischi e benefici, e le alternative disponibili. Ricevi un foglio informativo scritto. Puoi portarlo a casa e parlarne con i familiari, con il medico di famiglia e con il tuo oncologo.
    4. La firma del consenso. Se decidi di partecipare firmi il modulo di consenso informato e ne ricevi una copia. Il modulo è preparato dal centro per quello studio: non esiste un modulo unico da scaricare. Se dici di no, continui a essere curato con le terapie disponibili.
    5. Le visite di selezione. Sono i medici del centro a verificare, con visite ed esami, se rientri nei criteri dello studio. Di norma gli esami previsti solo per lo studio si fanno dopo la firma del consenso. Può succedere che i criteri non siano soddisfatti: in quel caso prosegui le cure con il tuo oncologo.
    6. Durante lo studio. Segui il calendario di visite ed esami previsto dal protocollo. Il medico ti aggiorna se emergono novità che riguardano lo studio. Lo studio è coperto da un'assicurazione per eventuali danni legati alla partecipazione: gli estremi della polizza sono nei documenti che ricevi.
    7. Ritirarsi. Puoi lasciare lo studio quando vuoi e per qualsiasi motivo. Avvisa appena possibile il medico dello studio: serve a sospendere il trattamento in modo sicuro, e può proporti una visita di controllo finale. Continui ad avere diritto alle cure.

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    Moduli e documenti (6): Partecipare a uno studio clinico: consenso, costi, ritiro

Le regole possono cambiare da regione a regione: verifica con la tua ASL, con l'INPS o con un patronato.